In fatto di social media siete anche voi degli early adopters come noi Ninja? Curiosi, sempre alla ricerca di nuovi trend e con la voglia di sperimentare e rimanere sempre aggiornati? Se la risposta è si, questo articolo alla scoperta del nuovo (almeno per l’Italia) social network apparso nel panorama social internazionale e ribattezzato il “Facebook Spagnolo” è sicuramente pane per i vostri denti! 😀
Il suo nome è Tuenti ed è nato in Spagna nel 2006 dalla mente di un gruppo di amici, fra cui l’americano Zaryn Dentzel, attuale CEO del social network. Dalla terra del flamenco, dove oggi conta 14,5 milioni di utenti registrati ed ha ormai superato Facebook, Tuenti ha iniziato quest’estate la sua espansione a livello internazionale, arrivando non molto tempo fa anche in Italia.
L’occasione è stata il primo TechCrunch Italy che ha avuto luogo a Roma lo scorso 27 settembre, durante il quale Zaryn ha presentato ufficialmente il nuovo Tuenti disponibile in versione Beta per il web e il mobile e in applicazioni originali per Android e BlackBerry (non preoccupatevi, arriverà presto anche per iPhone e Windows phone ;-)).
Ma cosa è e come funziona questo nuovo social network? Si tratta davvero del “nuovo Facebook” o andrà ad occupare un posto completamente nuovo all’interno del panorama social? Non ci rimane che scoprirlo insieme! 🙂
Tuenti è una piattaforma social per una comunicazione semplice, sociale e privata. Riprendendo il payoff ufficiale è il social network in cui è possibile “chattare con tutti, ma condividere i fatti personali solo con i veri amici”.
L’idea che ha ispirato i suoi fondatori, infatti, è stata proprio quella di consentire alle persone di mantenere separati i veri amici dalle persone con cui si vuole semplicemente entrare in contatto e questo perché, come ha spiegato il CEO Zaryn Dentzel nell’intervista “Tuenti, l’anti-Facebook arriva in Italia” rilasciata a Wired, la gente ha un engagement superiore con poche persone ed è portata a condividere più cose con una ristretta cerchia di amici.
Lo stesso nome – “Tuenti” – racchiude in sé l’essenza del social network: l’identità delle persone e la loro privacy. Tuenti deriva infatti dalla contrazione delle parole spagnole “Tu Entidad”, in italiano tua identità, ossia ciò che ognuno di noi è. Ma c’è di più: la sua pronuncia ricorda infatti la parola inglese “Twenty”, in italiano venti, il numero massimo di rapporti stretti di vera amicizia che ognuno di noi riesce ad avere sulle reti sociali secondo i suoi fondatori. Il comunicato stampa ufficiale “Introducing Tuenti in Italy” spiega difatti come:
“Analizzando centinaia di milioni di messaggi, la società ha scoperto che la maggior parte degli utenti comunica solo con 20 persone, con il 90% dei messaggio inviati agli stessi amici. Tale conoscenza ha costituito la base per il modello unico di privacy di Tuenti. Come detto da Zaryn Dentzel, il CEO di Tuenti:” Perchè chiamare tutti “amici” quando solo 20 persone lo sono veramente ed il resto sono solo contatti?”
Proprio per questo Tuenti ha fissato a 500 il numero massimo di amici che si può avere, incoraggiando però gli utenti ad averne il meno possibile per garantire quel livello di privacy ed “intimità” che da sempre lo contraddistingue. Ciò perché, come riportato nell’intervista a Wired, le persone hanno bisogno di controllare con chi condividere le proprie informazioni. La privacy è sempre stato uno dei punti di forza Tuenti e uno degli aspetti che il social spagnolo ha più a cuore. Come si legge nella sezione “Our Philosophy” del sito corporate:
“La Privacy è fondamentale. Siamo determinati a diventare il social network più sicuro, acconsentendovi di condividere le vostre informazioni senza preoccuparvi di chi le potrebbe vedere. La nostra politica di privacy è fra le più restrittive sul mercato.”
E così sembra esserlo davvero. Il social network spagnolo utilizza infatti un rigido modello di privacy che protegge automaticamente le informazioni personali, non le indicizza nei motori di ricerca esterni (Google, Yahoo, Bing ect.) ed utilizza, per le sue app, il protocollo SSL che garantisce sicurezza e privacy anche nelle conversazioni real-time.
Inoltre sono permessi solo profili reali: per iscriversi è infatti necessario inserire il proprio numero di telefono per poter ricevere un SMS di verifica (in Europa tutti i numeri di telefono sono verificati ;-)) e le impostazioni sulla privacy sono impostate di default per tutti gli utenti, così da non doversene preoccupare 😉
Tuenti sembra però sapere bene che il mondo social non si può fermare al ‘solo’ web. Durante la presentazione ufficiale a TechCrunch Italy, Zaryn ha infatti evidenziato la crescente importanza del mobile nella comunicazione 2.0:
“Il traffico mondiale di dati è raddoppiato dall’anno passato e di conseguenza l’accesso alle reti sociali continua a crescere inarrestabilmente soprattutto dai dispositivi mobili. Così, per esempio, in Tuenti abbiamo 6 milioni di utenti che provengono da applicazioni mobili, con una crescita del 600% nella versione di Tuenti per Android ad esempio. Per questo stiamo cambiando il modello, mettendo il mobile al centro della strategia.”
