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4 modi per sfruttare al meglio i social game su Facebook

Siamo abituati alla continua evoluzione del mondo del marketing e i continui spunti che offre. Nuovi metodi per raggiungere il cliente sono ormai necessari e all’ordine del giorno. Sempre nuove parole si aggiungono a questo particolare vocabolario e una di quelle che sta sempre più facendo tendenza è “gamification“.

Questo trend, che ha creato un business milionario, è diventato sempre più importante per i marketers che, attraverso un particolare utilizzo di giochi, si avvicinano ai consumatori.
Diamo un’occhiata ai 4 metodi migliori per sfruttare i social game su Facebook:

Annunci nelle App

Gli annunci pubblicitari ci raggiungo ormai ovunque e sono arrivati anche nei nostri giochi e nelle nostre app. Uno studio condotto Saatchi & Saatchi e Ipsos OTX Mediac ha rivelato che due giocatori social su cinque preferiscono ricevere informazioni sui nuovi prodotti attraverso questo tipo di comunicazione.

Gamification

Diversi brand hanno iniziato ad aggiungere giochi per promuovere prodotti. Ma non solo i brand stanno prendendo queste particolari iniziative. Rihanna ad esempio ha usato un gioco sul proprio sito attraverso il quale gli utenti avevano la possibilità di sbloccare dei contenuti esclusivi legati all’ultimo album della pop-star.

Carità e responsabilità sociale d’impresa

Il social gaming non è solo un modello di business intelligente. È anche un modo utile per raccogliere fondi per beneficenzaGiochi come FarmVille, ad esempio, sono partnership con enti di beneficenza e non-profit. Zynga,  FarmVille , CityVille e altri social game, hanno recentemente collaborato con Pizza Hut per combattere la fame nel mondo. I social gamer possono acquistare specifici oggetti di gioco per soli 5 ​​€. Questi proventi sono destinati al programma alimentare mondiale . Questi oggetti di gioco, quindi non aiutano solo l’avanzamento dell’utente nel gioco, ma hanno una vera e propria finalità sociale.

Costruire comunità

Gli utenti, attraverso il gioco,  vogliono vivere un’esperienza gratificante. Offrendo questo al cliente, i brand riescono a costruire la fedeltà di marca e allo stesso tempo creare una comunità digitale. Questi giochi, anche se spesso non molto profittevoli, sono molto utili per tenere impegnato l’utente e quindi farlo stare a stretto contatto, e per lungo tempo, con il proprio brand.

E voi cosa ne pensate dei social game? Quali avete provato e che effetto hanno avuto su di voi?

Kismah

Dario Errico (per gli amici Ninja: Kismah) è laureato in Scienze della Comunicazione presso l'università Suor Orsola Benincasa di Napoli dove assiste la cattedra di Marketing. Attualmente studia, per la laurea magistrale, all'università Cattolica del Sacro Cuore di Milano con indirizzo "Comunicazione per l'impresa i media e le organizzazioni complesse - Marketing e Management". È molto curioso ed ha una grande passione per tutto ciò che è creativo, per il web e per il mondo della pubblicità e del Marketing (in particolare per quello esperienziale). Ama lo sport (pratica e segue principalmente calcio e tennis), viaggiare ogni volta che ne ha occasione, il cinema e la musica. Alla domanda "che vuoi fare da grande" risponde che vorrebbe lavorare nel settore del Marketing "ovviamente" che ritiene offra scenari ampi, affascinanti e in continuo cambiamento.

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