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Mobile Ticketing: ecco come rinasce l'SMS [CASE STUDY]

Il Mobile Ticketing è il processo grazie al quale i consumatori possono ordinare, pagare, ottenere e convalidare biglietti da ogni luogo e orario usando i cellulari o altri dispositivi portatili. I biglietti mobile riducono  i costi di produzione e distribuzione connessi ai canali di vendita di biglietti cartacei e forniscono un servizio molto utile ai clienti.

Il Mobile Ticketing nel trasporto pubblico

Nel campo dei trasporti pubblici, il Mobile Ticketing si concretizza sostanzialmente in 3 tipologie di acquisto:

  • Acquisto Online: consente agli utenti di comprare il biglietto sul web tramite dispositivo dopo aver creato un account e scelto un opzione di pagamento.
  • Acquisto tramite NFC: basata su tecnologia radio a corto raggio NFC (Near Field Communication), consente ai cittadini di acquistare e convalidare titoli di viaggio accostando il telefonino, anche spento, alle obliteratrici, sfruttando un’applicazione software configurata sulla SIM Card del cellulare.
  • Acquisto tramite SMS: consiste nell’inviare un messaggio di testo contenente un piccolo codice a un numero specifico. Il messaggio di ritorno conterrà il biglietto elettronico. Il costo del biglietto, che va sommato a quello  dell’sms (variabile a seconda dell’operatore di appartenenza), può essere scalato dalla carta SIM dell’utente o addebitato su un conto sfruttando un sistema di carte prepagate.

Il primo sistema ha il limite posto dalla necessità di avere una connessione internet, non sempre disponibile. Il sistema NFC è invece molto sviluppato in paesi come il Giappone e in Italia è in sperimentazione dall’anno scorso a Milano ma richiede una tecnologia avanzata e non accessibile a tutti i dispositivi mobile.

Quello che invece ritengo sia il più efficace e che pertanto analizzeremo nel dettaglio in questo articolo, è sicuramente l’acquisto tramite SMS, siccome rappresenta un servizio importante sia per i consumatori, essendo accessibile a tutti coloro che possiedono un cellulare, ma in particolare per le compagnie telefoniche, investite negli ultimi anni da una “crisi degli SMS”.

Una cura contro l’invecchiamento dell’SMS

L’arrivo di software di messaggistica istantanea che sfruttano la connessione internet come Whatsapp o Viber negli ultimi anni ha minacciato pesantemente quella che è l’esistenza dello Short Message Service.

Secondo uno studio recente della Ovum ripreso da BBC News, l’uso di queste applicazioni ha provocato nel 2011 perdite per gli operatori telefonici di 10,5 miliardi di euro , ovvero circa il 9% del fatturato complessivo del segmento messaggistica nel 2011: un danno inimmaginabile per le casse delle compagnie telefoniche, ancora più grande se si pensa che sempre più persone col passare degli anni possiederanno uno smartphone e avranno accesso a queste apps.

Per ovviare a questo problema gli operatori di servizi di telefonia, a 20 anni della nascita del SMS, hanno dovuto quindi reinventare la funzione classica del messaggio di testo, divenuta ormai obsoleta, per riscoprire una fonte di guadagno che col tempo rischiava di estinguersi.

Una risorsa per le aziende

I vantaggi del Mobile Ticketing sono molteplici, specialmente in termini di economicità per le aziende. Tutte le compagnie di trasporto e quelle telefoniche guardano infatti di buon occhio al Mobile Ticketing essendo questo uno strumento che consente agli enti pubblici di ridurre i costi legati alla produzione di biglietti cartacei, agli operatori telefonici di incrementare i ricavi (aumentando il flusso di sms) e ai clienti di accrescere la propria soddisfazione.

In Italia la risposta a questa impellenza è giunta nel Maggio dello scorso anno, quando i 6 maggiori operatori di telefonia mobile (Fastweb, Poste Mobile, TIM, 3 Italia, Vodafone e Wind) hanno inaugurato il servizio Mobile Pay, una nuova piattaforma di micropagamenti digitali che consente di acquistare servizi e beni tramite cellulari o altri dispositivi portatili senza l’ausilio di una carta di credito o un conto corrente bancario ma rendendo le SIM card dei portafogli virtuali.

Sono già molte le aziende che hanno aderito a questa piattaforma come ad esempio Il Mattino o La Stampa e adesso anche L’ATAF, l’Azienda Trasporti dell’Area Fiorentina, una società  che gestisce il trasporto pubblico locale a Firenze e dintorni.

