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Sei semplici regole per generare campagne passaparola

Gli appassionati di cinema forse ricordano la scena in “Born Yesterday” quando William Holden espone i meriti degli (allora sconosciuti) widgets. Nessuno sapeva cosa fosse un widget ma tutti ne volevano uno.

E di conseguenza tutti vollero investire nella sua compagnia. Ancora più significativo, tutti diffondevano la voce sui widget di Holden senza sapere di cosa stessero parlando. I widget erano popolari semplicemente perché nessuno voleva ammettere di essere fuori dal cerchio.

La mania per i widget di Holden mostra che generare un brusio è spesso più importante per il successo di un prodotto rispetto al suo valore intrinseco. Accertatevi che la vostra compagnia faccia parlare le persone riguardo a cosa offre usando questi 6 consigli:

1. Iniziate una campagna di pubblicità beffa. Innumerevoli aziende usano la pubblicità beffa per creare interesse prima che un prodotto sia annunciato. Pensate al cinema: mostrano una dozzina di anteprime stuzzicanti o primi piani di un attore famoso senza dire agli spettatori il nome del film.
Tutto ciò che fanno sapere è che “arriva quest’estate”. Queste operazioni fanno sì che venga costruita un’audience prima che un singola recensione sia stata pubblicata.

2. Costruite la vostra base personale di clienti mandando una nota o una pubblicità teaser ad un esperto del settore. Gli esperti amano essere all’avanguardia e informati prima di tutti. Il minimo che faranno è richiedere più informazioni o rivelare quanto poco o tanto volete sapere. Create delle buzzwords, fornite degli indizi. E ricordate di considerare il vostro pubblico target: Vogliono azione e avventura, o pensiero e sicurezza?

3. Spargete la voce sui problemi di un prodotto esistente(anche se è il vostro). Poi mostrate di avere una soluzione con una nuova offerta. O ancora meglio, dimostrate come il vostro prodotto può fare ancora di più che risolvere i problemi dell’originale. Utilizzate l’online social networking – i blog, i forum e le Q&A –per indicare vantaggi e svantaggi di un prodotto. Fate menzione della nuova tecnologia usata, del servizio o della campagna marketing .Insinuate che una soluzione è disponibile o lo sarà presto. Fate sfoggio di nomi importanti (sempre con interpretazione positiva).

4. Generate un buzz per gli eventi. Attendete riunioni sociali come seminari, eventi culturali e raccolte fondi e parlate del vostro prodotto o dell’offerta di un concorrente. Innocentemente chiedete se quello o quell’altro problema sarà mai risolto, o se qualcuno ha mai tentato di trovarvi una soluzione. Ascoltate le risposte per vedere il grado d’interesse di chi vi risponde. Questi eventi sono magnifici forum per iniziare a far circolare la voce e ricavare un immediato feedback.

5. Approfittate dei leader del settore. Il vecchio adagio “Non è ciò che conosci, ma chi conosci” certamente è compatibile con le campagne passaparola. Create una network con i leader del vostro settore. Siate politicamente corretti mentre ancora state accennando i più recenti progetti della vostra compagnia

6. Utilizzate l’immaginazione del pubblico.
Qualcuno scala l’Everest, tira fuori il cellulare e viene assistito. O una compagnia consegna premi in un contesto “segreto” mai annunciato. La chiave a questo tipo di campagne è suscitare curiosità mentre state ancora promettendo un nuovo beneficio.

Mentre sviluppate la vostra campagna passaparola utilizzate la creatività e gli agganci per generare interesse. E ricordate di divertirvi: se il brusio sul vostro prodotto non è spensierato e bonario probabilmente non incuriosirà.

Kistifellea

Il nostro Jvan è un laureato in Scienze della Comunicazione con il massimo dei voti (SEG) e per non perdere allenamento ha preso un Master in Editoria Libraria e digitale con il massimo dei voti (SEG). Ha scritto sette libri (hic) spaziando da "Berlusconi come oggetto di consumo" (sic), a "Le forme della canzone", da il "Totano Riflessivo" a "L'Europa nel pallone". È redattore sportivo per Agoravox Italia, editor del blog dell'ex Ministro della Funzione Pubblica Luigi Nicolais, ha un blog sulla letteratura sportiva (www.sportvintage.blogspot.com) e ultimamente vive molto. Legenda: SEG (scusa er guanto)

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