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Google Chromecast e i nuovi sviluppi della TV connessa

Durante la sua ultima conferenza Google ha annunciato, insieme ad Android 4.3 e al nuovo Nexus 7, un prodotto inaspettato, dotato di una combinazione di caratteristiche sorprendenti nella sua apparente semplicità: Google Chromecast.

Cos’è Chromecast?

Chromecast è un dispositivo che, collegandosi alla porta HDMI del televisore e sfruttando la connessione wifi, consente di effettuare lo streaming video e audio dai dispositivi portatili, quali Smartphone e Tablet (anche iOS) o Notebook, per la visione dei contenuti multimediali “sul grande schermo”.

Un prodotto quindi che rilancia le ambizioni di Google nell’ambito dell’intrattenimento domestico, dopo l’oggettivo insuccesso di vendite di Google TV.

Photo Credits @mashable.com

C’è un particolare però che ha destato subito grandissimo interesse: il suo prezzo estremamente competitivo. Negli Stati Uniti infatti (al momento non è disponibile in Italia) il suo costo è di 35$. Molto meno di una Apple TV (che costa 99$) in una frazione di spazio occupato, essendo grande come una chiavetta USB.

Il risultato è stato un Sold-Out quasi immediato, che ha addirittura costretto Google ad interrompere quasi subito il regalo di tre mesi di abbonamento a Netflix (del valore di 24$) incluso nel prezzo, per eccesso di domanda da parte degli utenti.

Numerose prove e recensioni sul Web, tra cui l’immancabile smontaggio da parte di iFixit (che ha dimostrato come il prodotto sia davvero molto semplice a livello hardware), hanno evidenziato la presenza di una versione semplificata di Android installata (e non di Chrome OS, come si era pensato in un primo momento), lasciando intravedere quindi la possibilità, in futuro, di vedere applicazioni Android “girare” sul televisore tramite Chromecast.

Dal punto di vista della funzionalità, Chromecast è per ora utilizzabile nelle app di YouTube e Netflix (oltre a Chrome ovviamente). Facendo un paragone con Airplay ed Apple TV si notano subito delle importanti differenze, sia in ambito strutturale (ovviamente Chromecast è infinitamente meno potente di Apple TV) sia di piattaforme supportate, dato che Airplay è utilizzabile anche con Hulu plus, HBOGo, Spotify, Pandora e Rdio.

Google si è da subito impegnata a rilasciare SDK ed API per gli sviluppatori, sempre in un ottica open-source di sviluppo, per dare nuove potenzialità al suo prodotto.

In definitiva, l’uscita di Chromecast sul mercato ha riacceso improvvisamente i riflettori sul “salotto di casa” ed il suo televisore, un ambiente che, nel corso degli anni, sta suscitando sempre più interesse da parte dei colossi della tecnologia e che non ha ancora conosciuto il suo “prodotto definitivo”.

Google sta dimostrando di crederci, Apple (tramite lo stesso Tim Cook in un’intervista rilasciata a Maggio) ha ammesso di avere una “grande visione” sull’argomento (Steve Jobs, in passato, aveva lanciato la Apple TV definendola un vero e proprio “esperimento”: un esperimento da sei milioni di unità vendute nel 2012!).

E poi ci sono le console, con Sony e Microsoft pronte a lanciare le loro nuove proposte di intrattenimento multimediale domestico alla fine di quest’anno. Un insieme di filosofie che avranno come unico scopo quella di permettere un esperienza multimediale completa da parte dell’utente, fino allo sviluppo di una definitiva “modalità 2.0” di guardare la tv.

Sarà tramite Chromecast e il suo sviluppo?

Andrejko

Appassionato di tutto ciò che è tecnologico, a 14 anni i miei amici elaboravano i motorini, io i loro computer. Dieci anni più tardi mi sono laureato in Economia, con una tesi di laurea realizzata in Silicon Valley e riguardante il "Web 2.0" applicato alle imprese. Sono responsabile della Digital Communication di Magneti Marelli, brand del gruppo FCA, e mi occupo di sviluppare l'innovazione in tutti gli aspetti del nostro brand. Adoro le serie TV americane, viaggiare e la mia Nikon. Fiero possessore di iPod Photo U2 Special Edition.

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