Altro che “Silent E“! La ricerca che E-marketer ha pubblicato qualche settimana fa dimostra che le email sono ancora un mezzo di comunicazione molto utilizzato. 
Anzi, sembra proprio che i maggiori utilizzatori di email siano proprio gli utenti dei Social Network.

Questo è in parte dovuto al fatto che i “social network users” utilizzano lo stesso indirizzo email per ricevere le notifiche delle diverse reti sociali.
Trovato qui.
Quanto è cresciuta la Rete delle reti? Jess3 ha fatto un po’ di conti…
Negli USA hanno sostituito il terime social network con il termine social media, avendo compreso appieno quanto oggi questi siano soprattutto fonte di notizie ed informazioni e quanto sia necessario, non solo essere presenti in rete, ma essere parte attiva della rete. Ed in Italia? Vi proponiamo una breve rassegna delle campagne elettorali per le prossime regionali.
Oggi oltre l’80% delle conversazioni si sviluppano fuori dal contesto in cui sono state originate
Per discutere assieme sul futuro della comunicazione i leader internazionali nel campo dell’economia, della ricerca e del marketing si incontreranno a Parigi il 22 e il 23 Marzo, in occasione della sesta edizione della Conferenza Marketing 2.0.
Lo afferma Wired sulla base di una ricerca americana
Capire e prevedere l’integrazione strategica dei social media nel marketing mix aziendale è di grande importanza sia per il business sia per la brand reputation.
Negli ultimissimi anni in cui i social media sono stati un veicolo di marketing, hanno già avuto un effetto enorme sul modo di fare business delle aziende. Negli anni che verranno ci saranno ancora più cambiamenti, dato che il social media marketing si estende dal dipartimento di marketing a quasi tutti gli aspetti di business di un’azienda.
Debra Aho Williamson, analista senior di eMarketer, in un suo articolo dà luce ad alcuni trend a cui bisognerebbe ispirarsi negli anni a venire.
È possibile confondere la home page di un blog con la pagina iniziale di un social network che da poco ha festeggiato i 400 milioni di utenti? Il buon senso direbbe no. Ma la cronaca ci fa dire di si.
Partiamo da lontano: il buon vecchio digital divide prima o poi farà parte del passato. Un po’ come cantava Brian Molko, leader dei Placebo, nel lontanissimo 1998: “Since i was born i started to decay”. Da quando sono nato ho iniziato a morire. Per il web è lo stesso: il “divario digitale” (per gli amici DD), giorno dopo giorno si avvicina alla sua inesorabile fine, specialmente dal punto di vista culturale e sociale. Morale della favola: tutti sono su Facebook.
L'iniziativa è riuscita a generare un forte newsmaking su media tradizionali
Toshare.it riassume i punti salienti dell'incontro
Glow dà un valore sociale allo status emozionale: basta valutare il proprio umore con delle stellette e questo sarà geotaggato su una mappa mondiale...come si sente la Rete oggi?
Mobili nelle stazioni della metro per Ikea
Per discutere assieme sul futuro della comunicazione i leader internazionali nel campo dell’economia, della ricerca e del marketing si incontreranno a Parigi il 22 e il 23 Marzo, in occasione della sesta edizione della Conferenza Marketing 2.0.