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Tutti contro Buzz: ecco come Google affronta Facebook, Twitter e non solo

Tutti voi in questi giorni avrete avuto modo di conoscere Google Buzz, uno strumento di social network e microblogging creato da Google e implementato nel servizio di posta elettronica via Gmail.

Per chi ancora non lo conoscesse, ecco il video utilizzato il 9 febbraio durante la conferenza stampa che annunciava Google Buzz (clicca qui per vedere quello della versione mobile):

Dopo qualche giorno dal lancio si è scatenata la polemica attorno alle impostazione della privacy di Buzz, sia per quanto riguarda l’automatismo che selezionava per ciascun utente i follower , sia per il collegamento tra il social network e il Profile pubblico dell’utilizzatore di Gmail.

Inizialmente, chi accedeva per la prima volta a Google Buzz aveva già pronta una lista di persone da seguire sulla base dei contatti con cui l’utente scambiava più di frequente messaggi (sia via mail sia via chat). E non è tutto, perché infatti i contatti sia di Gmail che di Buzz potevano consultare pubblicamente l’indirizzo email, il nome e cognome dell’utilizzatore.

A seguito di numerose lamentele da parte degli utenti malcontenti (addirittura una giovane americana ha avviato una class action presso la Corte Federale di San Jose, accusando Google di violazione del Computer Fraud and Abuse Act), a partire dal 13 Gennaio, Google ha modificato i parametri sulla privacy dei profili, inserendo un’opzione che permette al’utente di nascondere il proprio profilo a determinati follower e following, con anche la possibilità di bloccare gli utenti indesiderati.

Questo di Buzz per Google è un servizio davvero importante, anche perché fino adesso la società di Mountain View non è mai riuscita a lanciare nessun social network di successo a livello globale.

Questa mappa (trovate qui la versione ingrandita) aggiornata a Giugno 2009, ci dimostra infatti che Orkut è decollato sia in Brasile (il 53% degli utenti ha origini brasiliane) che in India, ma non nel resto del mondo. Jaiku, acquisito da Google nel 2007, è oggi quasi dimenticato. Google Wave, a parte l’ondata di richieste e scambi di inviti che si è registrata a partire dal 30 settembre 2009, sembra oggi essere percepito in rete come poco utile, e quindi usato molto meno rispetto alle aspettative.

Tornando a Google Buzz, al momento il servizio permette l’integrazione con Picasa, Flickr, Google Reader, YouTube, Blogger e Twitter.

Facebook ha oggi, come tante volte avete sentito, più di 400 milioni di utenti, Twitter invece ne ha “soli” 18 milioni, mentre Gmail lo scorso anno registrava circa 36 milioni di visitatori unici.

Per adesso non esiste nessun metodo ufficiale per far integrare completamente Facebook e Buzz e sembra non essere nemmeno previsto per il prossimo futuro. Questo è un grande scoglio per Google, che in questo momento deve costruirsi un bacino di utenti. Anzi Facebook si sta per muovere nel territorio di Google. Come volti di voi avranno letto in rete, Facebook sta per lanciare il suo servizio di webmail. Presto quindi, grazie a questo progetto di nome Titan, sarà possibile ottenere una mail del tipo nome@facebook.com.

Diverso è invece il discorso per Twitter. Google infatti importa automaticamente i tweet di Twitter (basta integrare quest’opzione su Google Buzz), inviando l’aggiornamento ai propri follower di Buzz. Tuttavia l’integrazione è parziale, perché gli aggiornamenti di Buzz non vengono pubblicati su Twitter.

In più grazie a servizi offerti da terzi, come ad esempio tw2buzz, è possibile integrare i propri contatti di Twitter su Buzz.

Il servizio offerto da tw2buzz è per ora disponibile solo ad invito, e pensate un po’ noi di Ninja Marketing siamo riusciti ad avere a disposizione 70 inviti destinati ai nostri più affezionati lettori.

UPDATE: PER OTTENERE UNO DEGLI INVITI BASTA ISCRIVERSI DA QUESTO LINK

Silvia

Da sempre appassionata di web e nuove tecnologie, è un'orgogliosa geek e social media addicted. Ha lavorato come Social Media Manager di Radio 105, Radio Monte Carlo e Virgin Radio. Nel 2009 entra a far parte della squadra ninja, oggi è Project Manager del team marketing di Ninja Marketing e Ninja Academy.

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