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Dalle caramelle fotografiche allo skywriting, i regali di San Valentino dei brand

La data è segnata in un rosso vivido sulle agende di tutti i marketer e la sua importanza è paragonabile soltanto a poche altre. Parliamo di San Valentino, naturalmente.
Una stima della Camera di Commercio di Milano afferma che nella settimana degli innamorati il fatturato di orefici e gioiellieri cresca di quasi l’8%. Ma non sono soltanto queste categorie a gioire.

L’effetto San Valentino lo cercano tutti. A meno che il tuo brand non sia una commodity, puoi provare a veicolare il tuo messaggio attraverso un paio di cuori e qualche parola smielata.

Free wrapping, spedizioni in 24h o altri servizi accessori non sono più leve di differenziazione. La parola chiave è customization, anche se non vendi ciondoli e non ti chiami Tiffany & Co.

Mars&Co ha pensato di farlo con i suoi M&M’s: sgranocchia la tua foto. Va bene anche per ex coppie. Potere della catarsi.

Il bacio dei due innamorati può risplendere su tazze, maglie, puzzle, bottiglie, cover o cuscini. Addirittura su una bottiglia di tequila. Per chi è evidentemente inebriato.. dall’amore.

Nutella ha deciso di puntare sicuramente sull’originalità con cuori che cambiano una volta finito il vasetto. Oltre, naturalmente, ai barattoli già in commercio con l’etichetta personalizzata.

E all’appello non potevano mancare i Baci Perugina, il regalo perfetto per i fidanzati, diciamolo, un po’ pigri. Il nuovo shop online permette di personalizzare i messaggi dei biglietti che avvolgono i famosi cioccolatini.

I più out of the box? Sicuramente Uber. Già abbiamo parlato più volte dell’innovativo servizio che, per l’occasione, permette gli utenti di Los Angeles, San Diego, Dallas e New York di richiedere messaggi romantici nel cielo per la modica cifra di $ 500. Leggermente più cari di un Bacio Perugina.

Per l’occasione Uber ha collaborato con MasterCard e AirSign. Gli utenti che richiedono il servizio possono fornire un messaggio fino a 12 caratteri, per i fidanzati di poche parole.

E voi? Su quali regali avete puntato?

Antonio Esposito

Napoletano purosangue, dopo un anno di studi in Spagna è tornato alla base ma la mente è ancora a spasso per l’Europa. Deciderà di non posare mai più la sua valigia. Ventiquattro anni ed una curiosità che non lo lascia mai in pace. Laureato magistrale in Economia Aziendale e Management all’Università di Napoli Federico II, ha discusso una tesi in inglese in marketing e strategie d'impresa sul customer engagement nelle comunità di marca online. Diventa un Ninja per apprendere la raffinata tecnica del non-conventional e combinarla alla tarantella. Il momento della giornata che predilige è la fine. Di notte studia, scrive, legge, ragiona (o almeno ci prova). Crede in tante cose. Alcune più di altre. La pizza, Amnesty International, le serie tv, Woody Allen, la politica come arte suprema, la lettura ed il vino Rioja. Considera la goliardia una “conditio sine qua non” per affrontare questa vita che prova sempre a farci stare composti. Insomma, somministrazioni di leggerezza qua e là per non prendermi/prendervi/prenderci troppo sul serio!

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