Ed è proprio da qui che nasce l’evoluzione di Tuenti in Tuenti Social Messenger: un’unica applicazione, disponibile a livello globale (per il momento in versione Beta), che unisce un servizio di messaggistica istantanea con gli strumenti e le potenzialità di un social network, contraddistinta da un’elevata privacy e sicurezza.
Si tratta dunque di un’applicazione multi-piattaforma e compatibile con molteplici dispositivi, in modo tale da poter iniziare una conversazione sul vostro PC, riprenderla sullo smartphone e, perché no, continuarla da un dispositivo di amici semplicemente loggandovi. In questo modo gli utenti possono continuare a condividere status ed esperienze ovunque essi siano, così come continuare a partecipare alle conversazioni, grazie al fatto che i messaggi sono sempre sincronizzati mediante la tecnologia Cloud.
Con la nuova applicazione potrete conversare non solo con i vostri amici ma con qualsiasi contatto presente nel vostro telefono. Tuenti Social Messenger permette infatti di importare i contatti direttamente dalla vostra rubrica del telefono e chattare, comunicare con loro senza dover per forza condividere i vostri profili e status. E come non confondersi? E’ semplice: di fianco al loro nome vedrete l’apposita icona che vi indicherà che si tratta di un contatto e non di un amico.
Funziona come qualsiasi servizio di messaggistica istantanea, ad esempio Whatsapp, con le chat individuali, quelle di gruppo, l’invio di foto e video… ma con qualcosa in più: la netta distinzione fra amici e contatti.
Attualmente disponibile con le applicazioni originali Android e Blackberry, il nuovo Tuenti Social Messenger lo sarà presto anche per iPhone e Windows Phone.
Tutte le app condividono un design comune caratterizzato da tre finestre principali:
Tuenti si caratterizza per un design ed una grafica molto basic, a cui quasi non siamo più abituati visto gli standard ormai raggiunti dai social più famosi e i loro continui aggiornamenti e miglioramenti: dal diario di Facebeook ai nuovi profili Twitter, all’ultimissimo nuovo profilo LinkedIn (se ancora non lo avete visto date un occhio a “Tutto ciò che dovete assolutamente sapere sui nuovi profili LinkedIn“… a breve arriveranno anche Italia;-).
Fin dal primo sguardo, se la grafica lascia un po’ a desiderare, si nota invece una notevole semplicità d’uso data da una serie di elementi e caratteristiche che lo costituiscono:
Tuenti si presenta così nel panorama social italiano e internazionale come una piattaforma di comunicazione social di nuova generazione focalizzata su 4 valori chiave, alcuni dei quali che abbiamo già indirettamente introdotto:
In rete sono diversi gli appellativi con cui Tuenti è stato ribattizzato: da “Facebook Spagnolo”(nome cognato da El Pais nel 2009) per la somiglianza grafica, di contenuti ed elementi costitutivi) ai più attuali “nuovo Facebook” e “anti-Facebook”, vedendolo come il primo possibile rivale del colosso di Zuckerberg.
In realtà, secondo le parole dello stesso CEO nell’intervista rilasciata a Wired, Tuenti non si sente per niente in “guerra” con Facebook:
“Facebook è una grandissima applicazione per comunicare con tutti quelli che conosci. Noi vogliamo creare un’applicazione migliore per farti comunicare solo con le persone di cui ti importa davvero. Penso che possiamo coesistere. Non vedo Facebook come un rivale, siamo diversi e proprio per questo siamo riusciti ad avere successo nel lungo periodo.”
Non si può però negare che, man mano lo si utilizzi, sia facile trovare delle somiglianza, dei rimandi ad altri social network e servizi di messaggistica. In primis Facebook e Facebook Messenger – basti pensare alle attività che si possono svolgere (condividere foto, video e post con gli amici, mettere like o commentare, chattare con i contatti) – seguito dal famoso sistema di messaggistica Whatsapp, dal quale però si differenzia perché funziona non solo su mobile ma anche su Web senza il rischio di perdere nessuna conversazione. Fino ad arrivare a Google+ e l’idea della cerchia di amici. Si potrebbe così superficialmente concludere che Tuenti è ‘semplicemente’ un mix dei principali social media.
In realtà non è così, Tuenti è unico nel suo genere: la prima piattaforma di comunicazione sociale ad offrire in un’unica soluzione alti livelli di privacy e sicurezza, semplicità, mobilità ed identità reale, un servizio di messaggistica istantanea insieme all’engagement di un social network fruibile su molteplici dispositivi e piattaforme. L’immagine qui sotto ben mostra visivamente tale prospettiva:
E voi? Eravate già a conoscenza di Tuenti? Siete già iscritti e lo utilizzate? Se sì, cosa ne pensate? Fateci sapere!
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