Il caso “Firenze”

Circa 3 settimane fa a Firenze l’ATAF ha presentato il suo nuovo servizio di Mobile Ticketing tramite SMS per la città toscana, nato proprio con la sua adesione alla piattaforma Mobile Pay. L’ATAF è infatti la prima azienda italiana di trasporto pubblico che offre ai suoi clienti la possibilità di prendere il bus senza che essi siano necessariamente muniti di biglietto cartaceo: basterà inviare un SMS per ricevere un biglietto elettronico direttamente sul cellulare.

Il passeggero riceverà dopo pochi istanti un messaggio contenente gli estremi del biglietto (da mostrare al controllore in caso di operazioni di verifica a bordo) e la convalida sarà contestuale all’acquisto. In Italia (e anche nella stessa Firenze) ci sono altri casi di servizi di Mobile Ticketing nel trasporto pubblico ma sono sistemi ibridi poiché richiedono sempre la pre-registrazione con un account e un conto prepagato da cui scalare i soldi affinché i clienti possano acquistare i loro biglietti.

La vera novità del servizio offerto a Firenze,  realizzato da TIM, Vodafone, Wind e 3 Italia in collaborazione con Ericsson, sta nel fatto che il costo del titolo di viaggio verrà scalato direttamente dal credito telefonico della SIM, senza alcuna carta di credito e/o obbligo di registrazione da parte dell’utente.  Per capirne di più vi invito quindi a guardare il video sottostante:

[yframe url=’http://www.youtube.com/watch?v=tVLU6GTzxLs’]

Conclusioni

Il servizio di Mobile Ticketing rappresenta un primo esempio di quel fenomeno che gli esperti chiamano “convergenza orizzontale delle telecomunicazioni” ovvero quell’espressione generica usata per descrivere quelle tecnologie delle telecomunicazioni emergenti che permettono la migrazione e il confluire di più servizi di comunicazione in un’unica grande rete.

È inoltre un’ ottima soluzione sia per le aziende che per la comunità: ecologico, economico e si spera efficiente. Certo il concetto di economicità riguarda senza dubbio le aziende ma la stessa certezza non si ha per i cittadini: si spera infatti che,  essendo ridotti notevolmente gli input da utilizzare (ad esempio la carta o anche i materiali magnetici che consentono la convalida del biglietto) ed essendo i costi limitati a quelli di manutenzione server e/o telematici, le compagnie di trasporto pubblico non lascino il prezzo del biglietto elettronico praticamente invariato rispetto a quello cartaceo.

Senza esagerare dunque basterebbe ridurre il prezzo del biglietto elettronico di 0,20€ in modo da consentire ai clienti di rientrare nella spesa dovuto al costo dell’operatore telefonico e sborsare una cifra praticamente equivalente a quella che pagherebbero acquistando il biglietto cartaceo, con tanto di ringraziamenti da parte di madre natura. Di certo al cittadino, specialmente in tempi di crisi come questo, non dispiace risparmiare anche qualche centesimo…

Maaku Nanto Seiken

Studente di Economia aziendale, Maaku Nanto Seiken comincia i suoi studi presso la sacra scuola di Nanto Seiken nel lontano 1992 cercando di apprendere tutti i segreti delle arti marziali. Dopo tanta fatica tuttavia si rende conto che l’arte della guerra non è una sua peculiarità. Sconfortato per non poter entrare a far parte del clan guerriero dopo anni di allenamento, un giorno ha l’illuminazione grazie al suggerimento della ninjia Makan-hueka: un ninjia può combattere con le mani ma può “colpire” molto più facilmente attravarso le parole. Fu così che decise di provare a entrare nel clan di Ninjia marketing con la speranza di poter crescere sempre più grazie anche all’aiuto del saggio Fukibari . Appassionato di smartphone, passa intere giornate cercando di migliorarsi come ninjia e come uomo ma in questo tentativo dimentica spesso di fare le pulizie in casa per la gioia della madre. Acerrimo sostenitore del confronto aperto ma moderato tra tutte le diversità, si propone come voce narrante di uno dei trends che velocemente sta cambiando il mondo: quello degli smartphone. Cresciuto in una terra meravigliosa ma difficile vorrebbe che la gente pensasse di lui : " Con lui ho capito tutta la bellezza di Napoli, la gente, il suo destino e non m'ha mai parlato della pizza, e non m'ha mai suonato il mandolino... ". In base a ciò Maaku Nanto Seiken si impegna dunque ad essere se stesso.

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