Nato nel 1936 da padre ferroviere, apre il primo negozio Zara nel 1975 alla Coruña, sua città. Da lì, attraverso l’innovazione e la flessibilità, Inditex è diventata una delle più grandi aziende di distribuzione tessile al mondo. Una struttura verticale e lo stretto collegamento tra distribuzione, produzione e logistica con joint venture, franchising e installazioni di filiali fuori dal territorio spagnolo, hanno dato via alla moda veloce, dal prezzo basso ed accessibile, quella moda chiamata fast, che segue e soddisfa i bisogni del consumatore moderno.
Un livellamento sociale, e una differenziazione tra i marchi che rende, chiunque, un potenziale compratore Inditex. I marchi sono Zara, Pull and Bear, Massimo Dutti, Bershka, Stradivarius, Oysho, Zara home, Kiddy’s Class/Skhuaban e infine Uterqüe, ultimo marchio aggiunto nel 2008.
Negli ultimi anni il gruppo Inditex è entrato in borsa, ha aperto il primo sito per acquisti online per il marchio d’abbigliamento Zara, ha chiuso i primi nove mesi del 2010 con utili netti pari a 1,17 miliardi e in questo anno ha l’obiettivo di aprire i primi negozi in Australia e Sudafrica. Quest’ultimo obiettivo, tra l’altro, fortemente voluto, dopo la conquista del mercato asiatico avvenuto negli ultimi anni di gestione. Ma questo 2011 per il gruppo Inditex sarà storico anche per un altro motivo.
Ortega lascia la poltrona. Uno degli imprenditori più di successo al mondo, invisibile tra l’altro, ha deciso di lasciare a 70 anni la presidenza del gruppo, di cui detiene circa il 60% delle azioni, e proporrà nella prossima assemblea del gruppo a luglio la presidenza del suo “pupillo”, già consigliere delegato e vicepresidente, Pablo Isla, che è stato così definito da Ortega: “combinazione della gioventù e dell’esperienza che, con responsabilità e professionalità, fanno ottime cose”.
In una lettera inviata a tutti i dipendenti Inditex, circa 70mila, ha però specificato che il suo ruolo in consiglio di amministrazione, in quanto maggiore azionista, continuerà. Sarà per questo che la sua scelta è ricaduta su Isla, con il quale, si dice, abbia un feeling gestionale molto forte. Insomma, guardano lontano, ma sempre “con le stessa valigia in due”, parafrasando i Tiromancino.
E sfido chiunque, adesso, a controllare il proprio armadio e cercare qualcosa che non sia firmato Inditex.
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