
L’accostamento di Corriere.it è azzeccatissimo: sicuramente alcuni di voi ricorderanno la una scena di Minority Report in cui Tom Cruise passeggia fra billboard intelligenti che lo identificano per poi presentargli spot personalizzati. Per chi non ha visto il film, eccola qui:
A quanto pare, quel futuro immaginato da Philip K. Dick e rappresentato da Steven Spielberg non è così lontano. Il merito (o la colpa?) è dell’azienda giapponese Nec che ha sviluppato un cartellone pubblicitario molto simile a quelli di Minority Report.
Il sistema funziona grazie ad un software di riconoscimento facciale, il Next Generation Digital Signage Solution, che riconosce età e sesso dei passanti consentendo di visualizzare sullo schermo una pubblicità in target con il potenziale cliente.
Ovviamente subito scatta l’allarme privacy, nonostante la Nec dichiari che le immagini rimarrebbero anonime e verrebbero in ogni caso cancellate immediatamente. La tecnologia è già in fase di collaudo in alcuni dei centri commerciali più importanti del Giappone.
Da un lato quindi nuove opportunità per gli inserzionisti, dall’altro l’ombra del Grande Fratello (e dei suoi discendenti, come Minority Report) sembra allungarsi sempre di più sulle nostre vite.
Voi da che parte state?
Quale futuro per il marketing e la comunicazione d’impresa? Se ne discute a Reggio Emilia il 19 Ottobre.
Un grafico mostra il progressivo sviluppo degli strumenti di un’agenzia
Volete rendere virali i vostri video? Innanzitutto occore un concept forte, nessun video senza un buon contenuto diventerà virale. Ma il contenuto non è tutto, ci sono alcune caratteristiche che un video deve avere. Infine attenzione al titolo, alle tag, alla descrizione e all’anteprima… Ovviamente però il lavoro non finisce qui e occorre diffondere il virus!
La Get Fit è un centro benessere. Per le iscrizioni dell’autunno ha proposto una campagna pubblicitaria a tema unico, che vedete qui di lato.
A un primo impatto questo manifesto, fotografato ad una fermata della metropolitana di Milano, ha suscitato in me un senso di fastidio e di disagio.
Stiamo parlando di pubblicità. Questa promuove un’attività o un prodotto. La Get fit vende corsi di fitness e servizi di benessere, quindi la pubblicità – a priori – le serve per comunicare quello che vende, altrimenti è inutile e puro esercizio. La Get fit sta vendendo i suoi prodotti attraverso la sua idea di forma e magrezza: un sedere bello e mezzo nudo.
Il 24 settembre il Piccolo Teatro della Commenda di Milano ospiterà la più antica associazione di pubblicitari italiani e la sua scommessa per il futuro.
Alla Forrester Research ci si occupa da anni di ricerche sullo stato dell’arte per quanto riguarda il mondo del marketing. La proiezione quinquennale sul marketing interattivo contiene alcuni spunti davvero interessanti.
Pare infatti che, grazie alla recessione, i marketers abbiano appreso che il marketing interattivo è più efficace rispetto all’advertising tradizionale in termini di spesa. Di conseguenza, ci si aspetta entro il 2014 una grande crescita dei budget per il marketing digitale, con video on line e Social Media a farla da padroni.
Pubblicità al bivio: TV o Internet? Intervista a Mirko Pallera sull’Espresso del 16 Luglio. «Diciamola tutta: nella pubblicità i creativi non servono a niente. La creatività è in mano a tutti e un’intuizione può venire a chiunque». Mirko Pallera ha le idee chiare: la pubblicità del futuro si basa sulle persone e sulle relazioni e solo i media in grado di garantire questo potranno ospitare campagne davvero efficaci .
Un bellissimo documentario che punta a far aprire gli occhi sull’immagine che la Tv sta dando delle donne. Da guardare assolutamente.
Bel PSA per l’Ente Nazionale Protezione Animali
Contro le molestie sulle donne c’è una cosa da mettersi in testa!
Appuntamento Sabato 20 marzo alle 11 al Teatro Capranica, invitati politici e Pirate Bay
La ricerca di e-marketer dimostra quanto ancora siano utilizzate le email, soprattutto dagli utenti dei social network
Un ambient trasforma il nastro bagagli in un flusso di lava in movimento
Non sapete quanto impiega un uovo a cuocersi e come passare il tempo della cottura? Egg Watchers ha la risposta!
Per discutere assieme sul futuro della comunicazione i leader internazionali nel campo dell’economia, della ricerca e del marketing si incontreranno a Parigi il 22 e il 23 Marzo, in occasione della sesta edizione della Conferenza Marketing 2.0.
Tra i relatori saranno presenti esperti di aziende quali Google, Dell, Lufthansa, SAP e il Forum Mondiale dell’Economia, ma anche gli sviluppatori leader di Facebook e Youtube. Non mancheranno studenti dall’Università di Tel Aviv, giornalisti del The Guardian e Forbes Magazine e blogger dai blog tecnologici leader in tutto il mondo Techcrunch e Mashable.
Il prezzo per partecipare alla due giorni è di 980€ fino al 12 Marzo, di 1.480€ successivamente. Ma per voi lettori di Ninjamarketing è previsto uno sconto speciale del 10%.