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C’è un vecchio detto che dice “il calzolaio va in giro con le scarpe rotte”. Però dietro il bancone le nasconde agli occhi dei clienti! Non può far lo stesso un creativo delle arti visive, i cui lavori diventano l’unico elemento discriminante per una selezione.
Come concepire un portfolio che non passi inosservato e faccia sempre bella figura?
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1. Selezione dei lavori: Il portfolio non deve contenere una biografia visiva dell’autore nè mostrare in sintesi il percorso evolutivo delle proprie capacità. Piuttosto deve contenere una selezione dei migliori lavori (fossero anche solo i più recenti) che abbiano un filo conduttore (tema, stile, o tecnica).
2. Giocare d’astuzia: Sapete già chi vedrà i vostri lavori e per quale motivo? Se così fosse scegliete di eliminare i meno adatti alle circostanze e aggiungete quelli più attinenti alle ricerche. Date visibilità a quelli più stravaganti qualora vi approcciate a un’agenzia advertising e a quelli rigorosi nel caso vi rivolgete a un’azienda.
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3. Online o cartaceo? Inviare via e-mail, assieme al CV, il link al proprio sito web corredato di portfolio è un’opzione consigliatissima: chi seleziona gradisce poter avere un colpo d’occhio veloce sugli skill del candidato. Presentarsi in sede di colloquio con una bella cartotecnica, che raccoglie i migliori progetti, aiuta a colpire l’attenzione e facilita il ricordo.
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4. Scelte di stile: Come impaginare i lavori? Generalmente è consigliabile evitare troppi elementi grafici d’aggiunta. Foto al vivo e linee pulite, risultano gradite ad un pubblico più vasto dai gusti diversi. Qualora si optasse per gabbie grafiche create ad hoc, si consiglia di evitare troppi cambi di colore ed eccessive “decorazioni”.
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5. Solo immagini top – ovvero poche ma buone: Al momento di selezionare i lavori o fotografie da inserire, dovete seguire una semplice regola: solo le migliori immagini! Più facile a dirsi che a farsi, penserete. In realtà spesso s’inseriscono lavori per i quali si è sudato molto ma la cui resa è davvero discutibile. Lasciatevi aiutare da amici dai gusti diversi e procedete per eliminazione. Seconda regola ispiratrice: meno scatti, più qualità.
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