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Con iOS 7 Apple scommette sulle emozioni

Fonte @Apple

Qualcuno disse una volta: “Questo è un piccolo passo per un uomo, ma un grande passo per l’umanità”

Cosa c’entrano Neil Armstrong e lo sbarco sulla luna con Apple e il nuovo iOS 7? Beh, se avete avuto modo di seguire il keynote di San Francisco e le discussione sulla rete, vi accorgerete che i discorsi della casa di Cupertino e dei suoi fan si scagliano a difesa del nuovo sistema operativo mobile con la stessa logica: Apple ha fatto un piccolo aggiornamento rispetto a quello che sta succedendo in tutto il mercato degli smartphone e dei tablet, eppure iOS 7 è una grande innovazione, il maggior cambiamento dall’introduzione dell’iPhone secondo Tim Cook.

Ma lo sarà sul serio? Forse la domanda però non è quella giusta: meglio chiedersi “Poteva Apple fare altrimenti?”

E’ oggettivo infatti che Apple non era pronta per presentare un nuovo device: lo fosse stata non ci avrebbe risparmiato l’annuncio presentandoci oggi questa nuova release dell’OS che di fatto si attendeva già da tempo. Si era già detto infatti all’uscita dell’iPhone 5 che l’OS non esprimeva in pieno le funzionalità dello smartphone e che rispetto alle ultime versioni Android, iOS non aveva implementato features fondamentali come il multitasking.

Ma che valore aggiunto ha per Apple definire iOS 7 “il più grande cambiamento” del suo OS dal 2007, se questo cambiamento andava fatto tempo fa? Probabilmente poco nella prospettiva che è un adeguamento allo stato attuale dei competitor; probabilmente molto se si pensa che nonostante l’adeguamento necessario, Apple ha fatto un grosso sforzo per mantenere la sua identità, nel bene e nel male…

Apple: un sistema “chiuso” o “affidabile”?

Il WWDC è prima di tutto l’evento clou per gli sviluppatori: in quel momento i veri interlocutori sono loro e le novità sono rivolte principalmente a dare nuove occasioni e opportunità per il development di software, widget, app.

Questa edizione ha però fatto sorgere un dubbio, soprattutto in seguito all’annuncio del nuovo iOS: il sistema che ruota intorno ai software, non sarà ancora troppo “chiuso” per gli sviluppatori?

Gli androidiani lo sanno già che il peccato più grande dell’OS mobile di Apple è che non è personalizzabile: con Android widget, launchers e la possibilità di sbloccare alcune funzionalità effettuando il root, rendono l’esperienza mobile estremamente flessibile secondo le proprie esigenze. E soprattutto danno infinite possibilità creative agli sviluppatori: in sostanza c’è più lavoro per gli sviluppatori.

Con Apple, e soprattutto con iOS 7, esistono così tante funzioni native al sistema operativo stesso che i widget e tutto il resto diventano inutili: questo è per Apple sinonimo di “affidabilità” del sistema operativo…. ma per gli sviluppatori le possibilità di intervento diminuiscono.

Facciamo un esempio pratico: il nuovo iOS 7 implementa una feature chiamata Control Center: dopo mille tweek inventati, ecco che in una sola schermata si avranno a disposizione i toggles per il Wi-fi, per il Bluetooth, la modalità aereo, AirDrop, Safari, la calcolatrice o qualsiasi altra cosa si voglia. Addio jailbreak insomma!

Ma pensate a come devono essersi sentiti gli inventori di tutte quelle app Torcia ( sono davvero moltissimi) appena hanno visto che nativamente il nuovo iOS implementerà anche un sistema per usare il flash come torcia…

Eppure poteva fare altrimenti Apple? Anche qui, Apple ha fatto una scelta: continuare a offrire un sistema operativo intuitivo e un ambiente già “arredato”, piuttosto che trasformare da zero il suo OS in un sistema aperto.

Se la differenza la fanno le emozioni

In un settore in continua crescita come quello del Mobile, in cui si affrontano aziende di software e device, il raggiungimento della perfezione del sistema operativo è il traguardo più ambito. Nell’ultimo biennio la guerra si è svolta più sul campo dei codici che su quello dei circuiti elettronici.

Come si fa però a definire realmente quale è il sistema operativo migliore? Ovvero: basta essere affidabili per piacere? O occorre al contrario essere “aperti”? Pensate all’eterno conflitto che da anni si consuma nel campo dei browser per internet o in quello dei sistemi operativi per desktop.

Apple ha deciso di tirar fuori quella che è la sua carta vincente da anni: l’emozione. Le caratteristiche del nuovo iOS 7 hanno infatti soprattutto un forte impatto emotivo: facciamo anche qui qualche esempio.

La nuova interfaccia di Safari, con la visualizzazione delle pagine come tab disposte a schede che ti permette di “sfogliarle” e di vederne il contenuto in anteprima, è di forte impatto visivo, oltre che utile.

Un’altra innovazione piccola ma che è comunque “emozionante”sono i nuovi filtri forniti nativamente dall’app Camera e la possibilità grazie a Photos di visualizzare le foto salvate secondo i luoghi in cui sono state scattate o l’anno o l’evento.

A settembre, quando l’aggiornamento a iOS 7 sarà disponibile per tutti, Apple avrà fatto abbastanza per farsi perdonare di non aver pronto un nuovo iPad o un nuovo iPhone e/o di non  aver un sistema operativo aperto? Staremo a vedere…

Naoko

Conseguita la Laurea In Scienze della comunicazione a Bologna, Naoko, al secolo Claudia Ingrassia, ha investito da subito tempo e passione nella ricerca dei nuovi confini digitali della comunicazione. Navigando nel web, ha preso contatto con le popolazioni della rete, partecipando attivamente ai loro rituali di aggregazione, social network in primis. Ha poi dato il suo contributo al mondo virtuale in veste di web editor per portali di cinema, musica e cultura della città di Bologna e su territorio nazionale. Nel mondo reale si è proposta come free lance per Festival di cinema, come consulente in comunicazione interna in settore ospedaliero, in comunicazione below the line, in gestione e organizzazione di eventi in associazioni culturali e teatrali e come fotografa a tempo perso. Ma "panta rei", tutto scorre, come diceva Eraclito. La bussola di Naoko ora punta verso i territori del Mobile e i trend che gli iDevice stanno definendo. Unitasi al clan dei Ninja, guarda già ai nuovi orizzonti della Life Mobile.

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