
Ecco le principali paure delle aziende rispetto ai social media:
1. I dipendenti perdono tempo sui social media; 2. Danneggiare il marchio; 3. Perdere il controllo del brand; 4. I social media richiedono un bilancio reale, non sono gratis; 5. Paura di essere citati in giudizio; 6. Paura di rivelare segreti aziendali o che le informazioni sui social media possano influenzare il prezzo del titolo.
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Volete rendere virali i vostri video? Innanzitutto occore un concept forte, nessun video senza un buon contenuto diventerà virale. Ma il contenuto non è tutto, ci sono alcune caratteristiche che un video deve avere. Infine attenzione al titolo, alle tag, alla descrizione e all’anteprima… Ovviamente però il lavoro non finisce qui e occorre diffondere il virus!
Quello del social shopping è sicuramente una forma interattiva di acquisto molto interessante, soprattutto per le aziende attente ai cambiamenti del loro contesto di riferimento. Qui è la comunità di consumatori che decide a quale prodotto non poter proprio rinunciare, creando un valore di legame tra utenti/consumatori enorme. I brand riusciranno a catturare i tanti piccoli suggerimenti degli utenti per migliorare il proprio prodotto?
Di qualche giorno fa l’annuncio dell’accordo fra Nokia e Facebook per un nuovo servizio per N97, che offrirà la possibilità agli utenti di accedere al social network direttamente dall’home screen del cellulare e pubblicare la propria posizione grazie al gps integrato. L’accordo ovviamente risponde alla crescita dei social network in tutto il mondo e alla crescente necessità di accedervi in mobilità, nel tentativo di attaccare il primato dell’iPhone.
Il futuro delle persone è quello di restare sempre, ovunque e comunque connessi al mondo. Il futuro è always on! E a parlarcene è il CEO GoViral Jimmy Maymann che ha ospitato, durante il Cannes Lions International Advertising Festival 2009, un’importante seminario incentrato soprattutto ui brand in cerca di successo online.
Mentre ogni giorno leggiamo ovunque (blog, Twitter, Facebook e YouTube) di storie di successo dei Brand sui social media, c’è da dire che esistono anche alcuni incubi che quotidianamente danneggiano la loro reputazione.
C’è voluto un po’ di tempo affinché grandi e piccoli brand si rendessero conto del fatto che il mondo degli user-generated media può stabilire il successo o il fallimento di servizi e prodotti. Da quando i social media veicolano la trasparenza in maniera significativa, ciò costringe le compagnie ad avere un approccio molto più collaborativo nel risolvere le problematiche dei clienti…perché quando essi esitano…possono cadere duramente…e sfortunatamente finire in una TOP TEN come questa.
Oggi non è accumulare quanta più merce possibile che spinge i consumatori a comprare, ma la ricerca di significato e di vivere esperienze significative per loro. Compito del Meaningful Marketing è quindi quello di cercare di rispondere a questi nuovi desideri e creare significato attraverso azioni e interazioni. Uno strumento fondamentale sono i social netowork attraverso i quali i Brand possono risvegliare l’indole dormiente dei consumatori e convincerli a collaborare, a co-creare e a condividere il contenuto sociale creato dai brand ma in alcuni casi dai consumatori stessi. Perchè i mercati sono conversazioni. Infine i principi del Meaningful Marketing e i consigli per lo Chief Meaning Officer.
Lo shopping online è ormai un fenomeno diffusissimo. Metodo facile e velocissimo per fare acquisti, non credete? Soprattutto quando nei negozi non trovi la tua taglia, non c’è il colore che cercavi, la commessa ti sta antipatica, cerchi un capo personalizzato e non hai tempo… Sulla scia di questa tendenza, da neanche un mese, ebay offe un trendissimo servizio: ha 25 anni, ne sa di e-commerce, lavora in un’agenzia pubblicitaria milanese e si chiama Flavia. Cosa fa? Flavia è una personal shopper! Ma a differenza di altre, lei puoi trovarla su Facebook e su Twitter con i nick di Cacciaffari e Miss Vanity_eBay Personal Shopper.
“Be Younique” di Police e “Moving experince” di Invicta, due nuove strategie pubblicitarie tese allo stesso obiettivo, le “Conversazioni” con il consumatore. Il brand diventa lo strumento di relazione, attraverso cui gli utenti si scambiano idee, condividono valori, affermano la propria identità. Qual’è la reale esigenza delle aziende? Conoscere le tendenze, le attese dei consumatori, o solo sollecitare il nostro impulso d’acquisto?
Un video-report dell’evento del 23 Febbraio
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Ambient Marketing per una catea di ristoranti italiani in Spagna
Per Madame Butterfly il casting va in scena online: cercasi musicisti e cantanti su YouTube!
Uno speciale manifesto pubblicitario riconosce gli utenti e propone spot personalizzati
Star Trek e Transformers II disponibili in edizione limitata via USB: un nuovo modo per stimolare l’home video?
TrendsSpotting Market Research come di consueto pubblica le previsioni sui Social Media Influencer.
Per discutere assieme sul futuro della comunicazione i leader internazionali nel campo dell’economia, della ricerca e del marketing si incontreranno a Parigi il 22 e il 23 Marzo, in occasione della sesta edizione della Conferenza Marketing 2.0.
Tra i relatori saranno presenti esperti di aziende quali Google, Dell, Lufthansa, SAP e il Forum Mondiale dell’Economia, ma anche gli sviluppatori leader di Facebook e Youtube. Non mancheranno studenti dall’Università di Tel Aviv, giornalisti del The Guardian e Forbes Magazine e blogger dai blog tecnologici leader in tutto il mondo Techcrunch e Mashable.
Il prezzo per partecipare alla due giorni è di 980€ fino al 12 Marzo, di 1.480€ successivamente. Ma per voi lettori di Ninjamarketing è previsto uno sconto speciale del 10%.