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Gli adesivi per MacBook protagonisti dell’ultimo spot Apple

Se possiedi un Mac, allora almeno una volta ci avrai pensato pure tu. A cosa? A personalizzare con un adesivo originale il tuo portatile. Nessun senso di colpa. Nessun timore di risultare sopra le righe e di “sporcare” l’immagine pulita, essenziale e minimalista di un vero e proprio oggetto di design tecnologico. Qui si tratta di vero amore.

Se dico Mac, dico amore

Lo sticker raffigurante Homer Simpson, che addenta la celeberrima mela di Steve Jobs è talmente dissacrante e divertente da risultare, molto probabilmente, geniale alla Apple e all’agenzia TBWA/Media Arts Lab. È loro infatti l’idea per il nuovo spot del MacBook Air, di mostrare i computer addobbati con adesivi davvero curiosi. Non a caso il claim dello spot recita così: “The notebook people love“.

Stickers: il nuovo spot Apple

Mentre tutto il gotha della tecnologia è impegnato a carpire quali saranno le prossime novità dal mondo Apple, la casa di Cupertino lancia un commercial che punta  sul rapporto utente-device. Sicuramente “Stickers” non è così emozionale e ad impatto, come lo spot del Macintosh di 30 anni fa, un vero e proprio capolavoro cinematografico firmato Ridley Scott

Eppure, sarà il ritmo elettronico e ipnotico del brano “Chimes” di  Hudson Mohawke, sarà la simpatia che suscitano gli adesivi passati in sequenza, ma questo spot piace, perché ancora una volta l’azienda fondata da Steve Jobs, Steve Wozniak e Ronald Wayne si concentra sulle emozioni nella customer experience.

Nostalgia del “Think different”?

Correva l’anno 1997 e Apple invitava le persone a “pensare in modo differente”. Forse c’è un ritorno a quel tipo di idea rivoluzionaria e ambiziosa di cambiare il mondo, dietro al nuovo spot della Apple? O forse, la potenza comunicativa del messaggio ha radici più profonde?

Si trattadi un gesto semplice: attaccare e staccare un adesivo. Un gesto legato anche all’infanzia e all’adolescenza di tutti. Un gesto che ti porta a stabilire una relazione “nuova” con un dispositivo elettronico. Un gesto che per certi versi, ricorda la moda di adornare il proprio frigorifero con le calamite. Perché? Eppure si tratta di un elettrodomestico.

I 5 elementi chiave dello spot

“Stickers” mi ha spinto quindi ad una riflessione su questo spot che descrive il rapporto uomo-macchina che prende in esame questi elementi:

  • ritualità dell’azione che coinvolge il mezzo e l’utente: attaccare e staccare un adesivo;
  • unicità del dispositivo: dare un tocco di personalità a un portatile;
  • cambiamento temporaneo, provvisorio: l’adesivo, per sua natura si stacca, non rimane per sempre:
  • ludicità ed ironia: il brand si prende in giro e lo fa coinvolgendoti in un gioco;
  • contestualizzazione di un elemento iconico: la mela, simbolo di Apple, non è più avulsa da un contesto. Ora ne ha uno.
Sono tra noi. Hanno il potere di influenzare le tue abitudini. Ti fanno perdere letteralmente la testa. E non sono alieni. Sono dispositivi elettronici che si umanizzano. Ma a questo punto, siamo noi a trasformarli o sono loro, che stanno trasformando noi? Come vedi “Stickers”, nella sua semplicità è uno spot complesso.
Kora-Bakeri

Nasce nel cuore dell'Emilia, a Mirandola, per intenderci, la città del filosofo Pico della Mirandola. Per metà è partenopea, ma di mediterraneo ha preso solo il senso del'umorismo e l'ironia. Scrive poesie, incipit di romanzi e aforismi. Da piccola disegnava gli uomini con quattro gambe e in prima elementare era la "capo delle femmine", che preparava piani diabolici per sottrarre la merenda ai "maschi". Le stanno poco simpatici quelli che gettano le carte a terra, i prepotenti alla guida, quelli che non salutano con un "buongiorno". Il suo volto si illumina quando sente parlare di social media, digital advertising e copywriting. Dopo una laurea triennale in Lingue e Culture Europee, una Laurea Specialistica in Comunicazione per l'impresa e le Organizzazioni Internazionali, frequenta un master del Sole 24 Ore in Marketing, Comunicazione e Nuove Professioni Digitali. Ama il jazz, i passiti, la cucina italiana e quella internazionale. Non ama i ceci, gli asciugamani che non asciugano, i coltelli che non tagliano. Di tanto in tanto, si sente di consigliare l'ascolto de "A livella", interpretata da Totò.

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