Come avrebbe potuto Michael Porter immaginare che un giorno una delle sue cinque forze competitive, il potere contrattuale degli acquirenti, sarebbe stata colpita e plasmata dai social media?
Basti guardare cosa succede ai tradizionali coupon e buoni sconto quando ad essi viene applicata la logica del social networking. Nasce Groupon (group + coupon), un portale che pubblica un’offerta speciale al giorno, nei ristoranti, teatri, spa, musei, bar, concerti, palestre, etc. delle principali città degli Stati Uniti.
Per usufruirne però, occorre impegnarsi per raggiungere ciò che Groupon chiama collective buying power: attivare il passaparola tra gli amici su Facebook e Twitter per raggiungere un numero minimo di partecipanti all’offerta speciale giornaliera. Infatti, solo ed esclusivamente se si raggiunge questa soglia prestabilita i “groupon” vengono inviati via email agli interessati e sono pronti per essere usati.
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Il segreto del passaparola, come dice Rosen, non sono i legami forti (partener, amici, famiglia) poichè gli appertenenti a questi gruppi sociali hanno tutti accesso alle stesse informazioni. Il segreto sono i legami deboli, poichè è grazie a questi (un ex compagno di classe o un semplice conoscente) le informazioni vengono trasferite da un gruppo all’altro.
Negli ultimi anni i rapporti superficiali hanno avuto un exploit grazie al web 2.0 e ai social network.
In realtà però sia le statistiche ufficiali di Facebook che una ricerca di un antropologo dell’Università di Oxford come nella vita reale anche nella “vita virtuale” non possiamo avere e mantenere relazioni con più di 150 persone.
Manca un mese alla nuova edizione del Convegno “Marketing non Convenzionale” dedicato all’utilizzo di canali non convenzionali per la diffusione del brand.
La manifestazione, dal titolo“2010 IDEE NON CONVENZIONALI per avvicinare e coinvolgere il CONSUMATORE moderno”, è organizzata come le precedenti edizioni dall’Istituto Internazionale di Ricerca.
Il Convegno rappresenta un’occasione di incontro e confronto per fornire ai partecipanti tutti gli strumenti utili a verificare e valutare le potenzialità dei nuovi mezzi di comunicazione.
Nero, Bianco, Viola, Blu, questi alcuni dei colori che stanno invadendo i profili di Facebook di tutte le donne connesse. Si tratta, per i pochi che ancora non lo sanno, del colore del reggiseno che si sta indossando. Partito dagli States, il meme si è diffuso rapidamente anche da noi. Originariamente il messaggio, oltre alle caratteristiche ludiche, sembra che si focalizzasse sulla prevenzione dei tumori al seno.
Interessante ricerca di Knowledge Networks su WoM e Video
Finalmente ci siamo. Dopo sei mesi dalla messa online del sito, siamo riusciti a organizzare un evento di presentazione di Wommi, l’associazione che noi Ninja abbiamo contribuito a fondare. Il 20 novembre 2009, terremo una conferenza stampa ad ingresso libero presso la Sala Assemblee di palazzo Belgioioso, Piazza Belgioioso 2, a Milano, l’inizio della presentazione è previsto per le ore 11.00. Save the date!
Da sempre il turismo è un bene virtuale e un settore per cui il passaparola ed il Word of Mouth marketing, sono sempre più importanti. E rispecchia questa tendenza il lancio di Twaller, servizio di ricerca tweet che ci aiuterà a conoscere i luoghi più cool, i ristoranti migliori o i migliori negozi dove fare shopping quando siamo in viaggio. Twitter però non si ferma qui, ha conquistato Google e Bing, i due motori di ricerca infatti includeranno fra i risultati delle loro ricerche anche i tweets.
Il primo dicembre negli Usa il provvediamento sulla trasparenza della pubblicità sui blog e i social network entrerà in vigore. Da una parte questo è fortemente criticato e ritenuto sbagliato, il Womma invece, Word of Mouth Marketing Association, definisce il provvedimento necessario, poichè dalla sua nascita l’associazione ritiene la trasparenza una condizione indispensabile del passaparola e del buzz. Così come si può leggere anche nel codice etico del Wommi, l’associazione italiana del Woed of Mouth Marteting.
L’Ottobre fiorentino è ricco di eventi sul nuovo modo di fare comunicazione sociale
Quello del social shopping è sicuramente una forma interattiva di acquisto molto interessante, soprattutto per le aziende attente ai cambiamenti del loro contesto di riferimento. Qui è la comunità di consumatori che decide a quale prodotto non poter proprio rinunciare, creando un valore di legame tra utenti/consumatori enorme. I brand riusciranno a catturare i tanti piccoli suggerimenti degli utenti per migliorare il proprio prodotto?
L'iniziativa è riuscita a generare un forte newsmaking su media tradizionali
Toshare.it riassume i punti salienti dell'incontro
Glow dà un valore sociale allo status emozionale: basta valutare il proprio umore con delle stellette e questo sarà geotaggato su una mappa mondiale...come si sente la Rete oggi?
Mobili nelle stazioni della metro per Ikea
Per discutere assieme sul futuro della comunicazione i leader internazionali nel campo dell’economia, della ricerca e del marketing si incontreranno a Parigi il 22 e il 23 Marzo, in occasione della sesta edizione della Conferenza Marketing 2.0.