Può un brand migliorare il mondo? Una domanda che può sembrare banale, ma non lo è affatto. Come facevamo notare nel nostro post sui political brand, infatti, le aziende sono cambiate e non sono più product-oriented.
Lo spostamento verso un’ottica consumer-oriented ha fatto si che nascesse fra i brand la necessità di portare avanti iniziative che fossero percepite dal consumatore come utili per se e non (solo) per l’azienda.
In questa corrente si inquadrano quelle che potremmo definire campagne “world-oriented”. Si tratta di campagne che, partendo da un brand che se ne fa promotore, puntano su argomenti largamente condivisi per dare visibilità al marchio attraverso iniziative benefiche, pacifiste o umanitarie.
Il trend degli House Concerts, già affermatosi oltreoceano, si sta diffondendo anche in Europa. In Italia è stata 2ROADS la prima società a organizzarne: ogni concerto dura in media 45 minuti ed è preceduto da un aperitivo e da una breve presentazione.
Dopo aver suonato unplugged, l’artista si intrattiene con gli ospiti. E’ stata proprio la possibilità di interazione tra musicisti e pubblico a decretare il successo dell’iniziativa ai quattro angoli del globo.
“Cugini” degli Houseconcerts sono i Secret Concerts, che si differenziano per la caratteristica segretezza che li contraddistingue per permettere solo ai più veloci di accaparrarsi un ambito biglietto.
L’antefatto: nell’aprile 2009 il blog “Altezzosa e poco loquace”, diario online della caustica Arianna Cavazza aka Sybelle, pubblica un post che critica aspramente un visual publicitario di John Ashfield (che possiamo ammirare in tutta la sua magnificenza nella foto qui sopra).
La pagina pubblicitaria è a dir poco imbarazzante, ma non è questo il punto. Dopo qualche mese, tra i commenti al post, compare una testimonianza piuttosto velenosa, di un presunto ex dipendente (anonimo) che critica aspramente l’azienda in quanto spaccia i capi per abbigliamento prodotto in Inghilterra o Scozia, quando invece “la produzione vera e propria è fatta perlopiù in Bangladesh e relativi Stati, dove la manodopera costa un fico secco…“. E da qui inizia una sorta di dramma in salsa 2.0.
È possibile confondere la home page di un blog con la pagina iniziale di un social network che da poco ha festeggiato i 400 milioni di utenti? Il buon senso direbbe no. Ma la cronaca ci fa dire di si.
Partiamo da lontano: il buon vecchio digital divide prima o poi farà parte del passato. Un po’ come cantava Brian Molko, leader dei Placebo, nel lontanissimo 1998: “Since i was born i started to decay”. Da quando sono nato ho iniziato a morire. Per il web è lo stesso: il “divario digitale” (per gli amici DD), giorno dopo giorno si avvicina alla sua inesorabile fine, specialmente dal punto di vista culturale e sociale. Morale della favola: tutti sono su Facebook.
Ultimamente ci siamo imbattuti proprio in una di tali ricerche e, trovandola interessante, ci fa piacere condividerla con voi, usandola magari come spunto per un paragone con le realtà di voi lettori. O meglio lettrici, visto che la ricerca di eMarketer della quale stiamo parlando riguarda le donne inglesi.
Secondo eMarketer l’uso diffuso delle tecnologie digitali sta cambiando profondamente la vita delle ragazze e delle donne nel Regno Unito ma non sta, o almeno non ancora, cambiando i loro interessi principali e le loro motivazioni.
Comunicazione e utilità sono le priorità per le donne che fanno uso di dispositivi digitali per rimanere in contatto con amici e familiari e per risparmiare tempo e sostenere l’organizzazione della famiglia.
Dopo liste e classifiche sul 2009, la domanda sorge spontanea: quali saranno i principali trend di consumo nel 2010? Risponde Trendwatching, ricordandoci che, recessione o meno, i consumatori non hanno mai smesso di premiare innovazioni di valore, pratiche, economiche, in grado di emozionarli o di coinvolgerli. Vediamo quindi lungo quali direttrici potranno emergere nuove o rinnovate opportunità di marketing nel 2010.
Per il lancio del canale televisivo Disney XD, la Disney in collaborazione con The Future Laboratory e TNS ha elaborato la più grande indagine riguardo ai valori e ai comportamenti dei ragazzini europei di età compresa tra gli 8 e i 14 anni, cui il canale si rivolge.
I protagonisti sono i figli della generazione X (compresa tra i 35 e i 45 anni) e rappresentano la prima generazione, nata in un mondo in cui Internet, i social network e la telefonia mobile sono delle realtà ormai diffuse e consolidate. I sorprendenti risultati emersi dalla ricerca descrivono una generazione, che ha inglobato i valori tradizionali della famiglia assieme al grosso potenziale offerto dalla Rete, riuscendo ad avere inoltre una visione critica rispetto ai grandi temi della crisi economica e salvaguardia dell’ambiente. È una generazione che guarda ad Internet come una maniera per migliore i rapporti personali, preferendo in ogni caso l’interazione faccia a faccia.

Il 2009 è stato definito the year the newspaper died, dati i numerosi tagli nelle redazioni di tutto il mondo, la cessione di magazine brand storici e la chiusura di molti quotidiani free press locali. Oggi il settore editoriale della carta stampata prova a sperimentare per innovare, per rinnovarsi, per essere pioniere ma anche per sopravvivere alla crisi.
Tecnologia e creatività non convenzionale costituiscono l’approccio che sembra restituire ai publisher il controllo sul mercato e sui propri magazine brand. L’audience si prepara a cambiare rito nella lettura: dal girare le pagine allo scrolling!
Nero, Bianco, Viola, Blu, questi alcuni dei colori che stanno invadendo i profili di Facebook di tutte le donne connesse. Si tratta, per i pochi che ancora non lo sanno, del colore del reggiseno che si sta indossando. Partito dagli States, il meme si è diffuso rapidamente anche da noi. Originariamente il messaggio, oltre alle caratteristiche ludiche, sembra che si focalizzasse sulla prevenzione dei tumori al seno.
Diciamoci la verità, il cibo sugli aerei non è famoso per la sua qualità a meno che non si stia parlando ad esempio della Lufthansa Business Class, che mi dicono offra prelibati pasti ai fortunati viaggiatori…
C’è però un caso, manco a dirlo non convenzionale, in cui a bordo di un aereo possiamo gustare dell’ottima cucina italiana!
L'iniziativa è riuscita a generare un forte newsmaking su media tradizionali
Toshare.it riassume i punti salienti dell'incontro
Glow dà un valore sociale allo status emozionale: basta valutare il proprio umore con delle stellette e questo sarà geotaggato su una mappa mondiale...come si sente la Rete oggi?
Mobili nelle stazioni della metro per Ikea
Per discutere assieme sul futuro della comunicazione i leader internazionali nel campo dell’economia, della ricerca e del marketing si incontreranno a Parigi il 22 e il 23 Marzo, in occasione della sesta edizione della Conferenza Marketing 2.0.