1. Il contenuto è la prima chiave per il successo. Le aziende non producono più oggetti ma creano idee e la loro mission deve essere vendere esperienze ed emozioni.
Nessuno guarderà o condividerà con i propri amici un video che non abbia un concept forte, che non sia per chi lo guarda un esperienza e, come ci spiega Dan Ackerman Greenberg, dovrà essere la marca ad adeguarsi ad un grande concept e non il contrario. Ricordate lo spot della Bravia Sony?Chi di voi non è tentato di condividerlo ancora di nuovo, o di farlo ora per la prima volta, con i propri amici?
2. Un buon contenuto però non è tutto. Ecco alcune caratteristiche che un video virale deve avere:
3. Ecco, ora avete un buon video virale, ma non crediate di aver finito il vostro lavoro, anzi, ora comincia il lavoro sporco, perché non serve a nulla avere un ottimo video se nessuno lo troverà per guardarlo.
Per altre dritte un po’ più tecniche vi rimandiamo ad un post di Robin Good su Online Video SEO.
4. Una volta fatte tutte queste cose occorre diffondere il video. Innanzitutto non vi affidate al solo Youtube, come ci hanno insegnato durante un seminario organizzato dal Womma, è necessario caricare il video su più piattaforme e un ottimo mezzo è Tubemogul, sul quale scrivendo tutti i vostri account potrete caricare il video contemporaneamente su più siti. Ovviamente però Youtube resta la piattaforma su cui si devono concentrare maggiormente i nostri sforzi e l’obiettivo è solo uno, riuscire ad entrare nella top dei 20 video più visti del giorno. Come fare? Caricate il video su vari blog, anche a pagamento, forum, Myspace, Facebook e inviatelo agli amici invitandoli a vederlo e ad inviarlo ai loro amici o a condividerlo.
5. Ora, siete ancora convinti del fatto che tutti i video virali siano diventati tali naturalmente? Bene, sappiate che anche dopo aver diffuso il video le agenzie hanno il compito di spingere per la sua diffusione e viralità. Credete che tutti i commenti ai video siano veri? Non crederete anche a Babbo Natale vero? Commentare i video con account fake e dare luogo ad accese discussioni nella sezione dei commenti è un ottima tecnica per generare vere opinioni e vere visualizzazioni. Inoltre realizzate in partnership con top producer video risposta o invitate gli utenti a farne, perché il successo di alcuni video è stato dettato proprio dagli user generated video.
6. Infine misurate il successo dei vostri video virali. Per quanto riguarda Youtube potrete farlo grazie a Google Analytics , ma ci sono anche altri strumenti di metrica, come TubeMogul e VidMetrix che tracciano oltre le visualizzazioni anche i commenti di ogni video non solo su Youtube ma anche all’interno dei social media e dei blog.
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