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Surface, il nuovo tablet targato Microsoft [BREAKING NEWS]

“A tablet that’s a unique expression of entertainment and creativity.

A tablet that works and plays the way you want.

A new type of computing. Surface.”

“Un tablet che è un’espressione unica di divertimento e creatività. Un tablet che lavora e gioca nel modo in cui lo vuoi tu. Un nuovo tipo di calcolo. Surface”. Questo è l’esordio di Surface, il nuovo e primo tablet firmato Microsoft, che è stato appena annunciato a Los Angeles  durante un keynote per pochissimi giornalisti in uno studio di Hollywood.

Per la verità non un tablet, ma una serie di due tablet con lo stesso nome ma con caratteristiche tecniche più o meno avanzate. Ma vi spiegheremo in seguito in cosa consistono le differenze fra i due prodotti.

Intanto ecco il promo del nuovo tablet:

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L’amministratore delegato di Microsoft ha aperto il keynote affermando che Surface è il nuovo tassello di un passo già compiuto da Microsoft con Windows 8. “Noi crediamo che qualsiasi intersezione tra uomo e macchina può essere fatta meglio quando tutti gli aspetti della esperienza hardware e software sono considerati e lavorano insieme” ( fonte @gizmodo)

Ed ora vediamo i nuovi tablet e le loro differenze.

Due prodotti, due processori, due sistemi operativi

Due tablet con due concezioni diverse: uno più vicino ai tablet così come ce ne sono già sul mercato, l’altro con caratteristiche tecniche finora possedute solo dagli ultrabook.

Il primo ha una CPU ARM, classica configurazione da smartphone e tablet, meno potente ma con minor consumo di energia;  il secondo una CPU x86 (Intel), tipica dei computer e dunque più potente ma che consuma anche di più. Schermo da 10,6 pollici per entrambi, HD per il modello ARM (che monta Windows 8 RT) e fullHD per il modello x86 con Windows 8 Pro.

Il Surface ARM sarà disponibile con capacità da 32 o da 64 giga; il surface x86 raggiunge i 128 giga.

Dimensioni, case, schermo e accessori

I tablet Surface hanno uno spessore di 9,3 millimetri quello con CPU ARM e di ben 13,55 millimetri quello x86; anche il peso cambia: di 0,68 chili il Surface ARM di 0,9 chili quello x86.Il primo tablet si conferma più in linea con i modelli sul mercato, il secondo è più vicino appunto ai pc portatili di nuova generazione.

Il modellox86 avrà la porta usb 3.0, mentre quello ARM avrà quella 2.0. Entrambi avranno l’antenna 2×2 per una ricezione WiFi migliore di quella dei tablet finora in commercio.

Per i maggiori dettagli vi rimandiamo alla scheda tecnica dei due prodotti.

Accessori

Particolarità che definisce subito questa serie di tablet diversa da quelli finora sul mercato è che il case dei Surface, fatto con rivestimento in magnesio, ha un elemento che si stacca sul fondo ed è  imperniato con cerniere, che diventa un cavalletto (kickstand) per tenere il tablet in verticale. Un particolare molto curato come Microsoft ha tenuto a precisare, in modo che da chiuso il cavalletto risulta totalmente incorporato al fondo.

L’accessorio che ha suscitato più interessse al keynote è la cover/tastiera (TouchCover) di cui qui sotto potete vedere l’immagine:

Microsoft afferma che questa tastiera è 10 volte più veloce di quelle in commercio, sebbene sia così sottile da sembrare la copertina di un libro.

Lancio sul mercato e prezzi

Ed ecco la nota dolente del keynote: nessuna rivelazione sui prezzi dei due tablet, se non un vago accenno al fatto che i due tablet costeranno probabilmente quanto i loro rivali sul mercato.

Per l’arrivo sugli scaffali, anche lì nessuna data certa: il Surface ARM uscirà quando sarà ufficialeil lancio di Windows 8, dunque probabilmente questo autunno: il Surface x86 uscirà 3 mesi dopo.

Cosa dobbiamo aspettarci da questo nuovo tablet? E’ davvero un rivale credibile per l’iPad così come si legge in queste ore sul web o non esiste ancora un competitor capace di produrre software e hardware insieme e unirli in uno stesso prodotto con il successo e la qualità che finora Apple ha saputo garantire?

Voi che ne pensate?

Naoko

Conseguita la Laurea In Scienze della comunicazione a Bologna, Naoko, al secolo Claudia Ingrassia, ha investito da subito tempo e passione nella ricerca dei nuovi confini digitali della comunicazione. Navigando nel web, ha preso contatto con le popolazioni della rete, partecipando attivamente ai loro rituali di aggregazione, social network in primis. Ha poi dato il suo contributo al mondo virtuale in veste di web editor per portali di cinema, musica e cultura della città di Bologna e su territorio nazionale. Nel mondo reale si è proposta come free lance per Festival di cinema, come consulente in comunicazione interna in settore ospedaliero, in comunicazione below the line, in gestione e organizzazione di eventi in associazioni culturali e teatrali e come fotografa a tempo perso. Ma "panta rei", tutto scorre, come diceva Eraclito. La bussola di Naoko ora punta verso i territori del Mobile e i trend che gli iDevice stanno definendo. Unitasi al clan dei Ninja, guarda già ai nuovi orizzonti della Life Mobile.

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