Ninja Marketing


Tribal Marketing

MARKETING TRAINING: Tutto sul non-convenzionale all’OmniCom Expo, Fiera di Roma, 14 maggio 2009

Carissimi inseguitori di tendenze, ci auguriamo che le brevi vacanze pasquali abbiamo portato un po’ di sollievo alle vostre stressate menti.

Torniamo con una bella notizia da darvi!

Siamo stati invitati all’ OmniCom Expo, uno dei maggiori Forum sulla comunicazione, dal 12 al 14 maggio alla Fiera di Roma, e proprio l’ultimo giorno, il 14 maggio, la società organizzatrice ci ha riservato la sala maggiore, da 150 posti, per un intero giorno.

Potevamo non organizzare una Ninja Conference chiamando alcune fra le più vivaci menti del marketing internazionale?

Tra loro ci onorerà della sua presenza ed esperienza il prof. Bernard Cova, uno dei massimi esperti mondiali di marketing tribale (autore del libro omonimo) nonchè co-autore con i nostri founder Alex e Mirko, del best-seller della collana Sole24Ore “Marketing non convenzionale”.

La quota di iscrizione è davvero irrisoria, 150 euro (+ IVA 20%) fino al 30/4, permettendo così davvero a tutti la partecipazione, tra l’altro scontabile nel caso di acquisto di più conferenze nell’ambito di OmniCom.

(continua…)

Alternate Reality Game per Angeli e Demoni

Amici Guerrieri,

il 15 Maggio uscirà in tutte le sale del mondo il film Angeli e Demoni, tratto dall’omonimo romanzo di Dan Brown.

Anche in questo caso, come nel Codice Da Vinci, il protagonista – Robert Langdon (Tom Hanks) – avrà a che fare con un complotto legato all’antica setta degli Illuminati.

Il sito del teaser trailer contiene un video in cui appare sullo sfondo la scritta ILLUMINATI, un dispositivo che sembra un bomba, un conto alla rovescia (che scadrà proprio il 15 maggio).

Che ci fanno 7 Ninja a Marrakesh?

Cosa ci fanno 7 loschi figuri nella medina di Marrakech? E’ questo l’inquietante interrogativo che poniamo ai nostri lettori.

Alcuni sanno che siamo partiti per il Marocco. Ma nessuno, tranne 7 guerrieri, conosce il motivo di quel ristretto raduno, lontano dagli occhi e dalle connessioni internet e mobile.

Siamo partiti dal suq, dal mercato arabo, in cui ogni bancarella è una profusione di colori, di odori, di sapori, di merci. Merci che però, al contrario delle nostre, non vanno mai fuori moda, ma si tramandano di generazione in generazione, dai berberi nel deserto ai mercanti della medina.

Pubblicato il 5 febbraio 2009 - Articolo scritto da Kiko Hattori Hanzo per Home Page, Marketing Training, Societing, Spirituality, Tribal Marketing

Banca della Memoria: youtube della microstoria

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Ninja Marketing guarda alle cose della contemporaneità con la mente proiettati verso il futuro. Viviamo questi tempi spingendo sempre in avanti i nostri occhi per capire un briciolo in più di quello che sta arrivando. Questo è un dogma per qualsiasi agenzia di comunicazione e marketing, figuratevi per chi ha a che fare con le avanguardie di questi due campi.

Ma anche se viaggiamo verso i confini, appena saputo di questa iniziativa, non abbiamo perso un attimo a scoprirla in tutti i suoi aspetti e ad interessarci, “guadagnando” (e non perdendo) un sacco di tempo prezioso rubato al lavoro.

La Banca della Memoria è una sorta di YouTube della terza Età, come la definisce Andrea Bajani sul Domenicale della scorsa settimana, un archivio di esperienze di vita raccontate nel formato della video intervista da donne e uomini nati prima del 1940.

Babbo Natale, i techlovers e le strategie di marketing non-convenzionale

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Cos’è Techlovers?

Un progetto ambizioso. Realizzare un documentario sulle storie di vita degli italiani al tempo di Internet. Un progetto tra “cultura” ed “entertainment”, che riesca a piacere al “Popolo della Rete” (chissà perchè questa definizione ci fa così tanta simpatia…?), fatto di blogger attenti, spesso ipercritici, e di nuovi nativi digitali, immersi nelle dinamiche web-tecnologiche quanto noi siamo stati immersi in quelle televisive.

Street Museum sul numero 13 di Subvertising

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Ovviamente noi di Ninja siamo lettori voraci di Subvertising, mensile gratuito, in formato pdf, dedicato al guerrilla marketing ed alla pubblicità non convenzionale. Possiamo dire senza cadere in errore che è il meglio che si può trovare oggi in Italia su questi temi ed è uno stimolo importante per professionisti del settore come lo siamo noi.

E ci piace anche perché, come affermano quelli di Subvertising prima di tutto: “Il direttore responsabile, Francesco Rossi, è noto per le sue ricerche in tutto quel che combatte il classicismo e si contrappone alla normalità”. E questo appunto ci piace moltissimo.

Detto questo, vien da sé che andando a leggere il numero 13 di quest’anno, basato sull’Automotive advertising, il vedere in basso a sinistra della pagina iniziale la parola Street Museum ci ha colpito e messo in fibrillazione.

“La città perfetta” vince la prima edizione del Premio Booktrailer PIVI (onore a Petrella, Marziano e Ninja LAB)

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Si conclusa la prima edizione del Premio Booktrailer, il premio per il miglior clip letterario indetto dal Pivi – Premio Italiano Videoclip Indipendente – del Mei.

