
Mattel lancia Puppy Tweet, un collare per cani che quando l’animale si muove o abbaia seleziona in maniera casuale uno dei 500 tweet pre-impostati postandoli su Twitter.
Il cane dovrebbe essere nelle vicinanze del computer, visto che i tweet vengono inviati in modalità wireless dal collare ad un ricevitore USB da collegare direttamente al PC connesso ad Internet.

Per 29,99$ potete comprare Puppy Tweet su Amazon e rendere così 2.0 anche il vostro cagnolino!
Visto qui
Conoscete i flash mob, cioè quegli eventi di brevissima durata che coinvolgono un ampio numero di persone?
Ecco, a Milano si terrà il primo flash swapping: un flash mob dedicato allo scambio (lo swap) di oggetti che per voi rappresentano la cultura.
Potete portare quello che volete, anzi su Facebook trovate già le foto di ciò che scambieranno gli altri!
Non ci credete?
E’ partito un nuovo progetto di Aaron Koblin
Mentre ogni giorno leggiamo ovunque (blog, Twitter, Facebook e YouTube) di storie di successo dei Brand sui social media, c’è da dire che esistono anche alcuni incubi che quotidianamente danneggiano la loro reputazione.
C’è voluto un po’ di tempo affinché grandi e piccoli brand si rendessero conto del fatto che il mondo degli user-generated media può stabilire il successo o il fallimento di servizi e prodotti. Da quando i social media veicolano la trasparenza in maniera significativa, ciò costringe le compagnie ad avere un approccio molto più collaborativo nel risolvere le problematiche dei clienti…perché quando essi esitano…possono cadere duramente…e sfortunatamente finire in una TOP TEN come questa.
Oggi non è accumulare quanta più merce possibile che spinge i consumatori a comprare, ma la ricerca di significato e di vivere esperienze significative per loro. Compito del Meaningful Marketing è quindi quello di cercare di rispondere a questi nuovi desideri e creare significato attraverso azioni e interazioni. Uno strumento fondamentale sono i social netowork attraverso i quali i Brand possono risvegliare l’indole dormiente dei consumatori e convincerli a collaborare, a co-creare e a condividere il contenuto sociale creato dai brand ma in alcuni casi dai consumatori stessi. Perchè i mercati sono conversazioni. Infine i principi del Meaningful Marketing e i consigli per lo Chief Meaning Officer.

In principio erano i flashmobs: azioni lampo, che riunivano un gran numero di persone in luoghi pubblici per poco tempo, rompendo gli schemi della routine quotidiana con azioni inconsuete e spettacolari. Curiosità dei presenti, eco mediatica, alti livelli di viralità in rete per i video di questi insoliti eventi.
C’era un solo limite: la fisicità del luogo.
Che succede quando questo concetto si evolve e viaggia oltre i confini geografici e concreti? Nasce l’hashmobbing.
Come ben suggerisce Nicholas Carr sul suo blog: “Dimenticate i flashmobs. La novità è l’hashmob”.
I primi sfruttano la rete per “reclutare” gente che partecipi alle azioni: non dimentichiamo, infatti, le oltre 13000 persone raggruppate via Facebook che il 9 febbraio scorso alla Liverpool Street Station di Londra hanno partecipato ad una vera e propria Silent Disco costringendo il terminal ad una chiusura di oltre 90 minuti.
Gli hashmobs hanno un indice di viralità ancora più elevato: non solo la notizia si diffonde sulla rete, ma è l’azione stessa ad avervi luogo, grazie a Twitter, generando così ulteriore buzz intorno all’evento che può avere anche una durata piuttosto lunga.
Al contrario del mio collega ninja Pandemazio Kuranosuke, che ha commentato il mio ultimo post sulla free press e i quotidiani on line al motto di “internet non si può leggere sul cesso”, non mi verrà mai molto difficile rinunciare a “leggere un giornale seduti sul trono di porcellana” nonostante comprenda e sono vicina al nostro Pandemazio.
Ciò che mi risulterebbe davvero impossibile accettare, sarebbe dover rinunciare ai vecchi tradizionali libri, rigorosamente in edizione economica ovviamente.
E come recita lo slogan di una carta di credito oramai usato e abusato, recarmi in una libreria, perdermi tra mille titoli, copertine, storie e poi sceglierne una da regalare o da leggere durante un viaggio in treno o in spiaggia, segnare le pagine da rileggere e sentire l’odore della carta, per me non ha prezzo!
Il mercato degli e-book però, per il prezzo e la facilità di acquisto, sta crescendo sempre di più, soprattutto negli USA e tra i giovani, e in molti sostengono che il 2009 sarà un anno fondamentale per i libri elettronici.
Che i Social Network stiano cambiando le nostre abitudini è un dato di fatto evidente per chiunque li utilizzi un minimo. Che essi stiano anche modificando il nostro modo di percepire il mondo e ricevere informazioni su di esso è chiaramente dimostrato dagli ultimi fatti di cronaca (per l’Italia basti pensare al terremoto in Abruzzo). Ora pare che i vari Facebook, Twitter e compagnia bella stiano effettuando un ulteriore passo nel loro perfetto inserimento nell’ambito della società contemporanea.
A metà aprile Amazon, uno degli e-shop più grandi del mondo, aveva messo un filtro che escludeva di fatto dai suoi cataloghi più di 50.000 libri con argomenti o autori omosessuali. Scrittori del calibro di Gore Vidal, James Baldwin e E. M. Forster non erano più rintracciabili nella classificazione della libreria virtuale. Ufficialmente, la decisione era stata presa perché i libri contenevano materiale per adulti e i filtri servivano a non molestare la sensibilità della base di clienti di Amazon. Ovviamente la cosa non è sfuggita agli utenti del sito, che non hanno preso affatto bene la mossa della più grande biblioteca online del pianeta.
Una bicicletta equipaggiata di smartphone segue gli eventi del festival della creatività londinese
Un billboard interattivo crea il video e lo invia direttamente via e-mail
Domani doppio appuntamento con il Progetto Campania 2.0
RosaOnLine è il giornalino dell’ITC Rosa Luxemburg di Bologna
“Giovani vite liquide” allo SPAZIO MIL, sconto speciale per i lettori di Ninjamarketing!
Sul quotidiano statunitense una pubblicità in stile web
Per discutere assieme sul futuro della comunicazione i leader internazionali nel campo dell’economia, della ricerca e del marketing si incontreranno a Parigi il 22 e il 23 Marzo, in occasione della sesta edizione della Conferenza Marketing 2.0.
Tra i relatori saranno presenti esperti di aziende quali Google, Dell, Lufthansa, SAP e il Forum Mondiale dell’Economia, ma anche gli sviluppatori leader di Facebook e Youtube. Non mancheranno studenti dall’Università di Tel Aviv, giornalisti del The Guardian e Forbes Magazine e blogger dai blog tecnologici leader in tutto il mondo Techcrunch e Mashable.
Il prezzo per partecipare alla due giorni è di 980€ fino al 12 Marzo, di 1.480€ successivamente. Ma per voi lettori di Ninjamarketing è previsto uno sconto speciale del 10%.