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Top 5 Horror – Aprile 2011

Nei nostri post di solito cerchiamo di mostrarvi le idee più belle trovate in rete, le più interessanti o quelle stilisticamente realizzate meglio.

Ma spesso nelle nostre ricerche ne vediamo anche altre veramente brutte, schifose e stupide e siccome non vogliamo privarvi di nulla, ecco la Top Horror di Aprile, la classifica con gli orrori del mese.

Se non avete paura dei pubblicitari, beh dovreste averne!

Animali giganteschi e molesti, magari vanno di moda…

Doppia entry, con due spot usciti nello stesso periodo e con lo stesso tema: animali impazziti. Cominciamo da Skittles che ci propone, insieme ad altri due spot assurdi in cui un arcobaleno che fa piovere caramelle è il protagonista, questi piccioni a grandezza umana che vanno a beccare i confettini colorati tra i piedi del malcapitato di turno. Poverino, magari voleva solo mangiarsi due caramelle, ma per fortuna arriva un cane (minuscolo rispetto ai piccioni) che li fa scappare tutti, rigorosamente di corsa, com’è tradizione. Uno solo pensa bene di volare per togliersi dai pasticci e non farsi “beccare”.

Molto simile, ma leggermente più estremo, lo spot di Mikado, che gioca anche con le parole. Nuts in inglese ha infatti diversi significati: noccioline (come il nuovo gusto dei Mikado, appunto), ma anche fuori di testa (come il protagonista che vuole i Mikado alle noccioline). Il risultato di questa “simpatica” trovata è uno scoiattolo gigante vandalo che va in giro a dare fastidio alla gente per strada, tirare per terra gli scaffali nei supermercati e distruggere distributori automatici.

Attente ragazze, le cuffie Zippear vi fanno ballare anche il balcone

Ecco qua il solito spot sessualmente provocatorio: un giovanotto occhialuto se ne sta lì, tranquillo su una panchina a guardare le figure su un quotidiano, quando una ragazza molto piacente, con un parco intero a disposizione, si sistema proprio davanti a lui per fare un po’ di ginnastica. Per fare ginnastica ci vuole la musica giusta ovviamente, un bel Rhythm & Boobs, e alla bella ragazza cominciano a ballare anche le boobs… ora, il prodotto mi sembra anche buono, un paio di cuffie con i sostegni che si possono staccare quando non si fa movimento potrebbero essere veramente una genialata, però, a voi pubblico intelligente chiederei: c’era proprio bisogno di tutto quel ballatoio?

Vivident Cube: La freschezza fuori di testa

Questo lo stiamo vedendo anche in Italia. La freschezza fuori di testa? Solo la freschezza, siamo sicuri? Non è che magari era un po’ fuori anche chi si è inventato questo spot, in cui vediamo esseri umani trasformarsi in Lego e fare un remake del Mistero di Sleepy Hollow, scambiandosi le teste come fossero braccialetti? A questo punto io avrei paura a comprarle, magari arriva qualcuno e mi ruba la testa per provare la freschezza della mia gomma.

Gli spot di Dairy Queen non sono solo brutti, sono proprio inguardabili!

E’ su questa falsariga che Dairy Queen ha prodotto ben TRE spot, uno più assurdo dell’altro, per pubblicizzare il suo gelato, che appunto non è un semplice gelato, è il Blizzard! A darcene dimostrazione è un allegrone che ci delizia con i suoi aneddoti: andiamo in ordine, nel primo abbiamo arcobaleni in fiamme e conigli barbieri, nel secondo pantaloni magici che si girano da soli dall’altra parte, ed infine una chitarra che suona come i versi dei delfini. Alla fine di tutti gli spot c’è il claim, azzeccato come non mai devo dire: “So good it’s ridiculous”. E’ tutto ridicolo davvero.

IKEA e la cartellonistica non vanno molto d’accordo

Dulcis in fundo, una chicca che spero seriamente sia stata colpa del grafico e non di un dipendente IKEA: nel cartellone che offre l’hot dog di manzo a soli 50 centesimi di dollaro, è stato reso chiaro (e scritto anche molto grande) che l’immagine non è a dimensione reale. Che peccato! Visto che il cartellone misura ad occhio e croce 5 metri, con qualche decina di dollari avremmo potuto risolvere il problema della fame nel mondo, magari bastava comprare venti o trenta hot dog da 40 kilogrammi. E’ proprio vero, le cose più semplici sono sempre le più assurde.

Appuntamento al prossimo mese con nuovi orrori pubblicitari! Anzi no, vi faccio un ultimo regalo.

Spot contro la droga con Raul Bova per protagonista

Probabilmente attirerò su di me la collera di quasi tutte le donne che ci seguono, ma dovete vederlo: non commento per non sparare sulla croce rossa, senza parole.

Luigi Ferrara

Grafico e traduttore per passione, alterna lampi di genio a tuoni di stupidità. Curioso per natura, amante della tecnologia, appassionato di musica e lettore vorace. In una parola? Gran_de_mente (lo spazio si sposta a seconda dei periodi). Accolto nel clan di Ninja Marketing a Ottobre 2010, passa per le sezioni Tech e Design, poi diventa Operations Manager e infine Editor at Large. A maggio 2012 intraprende un nuovo viaggio come Digital Strategist di Viralbeat.

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