Abbiamo già parlato dell’importanza della leadership all’interno delle organizzazioni, ma oggi affrontiamo l’aspetto informale della leadership, cioè la capacità di guidare i comportamenti delle persone non solo tramite il controllo gerarchico, ma anche attraverso la condivisione di valori e di buoni esempi.
Non è infatti inusuale che all’interno di una organizzazione emergano, accanto ai leader formalmente nominati, anche figure riconosciute come leader informali dalle persone, per la loro capacità di essere delle ottime guide pur non rivestendo ruoli in alto nella gerarchia.
Jon R. Katzenbach e Zia Khan hanno raccontato le loro esperienze sull’argomento nel libro “Leading outside the lines”, il cui titolo vuole anticipare proprio la possibilità di essere dei buoni leader anche al di fuori dei tradizionali organigrammi aziendali.
Gli autori precisano che l’organizzazione ottimale è quella in cui l’aspetto formale e quello informale si integrano.
1) Valori condivisi – questi sono i valori e le norme comuni che guidano le decisioni e le azioni degli individui e dei gruppi;
2) Network informale – si tratta dei comportamenti e delle relazioni che le persone intrattengono al fine di condividere conoscenze, fiducia ed energia;
3) Comunità – questi sono gruppi di persone che hanno in comune una stessa identità pur appartenendo a funzioni aziendali differenti;
4) Orgoglio – le persone si sentono orgogliose di sé stesse quando possono usare le competenze che per loro sono importanti.
Quesi 4 punti ci permettono di capire che la leadership formale guida al meglio le persone quando devono compiere azioni o prendere decisioni di routine e quindi attenersi a regole prestabilite è auspicabile. Mentre la leadership informale, essendo basata sui valori e non sulle regole, permette alle persone di performare meglio in tutte le altre occasioni, perché sono in grado di capire da sole cosa è meglio per l’azienda anche se non è scritto da nessuna parte.
Un esempio che gli autori illustrano nel loro libro è quello delle fast zebras, cioè le zebre veloci che nella savana si sanno adattare velocemente, bevono nelle pozze d’acqua che trovano in maniera velocissima e altrettanto velocemente si spostano alla ricerca di altri luoghi per non cadere vittime dei predatori che in poco tempo riuscirebbero a individuarle.
Queste zebre veloci, nelle organizzazioni che attraversano fasi di trasformazione, sono quelle che agevolano il cambiamento e aiutano a rimuovere gli ostacoli, sono dunque di esempio per gli individui più statici e restii al cambiamento. Il ruolo di un buon manager è quello di individuare queste figure nelle organizzazioni e farne il punto di forza del cambiamento facendole comunicare tra di loro.
Se siete a capo di un’organizzazione non fate affidamento solo sui meccanismi formali e sulle policy scritte, imparate a dare spazio anche alle persone che con i loro valori e i loro comportamenti danno esempio di grande coerenza rispetto ai valori aziendali, anche perché quando avrete bisogno di intraprendere grossi cambiamenti, queste saranno le persone che vi aiuteranno di più.
Schizzato sui diversi social come trend topic di questi giorni, troviamo il nuovo spot Esselunga…
Oggi i social media sono i primi canali, in ordine di importanza, quando si tratta…
Lo spot di Esselunga è perfetto per il suo target di consumatori, forse è per…
I video, si sa, rappresentano un potente strumento di comunicazione. Creano connessioni immediate, reali e…
La nona edizione di Ecommerce HUB®, evento completamente dedicato all’ecommerce che si terrà il prossimo…
Nessun brand italiano di lusso prima di Gucci era riuscito ad ottenere la Certificazione della…
ll sito utilizza cookie di profilazione di terze parti per proporti messaggi pubblicitari in linea con le tue preferenze e cookie analytics per ottimizzare il sito. Cliccando "OK" o proseguendo la navigazione, accetti l'uso dei cookie. Per maggiori informazioni e disattivazione consulta l'informativa cookie completa.
Leggi di più