Alessio Sarnelli 

Editor, Copywriter e Community Manager

Il marketing contemporaneo, qualsivoglia sia lo scopo ultimo della pubblicizzazione, travalica spesso generi e modalità di espressione, rendendo molte campagne una sorta di laboratorio trans-mediale in cui vi è una sorta di fusione tra partecipazione attiva e target, tra svariati mezzi di comunicazione dal cui intreccio scaturisce un "prodotto" originale.

L'esempio in oggetto questa volta è la campagna a cura della Scotiabank di Toronto, in Canada, che durante l'ultima notte bianca ha dato vita a Fluxe, un progetto che potremmo definire di crowd-editing o crowd-sourcing assolutamente unico.

Partiamo da un video introduttivo, nel quale viene mostrato l'evento in sé e che ci accingeremo a descrivere in seguito.

Le schermate dei primi secondi fanno da apripista al racconto vero e proprio dell'esperienza, fornendo gli elementi di base della campagna "sei più ricco di quel che pensi"; la sequenza vera è propria è anticipata dalla domanda retorica su come la penseremmo se ci fosse data la possibilità di dare vita ad una qualsiasi forma d'arte dai nostri apparecchi hi-tech (smartphone & tablet N.d.R.) senza la stipula di un contratto o il download di una applicazione, semplicemente connettendoci ad un indirizzo web e da lì dare spazio alla nostra fantasia.

La risposta, come ovvio, è fornita nel seguito del video in cui ci viene mostrato l'allestimento in Scotia Plaza di un enorme schermo digitale, il palcoscenico reale/virtuale sul quale prenderanno vita le creazioni dei passanti.

Sebbene i prodotti che vediamo susseguirsi sullo schermo siano frutto del disegno libero sui dispositivi di ciascun utente, le texture di riferimento sono frutto del lavoro di una equipe di artisti di alto profilo, dal candidato all'Oscar Alex Kurina, passando per un grande del collage come Lorenzo Petrantoni alla fotografa e regista Zara Holloway, tutti impegnati a fornire al pubblico una base creativa sulla quale produrre i propri elaborati.

Ma l'intento della manifestazione non termina con la messa sullo schermo della animazioni in 3d in presa diretta. Ogni immagine, infatti, è stata salvata e caricata sulla pagina facebook della manifestazione Fluxe, creando un album apposito volto all'acquisizione di "likes" sulla pagina stessa, al fine di incentivare l'istituto di credito alla donazione di 1 dollaro per ogni mi piace in favore della Afcy, associazione che si impegna per lo sviluppo culturale per le popolazioni disagiate.

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