
Un ambient particolare per i binocoli Radio Shack, dei quali va comunicata la grande capacità di zoom. E allora in diverse vetrine a El Cairo compare l’inconfondibile sagoma delle lenti di un binocolo “stickerata” nel vetro, che va ad ingrandire alcuni dettagli del mondo reale. Dalle finestre di un palazzo ai rami di un albero in lontananza, questo prodotto permette di esplorare dettagli di oggetti molto lontani, situati di fronte a diverse shop-windows nella capitale egiziana.
La curiosa campagna è stata ideata dalla multinazionale dell’advertising JWT, nella sede di El Cairo.
Independent Ideas, la factory creativa fondata da Lapo Elkann, è stata scelta dal Gruppo Finelco come agenzia per la nuova campagna pubblicitaria di Virgin Radio, una delle emittenti del gruppo guidato da Alberto Hazan.
Interprete della campagna ‘Rock Save Italy’ è lo stesso Lapo Elkann fotografato da Wayne Maser, fotografo statunitense di fama mondiale.
Riusciranno quindi Virgin Radio e Lapo Elkann a salvare l’Italia con l’aiuto del Rock?
A voi lettori la risposta

C’erano una volta…i Magnifici Sette.
Sette pistoleri chiamati a difendere il villaggio messicano di Ixcatlan perché ne proteggessero i contadini dalle scorrerie della banda di Caldera.
Prima ancora di loro (il film di John Sturges è infatti un remake, trasformato in western), Kurosawa rese leggendari i sette samurai senza signore che decisero di difendere un villaggio di contadini prossimo alla distruzione da parte di un gruppo di predoni affamati.

Pochissimi mercati subiscono repentine evoluzioni come quello musicale.
Tu, ascoltatore di radio, che ogni mattina tra le urla al semaforo, il pedaggio al casello e gli indicatori di direzione hai imparato a memoria la canzone sui jeans di Vasco Rossi. Pur odiandola. Pur cercando di cambiare stazione appena sentite le tre note iniziali, ma puntualmente la ribeccavi dopo la fine di un’altra canzone. Su RDS, su radioDJ, 105, kisskiss, 101…RADIO MARIA!
E ti chiedi, ma possibile che non vi sia altro? Che questo mercato non offra nulla che non siano le atmosfere epicoadolescenziali Ligabuiane o gli apprezzamenti da “vecchietto molesto” del dott. [sigh!] Rossi?
Ah, già sta per iniziare SanRemo.

Il passaprola è ormai per tutti gli analisti del settore marketing e per buona parte dei professionisti che lavorano con vecchie e nuove metodologie uno strumento di diffusione di idee e promozione creativa fondamentale.
In un recente studio online che ha preso come campione 600 uomini e donne adulte, novaQuant ha analizzato le influenze del passaparola riguardo alla presa delle decisioni rispetto ad un gruppo diversificato di prodotti e servizi, che vanno dai computers alle automobili, dai dentisti ai providers della telefonia mobile, dal cinema alle bibite. Lo scopo era quantificare, su basi collegate tra di loro, quali categorie verosimilmente beneficiano di più delle azioni di marketing che si muovono attraverso lo sviluppo del passaparola.
I primi risultati della ricerca novaQuant mostrano quali sono le decisioni sui prodotti e i servizi ad essere maggiormente influenzate dal passaparola sembrano intuitivi. I risultati della maggiore influenza del passaparola riguardano i settori di:

Dopo aver esaminato on-line alcune migliaia di lavori e/o campagne, per decidere quali pezzi entrati nella shortlist meritassero un Bronzo, un Argento, un Oro oppure il Grand Prix, eravamo in 25 seduti intorno a una tavolata a U.
La presidente della giuria Cyber, Colleen DeCourcy, era particolarmente competente, seria, appassionata, spiritosa. Era un’attentissima ascoltatrice e mai (non una sola unica volta!) c’era bisogno che mediasse, sedasse o calmasse un’incomprensione o uno scontro verbale in una combriccola particolarmente differenziata e intercontinentale.
Colleen aveva sollecitato tutti quanti a parlare, a raccontare. Voleva che tutto venisse espresso lì. Niente mumble-mumble, niente gossip. Voleva che alla fine tutti potessimo avvallare convinti qualsiasi decisione collettiva.
Durante l’intera discussione finale (durata 8 ore) non è mai successo che due o più voci si accavallassero e che non parlasse uno solo alla volta.
L'iniziativa è riuscita a generare un forte newsmaking su media tradizionali
Toshare.it riassume i punti salienti dell'incontro
Glow dà un valore sociale allo status emozionale: basta valutare il proprio umore con delle stellette e questo sarà geotaggato su una mappa mondiale...come si sente la Rete oggi?
Mobili nelle stazioni della metro per Ikea
Per discutere assieme sul futuro della comunicazione i leader internazionali nel campo dell’economia, della ricerca e del marketing si incontreranno a Parigi il 22 e il 23 Marzo, in occasione della sesta edizione della Conferenza Marketing 2.0.