Questo è un articolo scritto appositamente per farvi invidia.
Per farvi lamentare dei vostri uffici.
No, non ho detto “dei vostri capi”, ho detto dei vostri uffici in quanto location fisicamente strutturate. Suvvia…
Chiudete gli occhi e immaginate il bureau design dei vostri sogni.
Se non ci riuscite, vi diamo qualche suggerimento noi, facendo un tour dentro gli headquarters di Evernote a Redwood City, in California.
Sì, stiamo parlando dell’app che molti di voi utilizzano in ambiente Apple, che vi ha permesso di ricordare ogni cosa attraverso la creazione di note di testo, foto, audio, link o ritagli di pagine web e che adesso è diventato un vero e proprio brand con una gamma di prodotti per “annotare” i momenti importanti della propria vita.
Lo studio O+A di San Francisco si è occupato del design: decorazione colorata, con un leitmotif “ligneo”.
All’entrata il visitatore è accolto da una gigantesca tagline (“Evernote. Remember everything”) sviluppata con un font vintage disegnato su un muro trasformato in lavagna: per l’occasione è stata chiamata la chalk artist Dana Tanamachi.
Oltre alla lavagna, per richiamare il brand è stata creata anche una testa di elefante, il logo Evernote, ricostruita in legno.
Tutto è molto naturale, semplice, lineare. Il legno scandisce ogni stanza sottolineando l’essenzialità di ogni idea, ogni spazio creativo e di relax lancia un messaggio di chiarezza.
Semplice come una materia prima, naturale come un gesto, immediato come il tap su un dispositivo touch.
Il concept di base è che il making of del processo costruttivo sia parte stessa dell’estetica. In un contesto pulito e moderno i materiali da costruzione possono assumere l’impatto di design delle finiture più pregiate.
Le superfici in compensato di abete, le texture e la grana dei materiali grezzi disegnano da soli i loro pattern.
La funzionalità è al centro di tutto, come la scala che connette quarto e quinto piano: è riempita di cuscini che la trasformano rendendola anche un’area di chillout.
Anche gli altri spazi informali (come d’altronde è informale tutto l’impianto), sono disseminati in maniera strategica, in mezzo a luoghi prettamente “operativi”.
Ne consegue che il risultato complessivo è un ambiente che favorisce interazioni “casuali” da cui possono scaturire impulsi creativi inaspettati.
Predominano i colori chiari, lo stile è minimalista ma caldo: muri bianchi e pastello si mescolano al marrone chiaro del legno. Inoltre, una componente determinante è giocata dalla luce, in gran parte naturale, che riempie l’ambiente.
Minimalismo caldo e naturalezza razionale sono le parole d’ordine per questo stile.
E a voi ninja employees, piace?
Vorreste un ufficio così?
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