
Per chi di voi ancora non conosce cosa sia il Whuffie segnalo le NinjaSlide, perchè qui parliamo della Whuffie Bank che da oggi monitorerà le attività degli utenti, premiando con la Moneta Whuffie tutti coloro che avranno un impatto positivo sul web con i propri contenuti (post, commenti, ecc) e parteciperanno in maniera positiva alla crescita della rete e al bene comune. Questa valuta virtuale potrà poi essere utilizzata per acquistare beni virtuali o reali.
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Volete rendere virali i vostri video? Innanzitutto occore un concept forte, nessun video senza un buon contenuto diventerà virale. Ma il contenuto non è tutto, ci sono alcune caratteristiche che un video deve avere. Infine attenzione al titolo, alle tag, alla descrizione e all’anteprima… Ovviamente però il lavoro non finisce qui e occorre diffondere il virus!
Viaggiare è cultura ed arricchimento personale. Ed è personale il viaggio, fisico e mentale, che si compie nello scambio che avviene quando siamo fuori da casa nostra. Lo scambio, per i couchsurfer, è la parola chiave. Alla base della loro filosofia c’è un’importante verità: i luoghi in cui viaggiamo, le persone che incontriamo, sono ricchi serbatoi di informazioni e di sapere. E’ bello conoscere e apprendere ciò che le nostre culture non comprendono, vivere situazioni che non si sarebbero mai vissute, conoscere persone che non si sarebbero mai incontrate.
Suicide Girls, secondo alcuni, nuove icone della bellezza non convenzionale con i loro tatuaggi, piercing, capelli coloratissimi e stile fra il dark e il fetish, o come sostengo altri, solo semplici cam girls? Ciò che è certo, come ci svela anche Current Tv con un documentario, è che il fenomeno delle cam girls è molto più ampio di quanto pensiamo, diffuso soprattutto fra le giovani e giovanissime studentesse, ma anche studenti, il fenomeno infatti riguarda anche i ragazzi, già ribattezzati cam boys.
L’ondata 2.0 ha colpito tutti, ma proprio tutti! Anche le nostre mamme italiane, che percorrono nuove strade di relazione e condivisione offerte dal web. Staccano la spina dall’ultimo cambio di pannolino e accendono quella del PC! Trascorrono il proprio tempo libero a parlare di sé, ad incontrarsi con altre donne per cercare e dispensare consigli, creano contenuti, frequentano forum , blog e social network . Se prima per avere consigli ci si rivolgeva alle nonne e alle zie, ora invece il web la fa da padrone! È questa l’ultima tendenza del web 2.0.
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La fascia di consumatori dai 18 ai 24 anni è ben definita da caratteristiche particolari: è notoriamente mediatizzata, utilizza moltissimo Internet e il cellulare. Per quanto riguarda le dinamiche di Word of Mouth Marketing inoltre, questi giovani non sono refrattari ai brand, anzi sono ben disposti a passare parola sui marchi che amano.
È questo uno dei risultati della ricerca “Giovani allo scoperto”, condotta da Synovate a giugno e luglio 2008.
Relativamente al brand engagement on line, il 28% degli intervistati ha parlato di un marchio in forum di discussione, il 23% ha messo contenuto brandizzato nel profilo instant messaging e il 19% lo ha aggiunto sulla home page del sito personale o sul proprio profilo in un social network.
Quasi la metà afferma di cliccare sull’advertising online e il 18% accede a informazioni su marchi o prodotti tramite portali. Quasi un quarto degli intervistati, negli ultimi mesi, ha caricato annunci su social network o video in siti on line.

Come leader nella fornitura di software social networking, gli esperti della Telligent sono all’avanguardia nelle tecnologie avanzate del Web 2.0. Nel seguente articolo, discutono del modo in cui l’emergere del social networking sta modificando rapidamente il mondo del marketing. Un articolo perfetto per le nostre frontiere e per le ricerche di molti nostri lettori.
Premessa
La Forrester Research definisce il social networking come segue:
“Una struttura sociale nella quale la tecnologia conferisce potere alle comunità e non alle istituzioni.”

La notizia ha raggiunto un buon livello di diffusione (questo vuol dire che oltre ad ottimi uffici marketing, in Fiat ci sanno fare anche negli uffici stampa), Fiat lancia il primo web serial partecipativo con tanto di casting e backstage incorporato.
L’idea è buona e figlia dell’era big brother, ma sembra ripulita da insozzature televisive che ormai danno noia solo a pensarci.
Il contest “8inpunto” ha come idea quella di creare il primo web-serial brandizzato basato sulla partecipazione attiva degli utenti, facendo leva sulla capacità del brand di proporre “active entertainment” a prescindere da contenuti puramente commerciali.
In dettaglio “8inpunto” è un serial dove gli autori e gli utenti giocano insieme, una sfida online e reale che per due mesi coinvolgerà 8 ragazzi a bordo di due Grande Punto MY 2008.
In una prima fase del progetto, attraverso il sito http://www.8inpunto.it/, gli utenti potranno candidarsi a diventare protagonisti del web-serial attraverso un vero e proprio video casting online (la citazione è proprio il provino per il Grande Fratello, stando davanti alla webcam di casa propria o in una delle video-station adibite per l’occasione anche in librerie e centri commerciali)oppure votare su un “wall interattivo” scegliendo tra tutti i candidati gli 8 protagonisti di “8inpunto”.
Viralità nell’umorismo per la catena di alberghi Extended Stay Hotels

Gli appassionati di cinema forse ricordano la scena in “Born Yesterday” quando William Holden espone i meriti degli (allora sconosciuti) widgets. Nessuno sapeva cosa fosse un widget ma tutti ne volevano uno.
E di conseguenza tutti vollero investire nella sua compagnia. Ancora più significativo, tutti diffondevano la voce sui widget di Holden senza sapere di cosa stessero parlando. I widget erano popolari semplicemente perché nessuno voleva ammettere di essere fuori dal cerchio.
La mania per i widget di Holden mostra che generare un brusio è spesso più importante per il successo di un prodotto rispetto al suo valore intrinseco. Accertatevi che la vostra compagnia faccia parlare le persone riguardo a cosa offre usando questi 6 consigli:
1. Iniziate una campagna di pubblicità beffa. Innumerevoli aziende usano la pubblicità beffa per creare interesse prima che un prodotto sia annunciato. Pensate al cinema: mostrano una dozzina di anteprime stuzzicanti o primi piani di un attore famoso senza dire agli spettatori il nome del film.
Tutto ciò che fanno sapere è che “arriva quest’estate”. Queste operazioni fanno sì che venga costruita un’audience prima che un singola recensione sia stata pubblicata.
L'iniziativa è riuscita a generare un forte newsmaking su media tradizionali
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Glow dà un valore sociale allo status emozionale: basta valutare il proprio umore con delle stellette e questo sarà geotaggato su una mappa mondiale...come si sente la Rete oggi?
Mobili nelle stazioni della metro per Ikea
Per discutere assieme sul futuro della comunicazione i leader internazionali nel campo dell’economia, della ricerca e del marketing si incontreranno a Parigi il 22 e il 23 Marzo, in occasione della sesta edizione della Conferenza Marketing 2.0.