John Grant , già autore di Green Marketing Manifesto , ritorna per parlare di sostenibilità e futuro.
Nel suo nuovo lavoro, Co-Opportunity, Grant ci mostra come assieme possiamo dar vita a iniziative cooperative che possono davvero portare cambiamenti nell’ottica di un futuro migliore.
Grant presenta numerosi esempi (dai social networks alle social ventures, da Carrot Mobbing al Carbon Disclosure Project) che dimostrano come una maggiore co-operazione attraverso quelli che chiama Co–operative Networks può essere un modo, a portata di tutti, per aumentare il benessere comune.
Affermando che un clima adatto al cambiamento può derivare dal coinvolgere le persone piuttosto che alienarle, Grant presenta anche alcuni modi per “ricollocare i sogni” e permetterci così di riorganizzare i nostri desideri e priorità.
Le idee e gli spunti di Co–Opportunity ci incoraggiano a pensare ai nostri comportamenti e alle nostre azioni per iniziare a co-creare per costruire un mondo migliore.
Il libro uscirà il 29 Gennaio, ma è già disponibile in pre-ordine su Amazon.
Ulteriori informazioni sul blog di Co-Opportunity.
Green Marketing. Il manifesto analizza come il marketing non si possa oggi sottrarre alle sue responsabilità sociali e possa far coesistere attenzione all’ambiente e profitto. John Grant analizza le diverse azioni che un’azienda può abbracciare, sempre tenendosi lontano però dal greenwashing: il marketing green non è una panacea, ma un modo profondamente diverso di concepire il valore per il cliente e il rapporto con la società.

È uscita a Giugno, in Inghilterra, la ristampa del libro di John Grant, “The Green Marketing Manifesto”(qui anche il suo blog).
Il punto di vista proposto è interessante e cerca di coniugare quanto di teoricamente più conflittuale: il marketing (che nasce e si sviluppa per far consumare di più, anche oltre i veri bisogni) con la coscienza ecologica (che, invece, promuove un approccio orientato alla riduzione dei consumi, anche quelli più strettamente necessari).
La teoria è semplice, persino banale: il marketing non solo può non essere nemico dell’ambiente, ma può diventarne un prezioso alleato, utile per promuovere un nuovo stile di vita, più consapevole e rispettoso dell’ambiente e delle sue risorse.
Quindi il paradigma si sposta. Non più l’applicazione delle tecniche di marketing come strumento per seguire le mode del momento e fare greenwashing (per es. trovando delle chiavi di comunicazione ambientali), ma senza realmente cambiare il proprio modo di fare business.
Piuttosto lo sfruttamento del marketing come approccio e insieme di tecniche per orientare e sviluppare una nuova coscienza ‘verde’, allargando la base di coloro che sono disposti a rispondere positivamente alle istanze ambientali, anche attraverso le proprie scelte di consumo.
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Per discutere assieme sul futuro della comunicazione i leader internazionali nel campo dell’economia, della ricerca e del marketing si incontreranno a Parigi il 22 e il 23 Marzo, in occasione della sesta edizione della Conferenza Marketing 2.0.