Come considerare il Word of Mouth, e soprattutto come pensarlo in una strategia di marketing innovativa? Il WOM è la nuova frontiera oppure un metodo come gli altri, è l’unico strumento veramente valido per diffondere i propri messaggi oppure ha grossi problemi nella sua gestione? In questo articolo mostreremo le due facce del WOM, evidenziando in primo luogo una seire di dati che Jenni Beattie ha messo insieme sulle virtù e l’importanza che ormai ha assunto il Word of Mouth in ogni processo di vendita on e off line. Nella seconda parte, posteremo un articolo di Michael Antman sui motivi a causa dei quali il word of mouth non funziona.
Partiamo con l’articolo della Beattie, uscito su Fresch Cat:
“Se vi assalgono dubbi sul potere del word of mouth (WOM) prendete in considerazione quanto segue. Sono una serie di dati presi da riviste, agenzie, interventi di grosse personalità sulla bontà del passaparola nel marketing contemporaneo:

I consumatori che regolarmente effettuano ricerche di prodotti online prima di comprarli in un negozio sono una miniera di informazioni.
Inoltre amano condividere l’informazione via word-of-mouth secondo una analisi Simultaneous media Survey della BIGresearch.
Almeno la metà (47%) regolarmente dispensa consigli sui prodotti e servizi che hanno acquistato, paragonato al 29.4 percento di tutti gli adulti.
“I consumatori che ricercano prodotti online sembrano essere più saggi e propensi a condividere l’informazione”, dice Gary Drenik, il presidente della BIGresearch. “Poiché sono disposti a raccontare ai loro amici la loro esperienza, diventano un mattone per la costruzione di sforzi di marketing virale”.
I ricercatori online sono un target apprezzabile di spettatori:
Inseguimenti, rapine e sequestri in un mondo dove tutto è un logo.
Non sapete quanto impiega un uovo a cuocersi e come passare il tempo della cottura? Egg Watchers ha la risposta!
Oggi oltre l’80% delle conversazioni si sviluppano fuori dal contesto in cui sono state originate
Domani doppio appuntamento con il Progetto Campania 2.0
RosaOnLine è il giornalino dell’ITC Rosa Luxemburg di Bologna
Per discutere assieme sul futuro della comunicazione i leader internazionali nel campo dell’economia, della ricerca e del marketing si incontreranno a Parigi il 22 e il 23 Marzo, in occasione della sesta edizione della Conferenza Marketing 2.0.
Tra i relatori saranno presenti esperti di aziende quali Google, Dell, Lufthansa, SAP e il Forum Mondiale dell’Economia, ma anche gli sviluppatori leader di Facebook e Youtube. Non mancheranno studenti dall’Università di Tel Aviv, giornalisti del The Guardian e Forbes Magazine e blogger dai blog tecnologici leader in tutto il mondo Techcrunch e Mashable.
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