Nell’ottobre scorso ha rilasciato un gioco sulla Formula 1, MyGPTeam, dopo un lavoro iniziato a maggio 2011.
Si tratta del primo Browser Game in Italia completamente gratuito, integrato con Facebook e presente da poco anche in versione mobile per iPhone.
Ma come funziona? Abbiamo chiacchierato con il CEO, Matteo Palumbo, che ci ha guidati alla scoperta di questo interessante mondo, concepito in chiave social e gaming.
“MyGPTeam è nato come primo prodotto sviluppato dalla nostra startup.
Interactive Project, infatti, lavora ad una piattaforma per lo sviluppo in serie di browser games manageriali ispirati al mondo del motorsport e il prossimo obiettivo è lo sviluppo di un browser game sulle moto“.
“Grazie a quest’applicazione è possibile creare una nostra scuderia, mettere a punto la nostra auto grazie alle soluzioni ingegneristiche più avanzate, costruire quindi la migliore F1 e poterla successivamente anche modificare.
Un altro aspetto della simulazione che riteniamo molto interessante è lo sviluppo del motore in 3D che, insieme alla possibilità di esercitarsi in prove, escogitare le strategie e decidere i pit stop, proietta l’utente in una situazione di gioco davvero simile alla situazione reale, indipendentemente dal device o dall’app che sta utilizzando.
Ma, soprattutto, rappresenta un punto di forza importante, poiché ci differenzia da tutti i nostri competitors”.
MyGpTeam, quindi, è una web e mobile application disponibile indipendentemente dal device che sta utilizzando il giocatore, garantendo la stessa user experience sia dal proprio pc piuttosto che da un tablet.
Costituisce un interessante progetto dedicato al mondo dei giochi, non solo perché coglie gli stimoli di un trend decisamente appetibile in questo periodo, ma perché interpreta in maniera funzionale il concetto di intrattenimento crossplatform.
L’ambizione del lavoro fatto con MyGPTeam è interfacciarsi in un settore in cui non esiste ancora un player importante e diventare, quindi, riferimento leader.
Ma in che modo il lavoro di MyGpTeam esprime il suo massimo potenziale?
“Seguiamo un metodo preciso: ci confrontiamo con chi ha sviluppato gli stessi giochi.
La nostra piattaforma è ricca di funzionalità ed è sviluppata a rappresentazione internazionale di tutti i giocatori. Inoltre la struttura dei campionati è scalabile, per accogliere un numero sempre crescente di utenti. Da ottobre, in particolare, oltre a presentarci con la versione mobile e con il servizio integrato su Facebook, abbiamo iniziato i miglioramenti sulla grafica.
Non da ultimo, la nostra community è molto coinvolta nella creazione e nella gestione del prodotto: per noi questo aspetto è tra quelli fondamentali perché sono direttamente i giocatori a guidarci rispetto all’uso che fanno dell’app o ci dicono come migliorare proprio attraverso le loro richieste. E poi lo sviluppo del motore in 3D è un fiore all’occhiello, perché in questo momento permette di farci notare rispetto a tutti gli altri presenti sulla scena”.
Per quanto riguarda l’evoluzione del financial plan, Matteo ha spiegato come il prototipo sia stato frutto di un progetto universitario autofinanziato e che, successivamente, ha colto la proposta d’incubazione da parte di Enlabs, che ne ha permesso tutti i passaggi successivi fino ad ora.
“Oggi la base del gioco è gratuita ed è corredata dalla possibilità di acquistare in abbonamento ulteriori trenta attività aggiuntive. C’è la possibilità di utilizzare anche i facebook credits per lo stesso scopo.
Non intendiamo, poi, sfruttare i banner ma dedicarci a pubblicità specifica in game advertising, per esempio sponsorizzando la Formula 1 o il tracciato”.
“Interactive Project sta per rilasciare una versione di MyGPTeam per Android e, sul fronte degli investimenti, sta facendo ricerca soprattutto di partnership internazionali.
L’idea è che un progetto del genere debba poter accogliere le vaste opportunità, in termini soprattutto di consumi, poiché i dati descrivono comportamenti precisi.
Gli italiani in particolare sono grandi giocatori, ma al contempo investono ancora poco nella ricerca, all’interno di una panoramica europea che finanzia iniziative simili con decine di milioni di Euro.”
Considerando infatti che la scena startupper italiana comprende altri progetti, come Darkwavegames, Just Funny Games, Tiny Colossus, BtrStudios, Gowar, Kalicanthus o la vincitrice a Le Web 2011, Beintoo, sicuramente Interactive Project dimostra di avere un ennesimo punto a favore per via di questa sua apertura al mercato mondiale con MyGPTeam.
“Siamo stati anche noi a Parigi ed eravamo tra le 4 startup, su 411 totali, che provenivano dall’Italia. Quel momento è stato per noi molto importante e ci fa credere di poter dare fiducia al made in Italy, ecco perché abbiamo intenzione di esportare il nostro lavoro.”
Vogliamo dare ragione a MyGPTeam e allora, per finire, ecco il video di presentazione del gioco nel suo canale youtube, in cui si trovano anche tutti i tutorial realizzati per guidare al meglio l’utilizzo dell’app.
Buon divertimento!
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