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Google TV: caratteristiche ed innovazioni che cambiano il Web [Social Media]

Se ne parlava già da un po’ ma tutto rimaneva lì, sotto il panno di raso rosso.

Ora invece, non solo se ne parla, ma c’è chi ci ha dato il permesso di dare una sbirciatina a quella che, come dice chi la pubblicizza, sarà la rivoluzione targata natale 2010.

Ovvio, noi in Italia siamo i soliti sfortunati – come il resto del mondo non “targato” USA – in quanto possiamo vedere solo in vetrina quella che viene ormai definita la tv del futuro.

Non avete ancora capito di cosa stiamo parlando? Uhm… Hallo?! Hallo?! C’è qualcuno in casa?!?!

Stiamo parlando di Google TV!

Dicevamo “tv del futuro”. Io un po’ ci credo ma, essendo una “santommasina”, aspetterò di usare il mio smartphone come telecomando per esprimere il mio “wow” personale.

Ma che cos’è Google TV e perché dovrebbe essere così rivoluzionaria? Google tv è una piattaforma hardware e software che ci permette di cavalcare le onde del web stando comodamente distesi sul divano… il tutto tramite la TV.

Andiamo nello specifico: i tutorial diffusi via web sono, come al solito da parte di Google, facilmente comprensibili ed ammalianti. Ci descrivono entrambi la parte divertente  del sistema e di come lo stesso ci darà la possibilità di far interagire il web, definito da loro “smart”, e la TV, definita – sempre da loro –  “so fun to watch”.

Questa è Google TV. Lo schermo televisivo si tramuterà facilmente in un motore di ricerca (ehm… NEL motore di ricerca) e ci darà accesso a qualsiasi cosa cercabile, guardabile e scaricabile dal web. Ciò vuol dire che, se per caso volessimo vedere l’ultima puntata di Fringe e ci volessimo, al tempo stesso, spoilerare il finale potremmo farlo facilmente riducendo lo schermo della tv ed aprendo una pagina di un sito web qualsiasi che ci racconti per filo e per segno la puntata che stiamo guardando.

La grafica dei menù interattivi è personalizzabile e, nella schermata iniziale, troverete i siti, i canali e i podcast preferiti.

Ovviamente i siti più importanti si sono già adeguati alla situazione ed hanno fatto in modo di essere visualizzati in modo ottimale sulla Google TV.

Purtroppo non c’è ancora nessuna notizia dell’esportazione del prodotto in Italia, l’unica cosa che sappiamo è che, in America, Google TV  “andrà in onda” da Natale 2010 (se vivessi negli Stati Uniti saprei già cosa regalarmi per questo Happy X-mas).

Logicamente Google Inc. in questo progetto non è sola, il partner principale è la Sony, poi ci sono Adobe e Logitech per le applicazioni e per gli accessori.

Che dire… Noi comuni mortali continueremo a guardare la noisissima televisione “normale” e continueremo a cercare le cose più belle su Google aspettando di poterci godere al più presto questa fusione, utilizzando il nostro smartphone o iPhone come telecomando, anche se una domanda mi sorge spontanea: se mi telefonano, come lo abbasso il volume?

Kokonut

Non mi ero mai resa conto di quanto potesse essere difficile scrivere la propria biografia. Ma credo di doverlo fare cominciando con la mia data di nascita: 20 giugno 1977. Trentatré anni sono difficili da portare! Bisogna dimostrare di averli ma, al tempo stesso, non bisogna prenderli sul serio. Comunque, bando alle ciance, e parliamo di me. Nata a Napoli, ho vissuto per circa 21 anni in una cittadina nel casertano, dopo di ché ho deciso di scappare! Per 10 anni ho girovagato: Pisa, Milano, Londra, Brescia e Roma sono state le mie dimore ma, allo scattare del decimo anno, come la mezzanotte di Cenerentola, sono ritornata a malincuore all'ovile. La mia fortuna in questi anni è stata quella di incontrare sempre persone molto interessanti e, avendo la passione per la scrittura, ne ho parlato con me stessa scrivendo cose che nessun umano potrà mai leggere (i cani mangiano anche i computer al giorno d'oggi). Al mio ritorno in terra natia ho avuto due offerte lavorative, entrambe legate alla scrittura. Da premettere che non sono né giornalista né pubblicista e che ho uno stile di scrittura abbastanza bizzarro - a meno ché non debba scrivere qualcosa di serio - ed è così che ho abbandonato la mia vita da impiegata per trovarmi a creare con le mani e con la testa. Dicono di me? Che vivo in un mondo tutto mio e che, delle volte, sogno da occhi aperti. Sarà che non ho mai smesso di pensare che i sogni, se davvero lo desideri, si avverano sempre.

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