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Innamorarsi di un brand in 6 semplici mosse [INFOGRAFICA]

Esiste un processo razionale di innamoramento? Voglio dire, è possibile categorizzare le sensazioni in modo da prevedere matematicamente il fatidico colpo di fulmine? Ovviamente no, lo sapete bene. Ma sapete anche che ci sono atteggiamenti, modi di fare, dire, baciare, lettera e testamento che volenti o nolenti ci toccano intimamente e ci avvicinano a una persona.

Innamorarsi, poi, è solo il primo step di un processo ben più complesso. Bisogna stare attenti alle sue esigenze, saper dialogare apertamente, offrirsi senza remore e perché no ogni tanto premiarsi senza alcuna apparente ragione.

Il rapporto tra brand e consumatore non si distacca troppo da questa dinamica. “Le ragioni che spingono all’acquisto non sono logiche, ma emozionali!” proclamava entusiasta Zig Ziglar durante i suoi celebri motivational speaking. E come dare torto al buon vecchio Zig.

Soprattutto nell’era dei social media vogliamo farci coccolare da un brand, ci piace farci raccontare la fiaba della buonanotte, pretendiamo che ogni tanto ci omaggino con un dono pensato apposta per noi e ci infuriamo se non rispondono ai nostri messaggi.

Ecco quindi 6 cose che un brand deve fare per far innamorare i propri clienti. Senza se e senza ma. Perchè al cuor non si comanda, è vero, ma ogni tanto anche il cervello va sedotto nel modo giusto.

1) Ascoltate i loro bisogni

Le statistiche parlano da sole. A noi invece parlare da soli non piace affatto. Cari brand, ascoltateci e rispondeteci con garbo ed educazione. Saremo felici di consigliarvi ai nostri amici, se sappiamo che siete attenti alle nostre necessità.

“Che cos’hai cara? Parlami di cosa ti turba”.

2) Siate belli belli in modo assurdo

L’user experience è importante quando pensate il vostro sito. Rendetelo semplice, immediato e al passo coi tempi. La vostra immagine ne guadagnerà.

“Questo vestito è bellissimo e non ti ingrassa affatto”.

3) Offrite contenuti originali e divertenti

Va bene, il vostro catalogo è vastissimo e l’ultimo evento che avete organizzato è stato un successo. Ma siamo sicuri ci interessi solo quello? Documentate i dietro le quinte, raccontateci aneddoti divertenti, mostratevi umani. In caso contrario, il defollow sarà rapido come un tragicomico speed date.

“Quale è il colmo per un idraulico? No aspetta dove stai andando torna qui!!”.

4) Fate leva sulle emozioni

Fate sentire i vostri clienti a proprio agio, mettete al centro del vostro rapporto ciò che più li appassiona. Empatizzate. Cosa li emoziona di più? Sentimenti come la nostalgia o l’amore per gli animali sono le leve più tradizionali. Fate di più. Scovate il cool factor ascoltando di cosa parlano e in breve avrete le giuste risposte.

“Non ho idea di cosa voglia dire, ma mi fai sentire come quando Grosso ha segnato il rigore a Germania 2006”

5) Siate generosi

Un regalo è un regalo. Stop. E sappiamo tutti quanto ci piaccia raccontare ai nostri amici di un dono improvviso che ci ha cambiato la giornata. A prescindere da quanto è costato.

“Due biglietti per il concerto dei Napalm Death! Tesoro tu si che mi conosci!”

6) Incoraggiate il dialogo

Non tutti sono soliti esternare il loro disappunto. Per ogni utente che si lamenta sulla vostra pagina, altri 26 rosicano in silenzio meditando il momento migliore per  lasciarvi tramite SMS. E’ davvero questo quello che volete? Parlategli, chiedetegli delle loro esperienze con il vostro prodotto e siate pronti a risolvere ogni dubbio.

“Che cos’hai cara?”
“NIENTE.”

Se tu che stai leggendo lavori per un brand attivo sui social media ricorda queste 6 semplici regole. Se invece sei un utente chiediti: i profili che sto seguendo rispettano queste norme? Mi stanno corteggiando abbastanza? Nel caso la risposta sia “NO”, comunicaglielo. Non c’è niente di più triste di una storia d’amore finita per mancanza di dialogo nell’era della comunicazione.

Danilo di Capua

Nato a Roma nel 1981 ma residente a Bologna da tempo immemore. Lascia l'Italia alla volta della California per completare il suo dottorato di ricerca, e al suo ritorno decide di dedicarsi anima e corpo alle sue passioni: la scrittura, la netnografia, il Risiko e la comunicazione digitale. Lavora come social media editor free lance ama il chinotto e non riesce ad apprezzare fino in fondo la musica jazz, cui preferisce il bluegrass. Passa lunghe nottate a dibattere di cinema con il proprio gatto, a cui rivolge domande spesso non ascoltate. Questo è per lui fonte di profonda amarezza, ma non si dà per vinto.

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