In questo periodo di crisi (economica, dei valori, di nervi… un rimedio? Il TEDx Reggio Emili 2012!), molte persone hanno deciso di re-inventarsi aprendo una propria attività e cominciando a curare maggiormente il proprio personal brand. Alcuni hanno pensato che la strategia migliore fosse quella di aprire un e-commerce, altri hanno integrato la propria attività offline con le diverse piattaforme social. Ma come guadagnare visibilità attraverso i contenuti condivisi e migliorare la propria sales strategy evitando errori che potrebbero costare caro?
Facile: con l’aiuto del post “7 Content Strategy Tips to Construct Awesome Product Pages & Boost Sales“, da cui riprendiamo e riformuliamo 4 tips davvero efficaci 😉
Fare affidamento su di un blog esterno al proprio sito di e-commerce può rilevarsi deleterio per il completamento del ciclo di acquisto. Questo avviene soprattutto nel momento in cui i contenuti non sono strutturalmente e idealmente collegati tra piattaforma di blogging e product page. L’attenzione dell’utente, nella peggiore delle situazioni, viene persa, traghettata altrove, lontano dalla call to action che porterebbe a termine il processo di acquisto.
In altri casi il blog viene completamente bypassato e qui sarebbe il caso di porsi qualche domanda… per esempio sull’effettiva utilità dello stesso blog. 🙄
Perciò creare contenuti unici ponendo l’attenzione necessaria sia nella ricerca che nella content curation può creare quel valore aggiunto che stimola l’interesse favorendo una percezione più alta della brand reputation ed evitando allo stesso tempo un banale copia-incolla dei contenuti.
Per stimolare l’engagement attraverso un evento unico, perché per esempio non coinvolgere gli utenti in un contest? Un esempio just in time ci viene fornito da Monoty un brand di abbigliamento streetwear che è entrato nello spirito social (oltre ad utilizzare la pagina Facebook e il profilo Twitter) con un Instacontest davvero attinente al business dell’azienda.
Si può partecipare fino alla mezzanotte del 15 Ottobre, ma attenzione: i concorrenti in lizza per il premio finale sono agguerritissimi e si fronteggiano a suon di hashtag e creatività per accaparrarsi più like possibili! Eccovi uno screenshot di alcune proposte. Che vinca il migliore 😎
Per quanto riguarda l’utilità, la domanda chiave è la seguente: “Cosa si aspettano di trovare gli utenti all’interno del sito?”.
Un esempio ‘classico’ di utilità lo possiamo trovare nell’ e-commerce di Decathlon, che motiva l’acquisto on-line come risparmio di tempo da dedicare piuttosto alla pratica sportiva. Ecco cosa appare al momento dell’acquisto on-line di un prodotto.
Oltre alla descrizione del prodotto, che va al di là della mera elencazione delle caratteristiche tecniche, vediamo un’integrazione con i pulsanti social che garantiscono lo sharing su altri canali garantendo una visibilità maggiore. Ma sotto al bottone di acquisto vi sono anche altri elementi che aiutano il cliente a sentirsi più ‘sicuro’:
Su Amazon la classica tipologia di cross selling “Ti potrebbe piacere anche…”, è stata integrata con la ricerca per tag. Funzione per la quale si chiede addirittura il parere dell’utente sulla possibile tipologia di tag da adottare.
Quest’azione ha una doppia valenza in termini di rassicurazione dell’utente durante il processo di acquisto:
Oltre a poter esprimere l’utilità della recensione di altri utenti è bene garantire un confronto di opinioni. Torna a farci da esempio Amazon, dove la recensione favorevole più utile viene rapportata alla recensione critica più utile.
Non sempre gli utenti trovano quello che stavano cercando nella descrizione del prodotto: utilizzare perciò le domande più frequenti può fornire una soluzione alternativa al loro bisogno di informazioni.
Naturalmente, questi contenuti vanno prodotti, aggregati, fatti convogliare verso l’obiettivo delle vendite. Se il vostro database informativo è lacunoso, una ricerca sui social network può rivelarsi un primo passo verso la scoperta di nuove fonti. Ovviamente questa richiede tempo: quanto più sarà approfondita tanto più alta sarà la probabilità di migliorare la vostra brand reputation attraverso contenuti di qualità.
To sum up e per approfondire meglio quest’ultimo accenno alla content curation, di seguito vi proponiamo un’infografica davvero interessante.
Allora, pronti ad affiancare ai vostri prodotti contenuti di valore per ingaggiare gli utenti?
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