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Cibando, la startup sulla bocca di tutti [INTERVISTA]

Hai lo smartphone in mano, il tuo stomaco che borbotta, l’odore del caffè che proviene dai migliori bar della città. Non ti viene in mente un’idea? A me sì, un invito a colazione con Cibando!

Startup fondata dal ventitreenne Guk Kim, Cibando promette di accelerare il passaparola sull’offerta dei locali italiani, curando la creazione di esclusivi contenuti eno-gastronomici su misura per gli esercizi di ristorazione e distribuirli in rete tramite la comunicazione più innovativa.

Per fare tutto ciò, Cibando mette a disposizione una popolare applicazione “trova ristoranti, disponibile per iOS e Android, e crea contenuti multimediali esclusivi per gli stessi.

Ha già superato i 450,000 downloads (e la sua Fanpage di Facebook conta oltre 400,000 fan) ed in quanto prima società a cogliere l’opportunità offerta da un’importante partnership di cui stiamo per parlarvi, mette a disposizione degli utilizzatori italiani dell’app CircleMe la Plant Guide Restaurants in Italy.

Il funzionamento di Cibando e delle Plant Guides

Per l’utente è sufficiente disegnare su una mappa un cerchio che delimita geograficamente la ricerca, quindi può selezionare la categoria di ristorante preferito, il tipo di cucina o il prezzo.

Cibando fornisce a questo punto una lista dei ristoranti rispondenti alle caratteristiche indicate, offrendo anche per ognuno di essi un’anteprima del locale attraverso foto esclusive, video e informazioni aggiornate che aiutano l’utente nella sua scelta, o indicano come entrare in contatto con il locale selezionato, o ancora come prenotare, visionare il menu e innserirlo nella propria lista di preferiti.

Cibando, dicevamo, è anche la prima società a cogliere le potenzialità delle “plant collection”, prodotte da CircleMe, altra startup, di matrice italiana.

CircleMe è il social network che connette le persone alle cose che amano e a tutti coloro che condividono gli stessi interessi attraverso le Plant Guides, cioè collezioni di elementi ed oggetti curate dai partner, come Cibando.

“Siamo molto contenti di poter offrire ai nostri utenti le Plant Guides, capaci di portare alla loro attenzione una selezione di contenuti differenti e geolocalizzati ma in sintonia con i loro interessi -afferma Giuseppe D’Antonio, Ceo di CircleMe– Cibando è il nostro partner ideale, ha capito subito la potenzialità di questo nuovo strumento ed è subito salito a bordo occupandosi di realizzare una bellissima Plant Guide dei migliori ristoranti italiani. Molto presto altri partner distribuiranno i propri contenuti attraverso la piattaforma, aumentando la propria visibilità con utilizzatori molto attivi anche in mobilità”.

Cibando quindi, attraverso questa felice partnership, ha deciso di cogliere le opportunità offerte da CircleMe proprio con l’introduzione delle Plant Guides.

Guk Kim, Ceo di Cibando, dal canto suo sottolinea che “cibando rende ai suoi utenti facile e invitante la ricerca del ristorante, offrendo contenuti multimediali espressivi che costituiscono un’anteprima della “food experience” che il ristorante può effettivamente dare e permettendo in questo modo una scelta del locale più in linea con i gusti personali. E’ stato per noi naturale abbracciare la filosofia CircleMe e collaborare con loro, le Plant Guide costituiscono un ottimo strumento per distribuire contenuti e raggiungere nuovi utenti”.

Cibando in Italia: l’intervista a Daniele Cerroni, Marketing Manager

Come nasce l’idea e a quale stadio di sviluppo si trova?

“L’idea di Cibando nasce da un bisogno riscontrato nella vita di tutti i giorni, viaggiando spesso e dovendo sempre cercare un ristorante dove mangiare. Necessità fa virtù e quindi è nata l’idea di creare un’applicazione trova-ristoranti che faciliti il processo di ricerca di un locale adatto a soddisfare le varie esigenze ed evitando spiacevoli sorprese”.

Quanto si differenzia l’applicazione Cibando dalle altre dedicate specificatamente alla ristorazione?

“Cibando offre un servizio diverso rispetto ad altre applicazioni: garantisce visibilità ed accelera il passaparola dei locali. Questi hanno la possibilità di comunicare la propria qualità attraverso contenuti informativi e tramite splendide foto realizzate dai nostri food photographers professionisti, tutti elementi che riescono a trasmettere in maniera immediata l’essenza di un locale e la passione dei ristoratori”.

