Bello spot dell’Ente Nazionale Protezione Animali, che con intelligente ironia invita a salvare gli animali da un triste destino.
Per una volta una campagna italiana davvero ben fatta, complimenti a Lowe Pirella Fronzoni
Trovato qui
Un billboard interattivo crea il video e lo invia direttamente via e-mail
L’antefatto: nell’aprile 2009 il blog “Altezzosa e poco loquace”, diario online della caustica Arianna Cavazza aka Sybelle, pubblica un post che critica aspramente un visual publicitario di John Ashfield (che possiamo ammirare in tutta la sua magnificenza nella foto qui sopra).
La pagina pubblicitaria è a dir poco imbarazzante, ma non è questo il punto. Dopo qualche mese, tra i commenti al post, compare una testimonianza piuttosto velenosa, di un presunto ex dipendente (anonimo) che critica aspramente l’azienda in quanto spaccia i capi per abbigliamento prodotto in Inghilterra o Scozia, quando invece “la produzione vera e propria è fatta perlopiù in Bangladesh e relativi Stati, dove la manodopera costa un fico secco…“. E da qui inizia una sorta di dramma in salsa 2.0.
Il “digital divide” può essere trasformato in una sorta d’alfabetizzazione informatica, nell’abbattimento di quelle barriere sociali che facilmente potrebbero interporsi tra giovani ed anziani d’oggi.
Oggi, i nostri nonni sono in grado di viaggiare on line, di condividere loro pensieri, la loro grande ed ammirabile esperienza, tramandandola anche attraverso la Rete, per renderla importante ed immortale, dando la più assoluta efficacia alla massima latina “verba volant, scripta manent”.
A titolo esemplificativo basti prendere in considerazione la campagna virale fatta per il sito Nuok.it, piattaforma in cui l’estro tutto italiano delle menti creative, emigranti made in italy, o potenziali tali, si incontra virtualmente al fine di condividere esperienze, sensazioni ed ambizioni sulla ridente metropoli americana.
Kevin Smith a terra perché troppo grasso, la compagnia chiede scusa via Twitter
I lettori di Niiu potranno selezionare le notizie da diverse testate e blog.
Da blogger a scrittori: nell’era digitale per pubblicare un romanzo non serve mandare il proprio lavoro a una casa editrice, ci si fa scoprire attraverso i social network
Il primo dicembre negli Usa il provvediamento sulla trasparenza della pubblicità sui blog e i social network entrerà in vigore. Da una parte questo è fortemente criticato e ritenuto sbagliato, il Womma invece, Word of Mouth Marketing Association, definisce il provvedimento necessario, poichè dalla sua nascita l’associazione ritiene la trasparenza una condizione indispensabile del passaparola e del buzz. Così come si può leggere anche nel codice etico del Wommi, l’associazione italiana del Woed of Mouth Marteting.
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L'iniziativa è riuscita a generare un forte newsmaking su media tradizionali
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Glow dà un valore sociale allo status emozionale: basta valutare il proprio umore con delle stellette e questo sarà geotaggato su una mappa mondiale...come si sente la Rete oggi?
Mobili nelle stazioni della metro per Ikea
Per discutere assieme sul futuro della comunicazione i leader internazionali nel campo dell’economia, della ricerca e del marketing si incontreranno a Parigi il 22 e il 23 Marzo, in occasione della sesta edizione della Conferenza Marketing 2.0.