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Coworking: nuovi modelli di vita e lavoro al ToolBox Festival

Il ToolBox Festival è nato per celebrare il terzo compleanno di ToolBox, incubatore torinese per startuppers, professionisti e freelance, nato con l’obiettivo di offrire postazioni di lavoro e luoghi di condivisione.

Lo scorso 6 aprile presso la sede del laboratorio, in Via Agostino da Montefeltro, si è svolta la rassegna dedicata ai nuovi modelli di stili di vita, consumo e lavoro. La manifestazione ha ospitato circa trenta tra incontri, presentazioni e workshop. Denominatori comuni sono stati i concetti di Sharing, Making e Coworking.
Nonostante le temperature decisamente poco primaverili, startupper, designer, esperti di social media e freelance si sono riuniti per dare voce alle proprie iniziative all’insegna della condivisione.

Condividere è utile, social e smart

Sharing come Economy. E’ il caso di WeToom, blog che aggrega le esperienze di consumatori collaborativi, che ha proposto tre esempi di smart consumers: AirB&B (piattaforma di couch-surfing), BlablaCar (social di car sharing) e Starteed (portale di crowdfunding).

Sharing come Social. Lino Garbellini e Alessandro Veroli parlano di Twitter: dalle sue origini nel 2006, ai suoi utilizzi per il marketing e l’informazione. Interessante anche il progetto di job Sharing della TweetBox di Yogen Italia, piccola camera oscura per registrare tweet in un video di 10 secondi.

Sharing come Consumo intelligente: è la proposta di Contiamoci, social network che collauda e condivide le buone abitudini da adottare per tenere uno stile di vita che rispetti l’ambiente e il bene comune.

L’obiettivo di queste e molte altre realtà emergenti è creare una Massa critica digitale e “analogica” di utenti/persone consapevoli dei propri comportamenti e del proprio stile di vita.

Do It Yourself: le soddisfazioni del fai-da-te digitale e open source

Accanto alle pratiche di sharing, si colloca il Making, illustrato dalla mostra “Quanto sei maker” curata da Massimo Potì (in arte Mapo). Declinata in dieci oggetti chiave, l’installazione rappresenta la figura del maker come colui o colei che non butta niente, riutilizza e ripara tutto, anche quelle tazze sbeccate apparentemente inutilizzabili.

Capostipite del Making è il FabLab, bottega di artigianato digitale che si occupa di realizzare manufatti stampati in 3D e oggetti tagliati con laser-cut. Il tutto con software opensource. Il FabLab, in occasione del Festival, ha tenuto un workshop sulla realizzazione di ciondoli elettronici, un incontro sul come fabbricare un germogliatore per avere verdura fresca in casa e una presentazione sul funzionamento di Arduino, il sempre più noto microcontrollore programmabile.

Coworking: il lavoro autonomo in uno spazio condiviso

Chi lavora in Coworking solitamente segue progetti professionali indipendenti e condivide con gli altri professionisti “soltanto” i luoghi adibiti al lavoro: open space, sale riunioni e le aree relax. Toolbox è l’esempio torinese; a Milano troviamo WorkOn e Ellequadra, per citarne alcuni, a Roma c’è Cowo360, a Napoli si trova il Business Office 55 e RiotStudio. Centinaia di professionisti di diversa estrazione, hanno trovato nel coworking un modello di lavoro efficace perché in grado di valorizzare le competenze individuali e allo stesso tempo di fornire stimoli creativi e intellettuali, con esiti spesso inediti e fruttuosi.

La giornata è stata intensa ed è volata via tra caffè solidali, mele appena colte e workshop di green action. Insomma lo sharing non è solo l’ultima moda del momento, ma fa bene e serve. La condivisione è senza dubbio un arricchimento: se non economico, sicuramente personale perché prima che digitali, siamo tutti esseri umani.

kurarisa

Claretta nasce nel 1985 guardando da vicino lo Stretto di Messina. Quando ancora non sa tenere in mano una penna, detta i "pensierini" alla sorella maggiore, che per pura pietà la asseconda. Si innamora presto del greco, del latino e dell'arte. Prende una laurea in Editoria e giornalismo e una in Scienze della Comunicazione Multimediale, mettendosi in testa che da grande farà parte del mondo dei Media. Dal 2009 cerca il suo posto nel mondo, facendosi le ossa tra redazioni radiofoniche, agenzie e case editrici. Nel 2013 si veste da ninja per la sezione Digital. Ama fare troppe cose e vorrebbe 32 ore al giorno per: leggere, fotografare, ascoltare musica, suonare la chitarra, cucinare per gli amici, guardare serie tv d'oltreoceano e naturalmente scrivere per il suo blog.

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