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Come creare un post efficace su Facebook [HOW TO]

Tra acquisizioni (l’ultima? Glancee!) e innovazioni, Facebook si sta ormai avvicinando al miliardo di utenti. Un bacino molto interessante soprattutto per le aziende, che possono vantare su tantissime informazioni raccolte in un unico ‘luogo’ e che devono dunque fare di tutto per posizionarsi al meglio sul social di Zuckerberg. Pagine fan, ads & so on: di certo le opzioni per i brand e le imprese non mancano, ma è sui ‘fondamentali’ che si gioca la loro efficacia. E allora, banalmente, come scrivere post con elevati livelli di engagement, e che riescano davvero a creare una community intorno alla marca?

In questa direzione, un interessante studio di Buddy Media – Strategies for effective Facebook wall posts: a statistical review – riporta davvero tante informazioni a proposito. I risultati sono l’output delle analisi condotte per due settimane su un campione di 200 fanpage di clienti, appartenenti a molteplici settori (entertainment, automotive, finance, retail, etc.)

Lunghezza dei post

Prendiamo qui un principio dei mods: less is more! In effetti, i risultati mostrano una correlazione negativa tra lunghezza del post e livello di coinvolgimento degli utenti. Scrivete aggiornamenti brevi (1-80 caratteri), da leggere in poco tempo e impattanti.

URL Shorteners

Non utilizzateli e avrete l’aumento del livello dell’engagement di 3 volte 😉 In effetti, con un link visibile (es. “leggete il nuovo post di www.ninjamarketing.it!”) l’utente sa esattamente cosa troverà una volta cliccato. Meglio non fargli percepire che potrebbe avere delle sorprese! Nel caso vogliate risparmiare comunque qualche carattere, usate uno URL shortener specifico per i brand.

Quando pubblicare?

Una domanda che affligge marketer e community manager da tempo, e anche noi ne avevamo già parlato tempo fa nel post “Pubblicare contenuti sui social media: le strategie di timing“. Tipicamente, i brand e le aziende pubblicano più post durante l’orario di apertura degli uffici, fino a metà pomeriggio. Mah – sorpresa! – gli outsider che pubblicano dopo ottengono un livello di engagement maggiore del 20%, probabilmente perché molte persone sono arrivate a casa e hanno trovato il tempo per rilassarsi davanti a Facebook. Cercate di postare contenuti al mattino presto o la sera tardi, quando la frequenza degli aggiornamenti è minore e ci sono più occasioni di visibilità.

Riguardo invece ai giorni migliori, la ricerca mostra come l’86% dei post sia pubblicato dal Lunedì al Venerdì, con picchi di engagement negli aggiornamenti verso il weekend. Ma i dati variano molto da settore a settore: per esempio, in quello dei media conviene evitare di pubblicare il Lunedì.

Call to action

Post diversi veicolano azioni diverse dei fan. In breve:

  • Se volete un like, chiedetelo (“vi piace?”);
  • Se volete un commento, domandate (le pubblicazioni che terminano con una domanda hanno anche un livello di engagement maggiore del 15%);

Conclusioni: content is (still) king!

Facebook può diventare una piattaforma di enorme aiuto nelle relazioni con i consumatori e gli altri stakeholder. Basta ricordarsi di rimanere semplici e dare agli utenti ciò che desiderano. Per fare questo, un’analisi ex-ante delle statistiche anagrafiche della vostra base fan sarà necessaria. Per il resto, cercate di mixare rigore e creatività, trovando sempre nuove modalità di coinvolgimento. E ricordate che i post multimediali (immagini, video, etc.) attivano più delle ‘sole’ parole 😉

Alberto Maestri

Senior Advisor per brand, aziende ed executive, Alberto studia il modo con cui marche e organizzazioni agiscono e si trasformando con l'avvento del digitale. Dirige la collana "Professioni Digitali" per FrancoAngeli e ha pubblicato centinaia di riflessioni sui temi della customer experience, dei contenuti efficaci e del marketing. Tra i suoi ultimi libri: "Brand Platform" (2019), "Giochi da Prendere sul Serio" (2a ed., 2018) e "Customer Experience Design" (2017). www.albertomaestri.com

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