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GeoMarketing e Mobile: Analisi dei Geo Dati di Nike Plus [CASE STUDY]

L’Hacking Dati Nike+ è un esempio pratico di come i dati che generiamo con le nostre apps e con i nostri device mobile siano preziosi per chi li produce ma anche per altri attori in gioco.

L’importanza del GeoMarketing: le opportunità del Mobile

Da sempre le imprese come la Nike commissionano a aziende e istituti di ricerca per conoscere meglio i propri utenti, ma queste attività sono attività discontinue come tutte le analisi statistiche, una “Foto” scattata nello scorrere del tempo. Non è un segreto che MasterCard e Visa facciano dei grandi fatturati vendendo le informazioni di chi compra cosa dove e quando. Ora con il Mobile le imprese grandi come la Nike, ma anche molto più piccole, posso accedere a dei veri e propri “Film” in tempo reale. Come è mostrato nel lavoro fatto dal designer  Nicholas Felton che ha hackerato i dati di Nike+ Data e li ha mostrati ad una classe di studenti del Master in Interaction Design della School of Visual Arts di New York.

Ecco perché e come le imprese (private e pubbliche) devono investire nel settore del mobile, per creare un feeling diretto con i propri prouser! Da questi grafici e da questi filmati è possibile notare in prima battuta le informazioni sulla viabilità pedonale di chi fa sport, in particolare jogging, ma con un’analisi di geomarketing c’è da notare ben altro!

Facciamo un’Analisi GeoMarketing (ipotetica) con i Dati di Nike+

Considerato che questi dati corrispondo a un target ben preciso Nike’s Man-Woman, gli stessi possono essere utili ad esempio al municipio di Manhattan che potrebbe usarli per programmare i cicli di pulizia del parco e/o aumentare o diminuire l’apertura e la chiusura delle fontanine dell’acqua. Stessi dati, altro utilizzo per quanto riguarda i privati che ad esempio vendono bottigliette (se non vogliamo considerare direttamente imprese come Gatorade o Enegizer) di energizzanti o lattine (Coca-Cola o Pepsi, per fare due nomi) e che possono vedere quali sono gli incroci più frequentati di un parco per vendere i prodotti o pianificare a che ora fare eventuali comunicazioni e/o promozioni di nuovi prodotti su un target ben selezionato.

Per non parlare di quel che può accadere se informazioni come queste cadessero nelle mani sbagliate: pensate a quanto potrebbe essere utile per una banda di criminali conoscere gli orari in cui un parco è più o meno frequentato, dove e quando c’è maggiore affluenza di gente. Sarebbe più facile organizzare una rapina e meditare una facile fuga tra i passanti.

Nella società della conoscenza i dati hanno sempre più valore! Speriamo che riescano a mettersi di pari passo sia i soggetti che hanno interessi privati sia le realtà che hanno scopi sociali.

 

Posta da cui è Nata l’esigenza di questa Riflesione Nicholas Feltons Hack Nike Data

Kunai

Designer esperto in Design Management: sviluppo strategico, attività di team building per la progettazione, produzione e distribuzione di contenuti digitali su diverse piattaforme multimediali e innovative tecnologie digitali. Co-Founder di Wooom in particolare, si occupa di: Design, Image, Vision and Brand Strategy. Business Professor in corsi di formazione per nuove figure professionali per il mercato del lavoro dell’Economia Digitale?.

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