Il dibattito è ancora vivo, nonostante la giornata si preannunci satura di argomenti importanti e topic altrettanto interessanti.
Perché ci è sembrato utile fare un focus su questo hashtag? Per via dello spirito con cui gli utenti di Twitter si sono avvicinati a quegli utenti meno scafati e magari più giovani d’età, che non capiscono quali siano le differenze sostanziali fra i due social network più importanti. Fra i vari tweet lanciati, infatti, notiamo alcuni “inviti” non propriamente simpatici, e altri riferimenti a un latente quanto esibito “snobismo”. Ecco una piccola carrellata, realizzata fra gli ultimi post che abbiamo trovato:
Oggi per capire l’umore del pubblico non si misurano il numero di pagine fan aperte per commentare un dato fatto, ma gli hashtag pubblicati in TimeLine, e questo i Twitteri lo sanno. Per questo l’invasione frutto di una millantata “tendenza” di molti user che utilizzano Twitter come fosse Facebook, ossia per cercare contatti sociali e non un dibattito orientato a determinati argomenti ritenuti di alto profilo e di importanza rivelante, viene ritenuta dannosa dalla comunità; quasi una sorta di intralcio alla dinamica sociale basata sul microblogging.
Facebook per sua natura è diverso da Twitter, non migliore o peggiore. Ritenerlo per “bimbiminkia” (citiamo da uno dei tanti tweet lanciati all’attacco dei presunti “invasori”) è da considerarsi fuorviante e sbagliato perché ne riduce la capacità aggregatrice, oltre che le possibilità in termini di comunicazione e di engagement. Può piacere di più twittare velocemente che condividere album fotografici e soffermarsi a commentarli con i componenti della propria Rete sociale: ma ciò che è evidente, è che i gesti che si compiono sono sostanzialmente diversi, così come le dinamiche che si creano.
Poi, certo: sui social network di utenti con intenzioni “fastidiose” se ne trovano molti. Ma dove non se ne trovano? Se su Facebook basta non concedere l’amicizia, su Twitter basta non followarlo. Eliminando il collegamento, l’utente fastidioso semplicemente smette di esistere.
Voi come la pensate? Siete per “tornare su Facebook” o per lasciare libera circolazione degli user in tutta la social sfera?
Schizzato sui diversi social come trend topic di questi giorni, troviamo il nuovo spot Esselunga…
Oggi i social media sono i primi canali, in ordine di importanza, quando si tratta…
Lo spot di Esselunga è perfetto per il suo target di consumatori, forse è per…
I video, si sa, rappresentano un potente strumento di comunicazione. Creano connessioni immediate, reali e…
La nona edizione di Ecommerce HUB®, evento completamente dedicato all’ecommerce che si terrà il prossimo…
Nessun brand italiano di lusso prima di Gucci era riuscito ad ottenere la Certificazione della…
ll sito utilizza cookie di profilazione di terze parti per proporti messaggi pubblicitari in linea con le tue preferenze e cookie analytics per ottimizzare il sito. Cliccando "OK" o proseguendo la navigazione, accetti l'uso dei cookie. Per maggiori informazioni e disattivazione consulta l'informativa cookie completa.
Leggi di più