Non so perché ma ho come l’impressione che ultimamente le operazioni di guerrilla marketing più interessanti siano quasi tutte di carattere sociale.
Infatti anche questa che arriva dalla Cina vede protagonista un’organizzazione no profit, nello specifico Greenpeace già da tempo sulla via del non-convenzionale.
Come si legge da brief, il fulcro dell’ultima attività di comunicazione è la sensibilizzazione dei colletti bianchi sulla questione del global warming.
Qual è uno degli effetti prodotti dall’aumento della temperatura dell’atmosfera terrestre?
L’innalzamento del livello del mare causato dallo scioglimento accelerato dei ghiacciai.
Da qui l’insight della campagna dal claim ‘We may end up with living in the sea’ ideata dall’agenzia JWT di Beijing.
Singolare la realizzazione che ha visto un sub con tanto di pinne, fucile ed occhiali ‘scalare un grattacielo sommerso’ sotto gli occhi straniti degli impiegati del palazzo.
A meno che non impariamo dalle specie marine a respirare sott’acqua, o ci attrezziamo tutti da sub o corriamo subito ai ripari.
In ogni caso, si salvi chi può!
Schizzato sui diversi social come trend topic di questi giorni, troviamo il nuovo spot Esselunga…
Oggi i social media sono i primi canali, in ordine di importanza, quando si tratta…
Lo spot di Esselunga è perfetto per il suo target di consumatori, forse è per…
I video, si sa, rappresentano un potente strumento di comunicazione. Creano connessioni immediate, reali e…
La nona edizione di Ecommerce HUB®, evento completamente dedicato all’ecommerce che si terrà il prossimo…
Nessun brand italiano di lusso prima di Gucci era riuscito ad ottenere la Certificazione della…
ll sito utilizza cookie di profilazione di terze parti per proporti messaggi pubblicitari in linea con le tue preferenze e cookie analytics per ottimizzare il sito. Cliccando "OK" o proseguendo la navigazione, accetti l'uso dei cookie. Per maggiori informazioni e disattivazione consulta l'informativa cookie completa.
Leggi di più