Nel suo (bellissimo) libro Passaparola Rosen sostiene che uno dei “segreti” del buzz siano i legami deboli. La maggior parte delle nostre conversazioni avviene con le persone che fanno parte del nostro stesso ambiente, con i nostri legami forti (il nostro partner ad esempio, la nostra famiglia, i nostri amici e i nostri colleghi).
È probabile però che questi abbiano accesso o siano esposti alle nostre stesse fonti di informazioni ed in questo modo difficilmente un’informazione potrebbe propagarsi come un virus, dal momento che resterebbe “prigioniera” all’interno degli stessi gruppi sociali. (continua…)
Ci sono viral-fake e viral-fake. Vi sembro pazza? Ebbene no e per dimostrarvelo vi faccio qualche esempio. Alla prima categoria appartengono i video di Ronaldinho che colpisce la traversa per 4 volte consecutive o quello del suo collega Kakà costati alle aziende non poco (o almeno si presume visto i testimonial) ma che in compenso hanno collezionato migliaia di views e generato buzz e passaparola intorno al marchio. E poi ci sono i viral fake non autorizzati dai brand che da un lato a causa di questi video rischiano non pochi danni alla propria immagine, dall’altro possono beneficiare del passaparola a costo zero. I punti su cui riflettere sono due, unos trettamente legato al mondo dell’advertising e l’altro che riguarda molto da vicino i marchi.
Una campagna sociale che ha tratto in inganno qualcuno…
Il primo dicembre negli Usa il provvediamento sulla trasparenza della pubblicità sui blog e i social network entrerà in vigore. Da una parte questo è fortemente criticato e ritenuto sbagliato, il Womma invece, Word of Mouth Marketing Association, definisce il provvedimento necessario, poichè dalla sua nascita l’associazione ritiene la trasparenza una condizione indispensabile del passaparola e del buzz. Così come si può leggere anche nel codice etico del Wommi, l’associazione italiana del Woed of Mouth Marteting.
Quello del social shopping è sicuramente una forma interattiva di acquisto molto interessante, soprattutto per le aziende attente ai cambiamenti del loro contesto di riferimento. Qui è la comunità di consumatori che decide a quale prodotto non poter proprio rinunciare, creando un valore di legame tra utenti/consumatori enorme. I brand riusciranno a catturare i tanti piccoli suggerimenti degli utenti per migliorare il proprio prodotto?
Il futuro delle persone è quello di restare sempre, ovunque e comunque connessi al mondo. Il futuro è always on! E a parlarcene è il CEO GoViral Jimmy Maymann che ha ospitato, durante il Cannes Lions International Advertising Festival 2009, un’importante seminario incentrato soprattutto ui brand in cerca di successo online.
Più di un milione di visualizzazioni e 3.000 commenti. What the f…!
Inseguimenti, rapine e sequestri in un mondo dove tutto è un logo.
Non sapete quanto impiega un uovo a cuocersi e come passare il tempo della cottura? Egg Watchers ha la risposta!
Oggi oltre l’80% delle conversazioni si sviluppano fuori dal contesto in cui sono state originate
Domani doppio appuntamento con il Progetto Campania 2.0
RosaOnLine è il giornalino dell’ITC Rosa Luxemburg di Bologna
Per discutere assieme sul futuro della comunicazione i leader internazionali nel campo dell’economia, della ricerca e del marketing si incontreranno a Parigi il 22 e il 23 Marzo, in occasione della sesta edizione della Conferenza Marketing 2.0.
Tra i relatori saranno presenti esperti di aziende quali Google, Dell, Lufthansa, SAP e il Forum Mondiale dell’Economia, ma anche gli sviluppatori leader di Facebook e Youtube. Non mancheranno studenti dall’Università di Tel Aviv, giornalisti del The Guardian e Forbes Magazine e blogger dai blog tecnologici leader in tutto il mondo Techcrunch e Mashable.
Il prezzo per partecipare alla due giorni è di 980€ fino al 12 Marzo, di 1.480€ successivamente. Ma per voi lettori di Ninjamarketing è previsto uno sconto speciale del 10%.