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MarketMind, l'intelligenza artificiale al servizio del trading [INTERVISTA]

L’emergere di nuovi servizi indipendenti a disposizione dei consumatori sta rappresentando negli ultimi tempi un importante fenomeno di democratizzazione del mercato finanziario, fino a qualche anno fa completamente in mano alle banche.
Il risparmiatore privato, così come il trader, è affamato di informazioni e consigli svincolati dagli interessi secondari di chi è preposto a consigliare.

E così sono nate ad esempio Moneyfarm e Adviseonly.
Oggi vi proponiamo l’intervista al team di MarketMind, innovativo progetto di un gruppo di ragazzi che ha deciso di mettere l’intelligenza artificiale al servizio delle persone con un interessante modello di guadagno dei punti tramite il calcolo distribuito. Ci risponde Fiorenzo Foglia a nome del team.

Come e quando è nata l’idea del progetto?

Circa quattro anni fa io e Fabio, mio fratello e co-founder di MarketMind, stavamo valutando come applicare l’intelligenza artificiale all’analisi di borsa. Siamo rimasti esterrefatti nel renderci conto che la finanza in generale, e il trading non professionale in particolare, non aveva idea di cosa l’intelligenza artificiale può fare.

Parliamo di un ambito in cui la mole di informazioni da considerare è enorme: per fare un esempio, le possibili combinazioni tra dati che influenzano il Dow Jones assommano a decine di miliardi. In quel momento è nato MarketMind: un sito il cui scopo è fornire una tecnologia avanzatissima anche al singolo investitore.

A chi si rivolge MarketMind e cosa permette di fare?

MarketMind si rivolge a tutti: trader professionisti e piccoli risparmiatori. Ogni giorno pubblichiamo per i nostri utenti le previsioni a tre giorni sui principali indici mondiali. Grazie all’intelligenza artificiale possiamo definire in anticipo il livello di affidabilità di una previsione. Chi vuole fare trading “spinto” userà anche le previsioni più rischiose, chi è più tranquillo invece solo quelle più affidabili. Nessuno fa altrettanto.

Gli utenti, poi, possono condividere con noi parte della potenza non utilizzata del loro computer. La modalità è simile a quella di seti@home. Nel nostro caso però non bisogna installare niente, basta accedere al sito internet. In questo modo gli utenti guadagnano punti che possono spendere in servizi sul nostro sito, e noi possiamo aumentare la nostra potenza di calcolo.

Da quali persone e competenze è composto il team?

Il team è composto attualmente da cinque persone. Io e mio fratello abbiamo ideato gli algoritmi di intelligenza artificiale e il concept di MarketMind. Ci occupiamo di prendere le decisioni strategiche e le principali scelte tecniche. Francesco, ricercatore universitario, ha il compito di fornirci una base teorica ben impostata, mentre Dario e Carmine si occupano rispettivamente della parte grafica e di sviluppo del sito web.

Ora il nostro team si sta ingrandendo e stiamo valutando l’entrata in società di altri partner. Per ora non posso dire di più, chi vuole tenersi aggiornato ci può seguire sul nostro sito web e sulle nostre pagine Linkedin e Facebook.

Quali sono i prossimi obiettivi della piattaforma?

Una settimana fa abbiamo iniziato il primo trial con utenti reali, è stato un momento incredibile perché abbiamo visto per la prima volta gli utenti interagire con il nostro servizio. Marketmind è ancora in fase beta e contiamo di rilasciare la seconda versione del sito, che sarà più ricca di funzionalità ed ancora più amichevole, nel prossimo mese.

Contiamo di pubblicare la versione per il mercato internazionale del sito web entro i prossimi 24 mesi. Attualmente siamo alla ricerca sia di partner finanziari che di società interessate ad usufruire del nostro servizio per i propri investimenti.

Grazie e in bocca al lupo al team di MarketMind al quale auguriamo di riuscire al meglio nell’intento di diffondere strumenti di previsone altamente innovativi e di trovare tutto il supporto possibile, anche dall’esterno, per far crescere sempre di più il servizio.

Mirko Ferrari

Laureato in Economia, dopo la laurea ho svolto un tirocinio all'estero e maturato varie esperienze in società di consulenza direzionale nei settori farmaceutico, automotive, telecomunicazioni, software e retail. Attualmente fondatore e CEO di Evocloth, startup dell’abbigliamento, sono aperto a collaborazioni come freelance con altre realtà dell’ecosistema startup. In Ninja Marketing il mio obiettivo è quello di condividere i miei interessi business-related e diffondere la cultura manageriale.

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