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Kindle Fire, il Tablet low cost ingabbia Android

E’ già successo per gli smartphone, ora finalmente anche i tablet hanno un prodotto accessibile a una larga fascia di pubblico. Kindle Fire di Amazon è stato lanciato da pochissimo e ha già ottenuto una risonanza notevole sul web, qualcuno lo ha definito iPad killer, ma c’è molto di più da dire. Facciamo intanto una carrellata sul prodotto.

Kindle Fire

7 pollici, processore Texas istrument dual core da 1 GHZ,  8 GB di spazio e connessione WI-Fi, Androd 2.3 (a fondo pagina trovate tutte le specifiche), ma essere low cost ha un prezzo: il tablet infatti non ha né fotocamera né possibilità di connettersi in 3G. Nonostante la grave mancanza della connessione in mobilità, il tablet rimane il miglior prodotto per il rapporto fra qualità hardware  e prezzo. Sono già aperte le prevendite, ma per ora limitatamente agli USA

Il cuore  spezzato di Android

Il tablet ha al suo interno una versione fortemente modificata di Android 2.3 ma la cosa più interessante è che Amazon abbia di fatto deciso di non avere sul suo prodotto il market di Android. Nessun accesso sarà dunque presente al market e c’è già chi pensa a un effettivo Jailbreak. Ecco perchè la nuvola di Amazon diventa, secondo noi, sempre più nera. In tutto il progetto Kindle Fire, non c’è nessun riferimento a Google  né a livello di App né a livello di SO.

 

Ciò che però è chiaro è che Amazon ha voluto rimuovere ogni riferimento a tutto l’universo Google. Si potrebbe sostenere che questo prodotto non sia dunque un problema per Apple, ma un rischio  molto più grosso per l’ormai confermato sistema Android. L’Amazon experience, con tutti i vantaggi di un cloud integrato potrebbe soppiantare la google experience? Google si muoverà in questo senso in futuro?

La nuvola (nera) di Amazon

Una delle caratteristiche di questo tablet, è la perfetta integrazione con tutti i servizi di Cloud computing. Con il nuovo browser Amazon Silk, Kindle fire sarà praticamente il centro di Amazon Appstore,  Kindle Store,  Amazon Cloud Storage e Whispersync. Le funzionalità sono molto interessanti, purtroppo però vedremo il primo caso di Android non “open” essendo  il passaggio dai sistemi Amazon di fatto obbligatorio. Sia chiaro, non parliamo di Apple, ma sarà necessario passare per forza da Amazon per procurarsi contenuti, che faranno perno sul cloud, tecnica simile a quella  che usa Apple con iPad e iPhone.

Amazon sta creando di fatto un suo ecosistema, esattamente come la mela morsicata sta facendo da anni, ma su base Android. E’ un triste giorno per i fan del carattere open del robottino verde.

Nuovi scenari

L’uscita del primo tablet low – cost è di certo da ricordare a prescindere dalle decisioni prese su Android. Basta lasciare correre la fantasia solo per un attimo per vedere una diffusione altissima dei tablet con tutto ciò che ne consegue. Non di meno, altri produttori si potrebbero lanciare nel produrre tablet con prezzi simili, senza dimenticarci poi delle interazioni con tutti i contenuti editoriali di Amazon. Forse il Kindle fire riuscirà a fare quello che i vari ebook reader non sono mai riusciti a fare, portare la stampa digitale a vette di diffusione ancora inesplorare?

Fukibari

Laureato in comunicazione e Master in marketing e comunicazione Fukibari osservava da lontano i ninja compiere il loro lavoro fino al cruciale incontro con la guerriera Zatokih, che lo incoraggerà a mettersi alla prova per entrare nel clan. Passa poco tempo e Kunai diviene maestro e guida in questa sfida, riuscendo ad incanalare il flusso di idee dell'apprendista con abilità senza pari. Lorenzo Muro, a.k.a. Fukibari, mentre viaggia sulla rete alla ricerca di tutto ciò che è nuovo e interessante, fermo sostenitore della comunicazione mai a compartimenti stagni ma sempre a livelli multipli e convergenti, sogna di avere un touch-screen connesso a internet in ogni stanza, bagno compreso. Divenire un guerriero è un sogno che si realizza, la possibilità di apprendere i segreti dai maestri del clan, un' opportunità unica.

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