Più di cinquanta opere di grandi e piccole case editrici o di singoli videomaker sono arrivate al concorso testimoniando l’importanza che ha ormai assunto questa nuova forma promozionale e di advertising creativo nel settore editoriale. Mettere dentro pochi minuti il senso e il valore di un libro è difficile, ma molti dei booktrailer che girano oggi in rete sono dei capolavori, a volte meglio degli stessi libri che promuovono. Vi rimandiamo ad un articolo di Alex Giordano nel quale parla in profondità di questo mezzo.

Detto questo, arriviamo alla grande notizia per noi di ninja e per un nostro grande amico.

Il Premio Booktrailer, assegnato durante la cerimonia del Pivi, domenica 30 novembre al Mei di Faenza alle ore 15, è stato assegnato ai seguenti tre lavori, che hanno vinto a pari merito:
“Mostri per le masse” di Nino G. D’Attis (Marsilio, 238 p.), “Non mi ami ancora” di Jonathan Lethem (Il Saggiatore, 217 p.) e, udite udite:

La vita al confine del brand

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L’avvento dei social network nell’era del web 2.0 ha cambiato radicalmente il concetto di brand. Alex Giordano ci ha suggerito la lettura di un interessante post su Servant of Chaos, che ci è servito da stimolo per una discussione sul ruolo che assumono gli utenti nella nuova definizione di brand.

La premessa riguarda il modo in cui le comunità si servono della tecnologia. Si tratta di uno degli aspetti più interessanti dei social network. Dal punto di vista dei consumatori, che è ben diverso da quello dell’impresa, un’applicazione non si identifica in base alla sua funzione, bensì in base al suo utilizzo. Ciò significa che mentre le tecnologie dei social network sono pensate per avere un certo tipo d’uso e/o funzione, spesso coloro i quali le utilizzano ne trovano di nuovi, scartando completamente quelli originali. Twitter è un esempio lampante di tale fenomeno.

Alla sua comparsa, Twitter poneva un semplice quesito (“che stai facendo?”), incoraggiandoci a condividere le attività in corso con la nostra rete di amici reali e virtuali. Ma subito dopo il lancio, gli utenti che usavano Twitter lo hanno trasformato… infatti si erano resi conto che Twitter era molto più utile come mezzo per portare avanti conversazioni, mantenere contatti e condividere informazioni, link e dati con la loro rete personale.

I giovani sono veramente Brand-Resistant?

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La fascia di consumatori dai 18 ai 24 anni è ben definita da caratteristiche particolari: è notoriamente mediatizzata, utilizza moltissimo Internet e il cellulare. Per quanto riguarda le dinamiche di Word of Mouth Marketing inoltre, questi giovani non sono refrattari ai brand, anzi sono ben disposti a passare parola sui marchi che amano.

È questo uno dei risultati della ricerca “Giovani allo scoperto”, condotta da Synovate a giugno e luglio 2008.

Relativamente al brand engagement on line, il 28% degli intervistati ha parlato di un marchio in forum di discussione, il 23% ha messo contenuto brandizzato nel profilo instant messaging e il 19% lo ha aggiunto sulla home page del sito personale o sul proprio profilo in un social network.

Quasi la metà afferma di cliccare sull’advertising online e il 18% accede a informazioni su marchi o prodotti tramite portali. Quasi un quarto degli intervistati, negli ultimi mesi, ha caricato annunci su social network o video in siti on line.

Le due facce del WOM: dati e riflessioni sul suo valore nelle strategie di marketing e comunicazione del brand

Le_due_facce_del_WOM_1

Come considerare il Word of Mouth, e soprattutto come pensarlo in una strategia di marketing innovativa? Il WOM è la nuova frontiera oppure un metodo come gli altri, è l’unico strumento veramente valido per diffondere i propri messaggi oppure ha grossi problemi nella sua gestione? In questo articolo mostreremo le due facce del WOM, evidenziando in primo luogo una seire di dati che Jenni Beattie ha messo insieme sulle virtù e l’importanza che ormai ha assunto il Word of Mouth in ogni processo di vendita on e off line. Nella seconda parte, posteremo un articolo di Michael Antman sui motivi a causa dei quali il word of mouth non funziona.

Partiamo con l’articolo della Bettie uscito su Fresch Cat:

“Se vi assalgono dubbi sul potere del word of mouth (WOM) prendete in considerazione quanto segue. Sono una serie di dati presi da riviste, agenzie, interventi di grosse personalità sulla bontà del passaparola nel marketing contemporaneo:



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Jess3 e lo Stato di Internet nel 2010

Quanto è cresciuta la Rete delle reti? Jess3 ha fatto un po’ di conti…

Logorama: duemilacinquecento loghi in 17 minuti

Inseguimenti, rapine e sequestri in un mondo dove tutto è un logo.

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Conferenza Marketing 2.0: il 22 e 23 Marzo a Parigi si discute sugli sviluppi dei social media

Per discutere assieme sul futuro della comunicazione i leader internazionali nel campo dell’economia, della ricerca e del marketing si incontreranno a Parigi il 22 e il 23 Marzo, in occasione della sesta edizione della Conferenza Marketing 2.0.

Tra i relatori saranno presenti esperti di aziende quali Google, Dell, Lufthansa, SAP e il Forum Mondiale dell’Economia, ma anche gli sviluppatori leader di Facebook e Youtube. Non mancheranno studenti dall’Università di Tel Aviv, giornalisti del The Guardian e Forbes Magazine e blogger dai blog tecnologici leader in tutto il mondo Techcrunch e Mashable.

Il prezzo per partecipare alla due giorni è di 980€ fino al 12 Marzo, di 1.480€ successivamente. Ma per voi lettori di Ninjamarketing è previsto uno sconto speciale del 10%.


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