Se anche l’amministrazione di Barack Obama se ne occupa, vuol dire che i social media sono davvero un tema che sta orientando le discussioni in tutte le sfere, anche quelle più alte.
Non fanno differenza ovviamente le aziende al pari di media house, istituzioni e università di tutto il mondo. Ma molte società sono ancora insicure su come utilizzare in modo appropriato i social network per la loro comunicazione.
Domande all’ordine del giorno riguardano come verranno utilizzate le analisi della partecipazione sui network e del passaparola online per la comunicazione, il marketing e l’advertising, o quante risorse sarà necessario investire per avvanlersi in modo ottimale delle opportunità dei social media.
Per rispondere – almeno in parte – a queste e altre domande i leader internazionali nel campo dell’economia, della ricerca e della comunicazione si incontreranno a Parigi il 22 e il 23 Marzo, in occasione della sesta edizione della Conferenza Marketing 2.0.
Intervista a Giancarlo Catucci su Mediastars
C’è tempo fino all’1 Marzo per presentare la domanda di iscrizione
Il New York Times, uno dei maggiori quotidiani al mondo, ha deciso di far pagare gli utenti del web l’accesso ai propri contenuti on-line. Una scelta radicale ma che si inscrive sulla scia di altre importanti testate. Infatti già il Financial Times e il walla Street Journal hanno intrapreso questa strada.
La prima domanda, banale, ma che subito ci salta in testa è gli converrà una simile decisione?Non rischia di perdere gran parte dei suoi utenti e con essi anche i grandi investimenti degli inserzionisti?
Il filosofo? Nell’era del web diventa manager della comunicazione. Preparare filosofi esperti di comunicazione a tutti i livelli e capaci di lavorare con ruoli primari in aziende che utilizzano le nuove tecnologie dell’informazione. E’ questo l’intento del master in “Comunicazione transmediale e di rete” attivato presso il Dipartimento di Filosofia dell’Universita’ Federico II.
Per l’ambiente il vero pericolo è l’essere umano
Il 2 dicembre a Roma verrà presentata la seconda release di Anteprima
In tempi di crisi, accade sempre più spesso che le porte dei santuari della comunicazione tradizionale si aprano a forme di pensiero innovative che siano in grado di rivitalizzarne la carica spirituale e la capacità di presa sulla società. Il santuario che per primo ha aperto le sue porte è l’HEC di Parigi, una delle business school più prestigiose al mondo, la quale per l’anno 2009-2010 ha optato anche per delle formule comunicative non-convenzionali. Una rivoluzione non di poco conto e che potrebbe aprire ad una serie di interessanti cambiamenti per quanto riguarda l’identità delle Business School.

Mettiamoci la testa, perchè investire in una comunicazione di qualità e creativa a volte è l’unica soluzione per sopravvivere!
L'iniziativa è riuscita a generare un forte newsmaking su media tradizionali
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Glow dà un valore sociale allo status emozionale: basta valutare il proprio umore con delle stellette e questo sarà geotaggato su una mappa mondiale...come si sente la Rete oggi?
Mobili nelle stazioni della metro per Ikea
Per discutere assieme sul futuro della comunicazione i leader internazionali nel campo dell’economia, della ricerca e del marketing si incontreranno a Parigi il 22 e il 23 Marzo, in occasione della sesta edizione della Conferenza Marketing 2.0.