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Dal 19 novembre a RomeCamp si discute di futuro

Come leader nella fornitura di software social networking, gli esperti della Telligent sono all’avanguardia nelle tecnologie avanzate del Web 2.0. Nel seguente articolo, discutono del modo in cui l’emergere del social networking sta modificando rapidamente il mondo del marketing. Un articolo perfetto per le nostre frontiere e per le ricerche di molti nostri lettori.
Premessa
La Forrester Research definisce il social networking come segue:
“Una struttura sociale nella quale la tecnologia conferisce potere alle comunità e non alle istituzioni.”

Google ha lanciato Knol, un sito su cui si può scrivere di argomenti in cui si è competenti ma che, a differenza di Wikipedia, non permette interventi anonimi.
“Siamo convinti che sapere chi ha scritto cosa, aiuti il lettore a fidarsi del contenuto, ha spiegato Cedric DuPont, product manager di Knol. Il nome del servizio deriva dalle singole “unità di conoscenza”, chiamate appunto “knol”. Si tratta di pagine di blog, in cui gli autori sono invitati a far rientrare tutto quello che vogliono scrivere su un argomento, e che non vengono aggiornate cronologicamente.
Allo studio c’è anche la classificazione degli interventi in base alla popolarità per incoraggiare la competizione. Per esempio, il primo knol sul “Diabete di tipo 1 è stato redatto da Anne Peters, direttore del Clinical Diabetes Programs della University of Southern California.
Quando altri professionisti scriveranno una pagina sull’argomento, gli interventi saranno classificati in base ai voti degli utenti, recensioni e numero di riferimenti che ottengono in rete.
Il rapporto “sancito” tra i giovani, gli strumenti e i paradigmi della rete è ormai un dato di fatto inconfutabile. I dati parlano chiaro e le strategie di marketing che mirano a coinvolgere questo target e a far condividere risorse ed emozioni hanno successo e smuovono dal torpore questo segmento sociale “scafato” di fronte ad ogni proposta e offerta.
Negli ultimi anni la crescita dell’utilizzo di internet tra gli under 18 è stata molto forte, anche grazie al cambiamento delle modalità di fruizione che da passive e “subite” hanno spalancato la porta all’interattività e alla condivisione. Il Web 2.0 è una rivoluzione semantica fondamentale nell’approccio alle marche e ai prodotti delle nuove generazioni: la possibilità di coinvolgere in tutte le dimensioni aziendali e commerciali gli utenti/consumatori ha attecchito proprio grazie alla ricettività e alla apertura mentale dei giovani, capaci di prendere al volo l’opportunità di non essere più semplice audience da misurare, ma persone singole da emozionare. Un bel salto di senso nella definizione del consumatore giovane.
L’evoluzione del web in logica collaborativa ha tranciato la linea di demarcazione netta tra i fruitori e i produttori di contenuti e ha creato un ambiente “a incastro” dove è possibile avere più ruoli e muoversi in diverse posizioni.
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Per discutere assieme sul futuro della comunicazione i leader internazionali nel campo dell’economia, della ricerca e del marketing si incontreranno a Parigi il 22 e il 23 Marzo, in occasione della sesta edizione della Conferenza Marketing 2.0.