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La rivoluzione dei makers invade il Capri Trendwatching Festival [EVENTO]

Mancano solo pochi al Capri Trendwatching Festival 2013. Per darvi un’anteprima di ciò a cui prenderete parte, abbiamo intervistato gli esperti che terranno degli imperdibili workshop in materia di marketing e comunicazione.

Qualche giorno fa, la ninja Kiyoshi ha intervistato Elena Marinoni, l’organizzatrice del Festival, e Alex Giordano, co-fondatore di Ninja Marketing, che a Capri terrà il workshop in “Netnografia: la nuova frontiera della Social Media Strategy“.

Oggi invece, vi forniremo qualche informazione in più sul workshop Io faccio: dunque sono, che si terrà il 3 maggio 2013, a cura di Enrico Bassi e Giorgio Oliviero.

modalità di partecipazione: su iscrizione, a pagamento

costo: 25 euro

dove: Capri Trendwatching Festival

quando: 3 maggio 2013 – ore 11,00-16,00

Enrico Bassi | Giorgio Oliviero

Con il titolo del workshop Io faccio, dunque sono intendete suggerire un “ritorno al passato” in base al quale l’evoluzione consiste nell’imparare nuovamente a creare non solo digitalmente, ma anche nel reale?

Assolutamente si, la fabbricazione digitale è proprio passare direttamente “dai bit agli atomi”, ovvero da un file ad oggetti veri.

Detto così può sembrare una cosa in cui non ci si sporca nemmeno le mani, mentre il saper fare le cose è fondamentale.

Nel programma del vostro workshop che si terrà durante il CTWF 2013, citate la rivoluzione dei nuovi makers. Potete introdurceli?

I nuovi makers sono quelli che mettono insieme i pezzi: trovano un software che fa modellare facilmente, un hardware che fa dialogare reale e virtuale e una stampante 3D e si inventano un nuovo processo.

Non serve essere esperti programmatori, elettronici o designer professionisti, solo insaziabili curiosi che si divertono quando imparano qualcosa di nuovo, quando qualcosa di nuovo se lo costruiscono.

“Prepariamoci ad un futuro fatto di tante piccole fabbriche personali e un movimento inarrestabile di “artigiani” che sta esperimento la propria creatività e sovvertendo il tradizionale rapporto tra consumo e produzione industriale”.

Leggendo queste parole, mi viene in mente la rivoluzione avviata dalla cultura open source. Ormai gli utenti non si limitano più solo a fruire o utilizzare un prodotto, ma chiedono di poterlo personalizzare mettendoci mano. Ciò è avvenuto nel mondo digitale, credete che i prosumer stiano invadendo anche il mondo reale?

Questi due mondi sono più vicini di quanto si creda. “farsi le cose da soli” non è una cosa nuova, l’abbiamo sempre fatto fino a 30-40 anni fa. ma andare a cercarsi online i progetti e le informazioni (condivise da altri “makers” gratuitamente) per poi costruire quello che ci serve, questo si che è nuovo.

Non è il lavoro di un singolo (bravo) artigiano, ma un progetto “a mille mani” portato avanti da una intera community.

Cosa pensate che porterà la mistione tra analogico e digitale? Saremo in grado di adattarci e prendere parte al cambiamento o lo subiremo passivamente?

La passività è un atteggiamento che difficilmente si adatta ai makers. Oggi, se solo si vuole, si può davvero avere un ruolo attivo nei processi di produzione e miglioramento delle cose che ci circondano.

Possiamo finalmente smettere di essere solo consumatori e diventare produttori, sviluppatori, beta-tester, etc.

Dipende tutto dalla nostra voglia di fare.

 

Grazie Enrico e Giorgio. Ci vediamo il 3 maggio al workshop Io Faccio, dunque sono!

Kamija

Mi chiamo Simona, sono nata a Napoli nel 1986. Ho sempre cercato di seguire i miei interessi, sia nella vita che nello studio. Nel 2009 mi sono laureata in Linguaggi Multimediali e Informatica Umanistica all’Orientale di Napoli e nel 2011 ho concluso il percorso universitario con la laurea magistrale in Imprenditoria e Creatività per Cinema, Teatro e Televisione all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Solo negli ultimi due anni ho iniziato a conoscere l’affascinante mondo del marketing non convenzionale, diventato una vera passione. Mi definisco e mi definiscono social media addicted (non potrei vivere senza il mio smartphone!). Adoro guardare telefilm in lingua originale. Riconosco di essere lunatica, caotica e anche abbastanza testarda. Amo il mare, il nuoto, i viaggi, le foto e tutto ciò che è fucsia.

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