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Le vere ragioni che hanno spinto Twitter a introdurre i filtri per le foto

Da giorni non si parla d’altro. L’annuncio di Nick Bilton, che sul suo blog del New York Times ha rivelato che Twitter sta lavorando sull’introduzione di un set di filtri personali così da permettere agli utenti di caricare le foto senza “passare” per Instagram, ha suscitato nel mondo digitale un grande dibattito, soprattutto in relazione alle reali motivazioni che stanno spingendo il social network di San Francisco a lavorare su questa nuova feature.

Twitter vs Instagram e Facebook?

In prima battuta, come logico, in molti hanno pensato ad una “risposta” da parte di Twitter all’acquisizione di Instagram da parte di Facebook. In particolare, la mossa è vista come il tentativo  di estromettere gli elementi condivisi da applicazioni terze, in modo tale che tutti i contenuti condivisi passino per l’unico canale di Twitter.

In quest’ottica è molto interessante l’opinione di Drew Olanoff, che su TechCruch fa notare come la comunità di Instagram sia ormai molto vasta e, in termini di utenti attivi giornalieri, assolutamente non da meno rispetto a quella di Twitter. In pratica, moltissimi instagramers non utilizzano né Facebook né Twitter, ma hanno ormai generato una comunità autonoma, con proprie logiche e meccanismi (come ad esempio il privilegio alla comunicazione immediata, all’intrattenimento con pochi contenuti “seri”, all’immagine e alla condivisione globale).

La “forza” di Instagram sembra davvero troppo grande anche per un colosso come Twitter, che pure in passato aveva provato a “mettersi in proprio” grazie a Twitpic, poi rapidamente dimenticato.

Il valore dei contenuti condivisi

Si introduce nel dibattito quindi un nuovo punto di vista, secondo il quale la mossa di Twitter non è da leggersi come tentativo di “rubare” utenti ad Instagram, quanto piuttosto una possibilità per Twitter di accrescere il proprio valore, in quanto crescerebbero i contenuti dei quali diverrebbe “proprietaria”.

Alcuni hanno limitato questa mossa alla semplice volontà di avere un maggior controllo sui contenuti caricati dagli utenti, come dimostrerebbero i recenti cambiamenti nelle policy riguardanti il copyright. In realtà sembra essere una scelta molto più articolata, che trova le sue motivazioni proprio in un possibile aumento del “valore” del social network. Il grande vantaggio competitivo sul mercato di Facebook e Google, infatti, sta proprio nel “possedere” i dati di chi utilizza i loro servizi per caricare on line foto, video e contenuti di ogni genere. E’ in quest’ottica che possono leggersi anche i rumors sulla volontà di Twitter di lanciare un caricamento diretto dei video degli utenti, limitando (ma quanto?) YouTube.

Non è escluso, comunque, che questa nuova funzione riesca a ‘catturare’ una buona fetta di mercato. Come noto, infatti, Twitter può contare su una vastissima comunità di VIP che da sempre preferisce i 140 caratteri al più complesso ed “aziendale” Facebook per dialogare con i propri fan. Se questi ultimi decidessero di supportare il nuovo strumento messo a disposizione da Twitter, non è da escludere che possano influenzare molti dei propri followers, al netto di quanti compongono – come detto – la fortissima comunità di Instagram.

Un’arena iper-competitiva: chi vincerà?

In un mercato ultra-competitivo come questo, però, non bisogna mai lasciarsi sfuggire nulla né perdere tempo. Proprio ieri, infatti, Facebook ha rilasciato un aggiornamento per la sua app iOs in cui è possibile caricare foto direttamente sul social network aggiungendo interessanti effetti grafici e filtri… Vi ricorda qualcosa? Si parla soltanto di una semplice integrazione alla app principale di quanto già faceva “Camera”, rilasciata qualche mese fa, ma è interessante notare una tempistica quasi perfetta da parte di Zuckerberg, che lascia poco spazio alle coincidenze. Infine, è notizia recentissima la versione ‘da browser’ dei profili dello stesso Instagram, che dunque si avvicina al mondo web dei social network.

Un panorama complesso insomma, ma che proprio per questo appassiona: come andrà a finire? Vedremo!

Francesco Turturiello

Sono un Copywriter & Web Strategist freelance. Amante del cinema, lettore onnivoro e appassionato di tecnologia. Scrivo per lavoro e per passione e mi occupo di web a 360 gradi. Puoi contattarmi tramite i miei canali social o scrivermi a: f.turturiello[at]me.com

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