Categories:

Google+ batte Facebook nella soddisfazione del cliente

La ricerca annuale dell’ACSI (The American Customer Satisfaction Index) relativa all’e-business di portali e motori di ricerca, news e informazioni e social media ha dato alcuni risultati interessanti soprattutto nel settore social media, capovolgendone lo statu quo.

Facebook, infatti, ha subito il maggior calo (7,6%) nella soddisfazione del cliente, arrivando ad un punteggio di 61 su 100 e stabilendo così il punteggio più basso non solo nella categoria social media ma in assoluto nell’intero settore e-business.

Se da un lato la piattaforma cade rovinosamente e perde il primato, il rivale tanto bistrattato Google+ conquista il primo posto nella soddisfazione del cliente, a pari merito con Wikipedia, con un punteggio pari a 78 su 100.

Secondo i dati raccolti i punti di forza di Google+ sarebbero l’assenza di pubblicità e le migliori prestazioni delle applicazioni mobile.

Di converso, i plus di G+ risultano i punti deboli di Facebook. Gli utenti, infatti, lamentano la massiccia pubblicità e la preoccupazione per la propria privacy, uniti alle continue modifiche all’interfaccia utente e alla recente introduzione della timeline.

“Facebook e Google+ sono in competizione su due fronti critici: l’esperienza del cliente e la penetrazione del mercato. Google+ vince il primo e Facebook il secondo, per ora”, ha dichiarato Larry Freed, Presidente e CEO di ForeSee – che ha collaborato alla realizzazione della ricerca (ndr).

“Bisogna chiedersi quanta importanza attribuisca Facebook alla customer satisfaction, data la sua ineguagliabile base di 800.000.000+ utenti. Ma mi aspetto di Google sfrutti le sue qualità e i suoi punti di forza nel mobile per attirare gli user rapidamente. Se Facebook non dovesse sentire l’esigenza di migliorare il grado di soddisfazione dei suoi clienti, le cose potrebbero presto cambiare”.

Quest’anno nella categoria social media l’ACSI ha più che raddoppiato il numero delle piattaforme della categoria, aggiungendo Google+, LinkedIn, Pinterest e Twitter.

La bassa soddisfazione dei clienti di alcuni di questi social network unita al ‘declino’ di Facebook hanno portato ad un calo del 1,4% della soddisfazione degli utenti nell’intera categoria con un punteggio medio di 69 su 100, il più basso di tutte e tre le categorie e-business e uno dei più bassi di tutte le industry (solo le compagnie aeree, gli abbonamenti televisivi e i giornali hanno risultati peggiori).

Quale saranno le prossime mosse di Facebook per non perdere il primato? Google+ cosa farà per rafforzare i proprio punti di forza? Diteci la vostra!

Ida Perri

Every day should have makeup, glitter, high heels and a technology

Share
Published by

Recent Posts

Perché lo spot di Esselunga ha spaccato in due l’opinione del pubblico

Schizzato sui diversi social come trend topic di questi giorni, troviamo il nuovo spot Esselunga…

28/09/2023

Aumenta vendite e conversioni con il Community Commerce

Oggi i social media sono i primi canali, in ordine di importanza, quando si tratta…

28/09/2023

La pesca di Esselunga e le polemiche: è il colpo finale al brand activism?

Lo spot di Esselunga è perfetto per il suo target di consumatori, forse è per…

27/09/2023

Abbiamo provato Clipchamp, il nuovo editor video integrato in Microsoft 365

I video, si sa, rappresentano un potente strumento di comunicazione. Creano connessioni immediate, reali e…

26/09/2023

“Un mercato da 8 mila miliardi nel 2026”, anche Davide Casaleggio all’Ecommerce HUB 2023

La nona edizione di Ecommerce HUB®, evento completamente dedicato all’ecommerce che si terrà il prossimo…

25/09/2023

Gucci riceve la certificazione per la parità di genere: è il primo luxury brand italiano

Nessun brand italiano di lusso prima di Gucci era riuscito ad ottenere la Certificazione della…

25/09/2023

ll sito utilizza cookie di profilazione di terze parti per proporti messaggi pubblicitari in linea con le tue preferenze e cookie analytics per ottimizzare il sito. Cliccando "OK" o proseguendo la navigazione, accetti l'uso dei cookie. Per maggiori informazioni e disattivazione consulta l'informativa cookie completa.

Leggi di più