Un nuovo elemento oggetto di analisi nella rubrica di ContactLab: parliamo delle call to action (o anche CTA).
Una premessa: l’invito all’azione è il punto nodale della comunicazione. In quanto tale, è necessario aver ben chiaro l’obiettivo generale della comunicazione ed esprimerlo nel modo ideale. La domanda iniziale da porsi è: che cosa ti aspetti che facciano i tuoi utenti?
Che il tuo obiettivo sia il download di un documento, la registrazione ad un evento, la promozione di un acquisto online, la lettura di un articolo, la visita ad un sito… concentrati sul messaggio principale!
Puoi scegliere di inserire la call to action già nel subject o di prevederla nel pre-header: non dare per scontato che i tuoi utenti sappiano che cosa fare. Invitali a compiere un’azione precisa in diversi punti della tua comunicazione.
Per favorire l’azione dell’utente, imposta una call to action in modo che sia ben visibile e chiaramente identificabile all’interno del layout: chi riceve la tua email deve poter riconoscere facilmente che cosa ti aspetti da lui e quale azione gli stai suggerendo di compiere.
Evita una comunicazione dai toni troppo forti, ma evidenzia le call to action con piccoli accorgimenti: inserisci il messaggio testuale in un bottone, collocalo in una posizione centrale, favorisci il senso della lettura in modo da focalizzare lì l’attenzione degli utenti. Il testo dovrà essere sempre e comunque editabile.
Utilizza componenti grafiche e cromatiche per valorizzare le tue call to action principali; considera anche le dimensioni dei bottoni, nell’insieme del layout. E se anche all’interno dei contenuti descrittivi prevedi di inserire link che inducano l’utente ad approfondimenti, ricordati di sottolinearli in modo che siano riconoscibili!
Le scelte lessicali possono favorire l’azione. Puoi sfruttare il concetto di immediatezza e di urgenza con termini quali ora, affrettati, comincia ora…. oppure sottolineare il vantaggio riservato all’utente, con termini quali approfitta, scopri, ecc. Ma l’analisi delle scelte strategiche del copywriting non si esaurisce con questi esempi.
Ricordati che i tuoi utenti dovranno comunque poter riconoscere sinteticamente e chiaramente qual è l’azione da compiere, grazie anche all’uso delle parole giuste.
Perché non verificare quale sia l’opzione ideale con un A/B test? Metti a confronto due versioni della stessa email, variando ad esempio la posizione della CTA nel layout, il messaggio del contenuto testuale o il colore del bottone per scoprire quale ottiene i migliori risultati in termini di performance!
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