Come si colloca il lavoro di blogger, foto e videomaker e content manager all’interno del vostro servizio?

“Ci affidiamo ad un team di esperti per ogni settore in modo da creare una squadra unita, che cammina e si muove in simbiosi. Ogni singolo elemento apporta valore aggiunto a Cibando e la creazione dei nostri contenuti viene curata in maniera professionale a fronte di un lavoro di gruppo ed una passione comune”.

Cosa intendete esattamente con il concetto di “trovaristorante del futuro” così come lo definite voi?

“Cibando nasce da principio come trova-ristoranti, e non si è dovuto adattare al mondo “mobile” da una partenza cartacea. Ormai sono in molti a possedere la connessione internet sul proprio telefonino, palmare, smartphone, ecc. Tutti questi dispositivi vengono tenuti sempre a portata di mano ed offrono ricchi contenuti ed anche utili funzioni, come la geolocalizzazione e la navigazione, che permettono non solo di scegliere in anticipo il locale più adatto ma anche di essere guidati al suo ingresso”.

Come misurate l’impatto di Cibando sul raggiungimento dei risultati finali (ovvero, come avviene la stima del confronto tra le opportunità di business potenziale con il business reale)?

“Preferisco scegliere un ristorante consultando contenuti completi e di qualità oppure no? L’impatto di Cibando si basa su quanti rispondono affermativamente a questa domanda”.

Cosa prevede la timeline per i passi successivi di Cibando?

“Stiamo lavorando per rendere sempre più ricca e completa la nostra applicazione, procedendo costantemente con l’obbiettivo di offrire l’eccellenza del servizio per i nostri clienti”.

https://twitter.com/oneofstarsailor/status/241567400061984768″ data-datetime=”2012-08-31T16:05:31+00:00

Beh, cosa resta da dire ancora?
Mentre finivo di editare questo post, avevo già scaricato l’app e iniziato ad usarla.

Oltre ad essere davvero utile e curata, la trovo molto divertente, potrei definirla “very socially correct“.
Sicuramente qualche migliorìa va ancora apportata. Per esempio, un difetto che salta subito all’occhio -almeno di chi conosce il luogo che sta esplorando con Cibando- è che la ricerca a tratti è ancora incompleta.

Pollice alzato, però, per il lavoro generale fin qui condotto. E un in bocca al lupo al team italiano.

Alla prossima!

Shimoariku

Lucana, classe 1984, laureata in Criminologia alla Facoltà di Scienze Politiche di Bologna, sono giornalista e consulente in Comunicazione & Marketing per le Imprese. Dall’analisi dell’inquinamento degli ecosistemi economici sono arrivata ad occuparmi di Economia dello Sviluppo & Management per l’Innovazione e la Produzione, grazie ad una tesi elaborata all'interno di un progetto di Area Science Park in Basilicata, dedicata appunto alla mia terra d'origine e alle sue problematiche di sottosviluppo economico in relazione a fenomeni mafiosi. Sono anche InnAlumno: ho lavorato ad una soluzione e-health che mi ha permesso di arrivare alla finale dell'edizione Emilia Romagna di InnovactionLab. Mi è stato quindi attribuito un premio, una borsa di studio per la summer school, l'Innovaction Camp 2011. Nel settembre 2011 sono stata chiamata a far parte di Ninja Marketing e dal 1 marzo 2012 al dicembre 2014 sono stata Editor della (ormai ex) Sezione Startup. La Mission era coordinare i lavori verso la nuova Categoria Business, online dal 30 marzo 2012, di questo laboratorio creativo. Dall' ottobre 2012, con la sezione Business, ho curato il progetto #ItaliaCaputMundi Storytelling dell'agenzia Milc di Siena, rilanciato poi nel dicembre 2013. In questi anni ho collaborato a vario titolo con diverse realtà aziendali italiane, sia nel settore della comunicazione che dell'informazione. Oggi lavoro come libero professionista, pianificando e sviluppando soprattutto progetti di comunicazione web e marketing digitale. Inoltre sono SEO e SMO strategist, mi occupo di design editoriale e formazione sui temi del nuovo giornalismo, del web copywriting, del Societing. Se mio raggio d'azione principale riguarda il giornalismo economico, al primo posto c'è l'amore per la musica.

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