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Ubuntu per Android, adesso è finalmente realtà [BREAKING NEWS]

La notizia circolava già da tempo sulla rete Web ma da poche ore è arrivata l’ufficialità. Canonical Ltd, la società che si occupa del finanziamento e dello sviluppo del progetto Ubuntu, ha annunciato poche ore fa tramite il proprio sito ufficiale la piattaforma Ubuntu per Android, una fusione del sistema operativo di Google su un architettura Linux. Il progetto fondamentalmente consiste nell’installare una versione Ubuntu con architettura ARM ,  su uno smartphone  con Android: una volta collegato il device al PC tramite un cavo HDMI verrà visualizzata sul monitor l’interfaccia Unity che ci consentirà di usare il nostro smartphone – e dunue tutte le sue applicazioni, rubrica e telefono – come se fosse un vero Personal Computer.

Le funzionalità del software sono state annunciate solo oggi, eppure Canonical ha già postato una hands-on video di Ubuntu su Android attraverso il proprio canale YouTube:

[yframe url=’http://www.youtube.com/watch?v=AyeFcldavTk&feature=youtu.be’]

 

Il progetto è ancora allo stato embrionale e presenta notevoli limitazioni: anzitutto Canonical non rilascerà Ubuntu per android al publico. In secondo luogo gli smartphone dovranno avere almeno un processore dual-core o 512 MB di RAM. Infine Ubuntu funzionerà su un hardware ARM per cui i programmi creati per x86 non gireranno immediatamente. Canonical ci spiegherà nel dettaglio tutte le potenzialità di Ubuntu for Android la settimana prossima in occasione del Mobile World Congress di Barcellona, dunque non ci resta che aspettare per avere tutti gli approfondimenti sull’argomento.

Maaku Nanto Seiken

Studente di Economia aziendale, Maaku Nanto Seiken comincia i suoi studi presso la sacra scuola di Nanto Seiken nel lontano 1992 cercando di apprendere tutti i segreti delle arti marziali. Dopo tanta fatica tuttavia si rende conto che l’arte della guerra non è una sua peculiarità. Sconfortato per non poter entrare a far parte del clan guerriero dopo anni di allenamento, un giorno ha l’illuminazione grazie al suggerimento della ninjia Makan-hueka: un ninjia può combattere con le mani ma può “colpire” molto più facilmente attravarso le parole. Fu così che decise di provare a entrare nel clan di Ninjia marketing con la speranza di poter crescere sempre più grazie anche all’aiuto del saggio Fukibari . Appassionato di smartphone, passa intere giornate cercando di migliorarsi come ninjia e come uomo ma in questo tentativo dimentica spesso di fare le pulizie in casa per la gioia della madre. Acerrimo sostenitore del confronto aperto ma moderato tra tutte le diversità, si propone come voce narrante di uno dei trends che velocemente sta cambiando il mondo: quello degli smartphone. Cresciuto in una terra meravigliosa ma difficile vorrebbe che la gente pensasse di lui : " Con lui ho capito tutta la bellezza di Napoli, la gente, il suo destino e non m'ha mai parlato della pizza, e non m'ha mai suonato il mandolino... ". In base a ciò Maaku Nanto Seiken si impegna dunque ad essere se stesso.

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