La provocazione lanciata da Frank Groeneveld, Boy Van Amstel e Barry Borsboom, ideatori del sito PleaseRobMe.com, è più che mai attuale.
I numerosi aggiornamenti di stato che gli utenti rilasciano su Social Network come Twitter, Facebook e FourSquare lascerebbero strada completamente libera nelle case ai ladri di nuova generazione, soprattutto grazie alla geolocalizzazione.
Per discutere assieme sul futuro della comunicazione i leader internazionali nel campo dell’economia, della ricerca e del marketing si incontreranno a Parigi il 22 e il 23 Marzo, in occasione della sesta edizione della Conferenza Marketing 2.0.
Tra i relatori saranno presenti esperti di aziende quali Google, Dell, Lufthansa, SAP e il Forum Mondiale dell’Economia, ma anche gli sviluppatori leader di Facebook e Youtube. Non mancheranno studenti dall’Università di Tel Aviv, giornalisti del The Guardian e Forbes Magazine e blogger dai blog tecnologici leader in tutto il mondo Techcrunch e Mashable.
Il prezzo per partecipare alla due giorni è di 980€ fino al 12 Marzo, di 1.480€ successivamente. Ma per voi lettori di Ninjamarketing è previsto uno sconto speciale del 10%.
Capire e prevedere l’integrazione strategica dei social media nel marketing mix aziendale è di grande importanza sia per il business sia per la brand reputation.
Negli ultimissimi anni in cui i social media sono stati un veicolo di marketing, hanno già avuto un effetto enorme sul modo di fare business delle aziende. Negli anni che verranno ci saranno ancora più cambiamenti, dato che il social media marketing si estende dal dipartimento di marketing a quasi tutti gli aspetti di business di un’azienda.
Debra Aho Williamson, analista senior di eMarketer, in un suo articolo dà luce ad alcuni trend a cui bisognerebbe ispirarsi negli anni a venire.
È possibile confondere la home page di un blog con la pagina iniziale di un social network che da poco ha festeggiato i 400 milioni di utenti? Il buon senso direbbe no. Ma la cronaca ci fa dire di si.
Partiamo da lontano: il buon vecchio digital divide prima o poi farà parte del passato. Un po’ come cantava Brian Molko, leader dei Placebo, nel lontanissimo 1998: “Since i was born i started to decay”. Da quando sono nato ho iniziato a morire. Per il web è lo stesso: il “divario digitale” (per gli amici DD), giorno dopo giorno si avvicina alla sua inesorabile fine, specialmente dal punto di vista culturale e sociale. Morale della favola: tutti sono su Facebook.
Costruire false piste narrative e creare universi finzionali intorno ai film non è necessariamente una strategia promozionale vincente.
Gli utenti sono sempre più esperti e sembrano riscuotere più successo le iniziative che implicano un coinvolgimento diretto nella stessa filiera produttiva.
Da The Blair Witch Project a Il Quarto Tipo, passando per Paranormal Activity ed Hot Tube Time Machine: fenomenologia delle strategie non convenzionali.
Un’intervista a Tomy Pelluz, uno dei guru dei social network made in Spain. Già Design & Communication Lead di Neurona.com, famoso social network per professionisti, tradotto anche in italiano, che contava oltre 1 milione e mezzo di utenti, venduto poi ai tedeschi di Xing per una cifra pari a oltre 7 milioni di euro, secondo voci di corridoio. Tomy resta una tomba a riguardo, come da accordi presi.
La chiacchierata verte sul nuovo progetto interessantissimo, Qapacity, di cui è fondatore assieme a Julián Lerer, già CCO di Neurona, sul suo approccio attivo e ribelle rispetto al controllo delle informazioni su Internet e la sua visione dei social network e della loro evoluzione.

Il segreto del passaparola, come dice Rosen, non sono i legami forti (partener, amici, famiglia) poichè gli appertenenti a questi gruppi sociali hanno tutti accesso alle stesse informazioni. Il segreto sono i legami deboli, poichè è grazie a questi (un ex compagno di classe o un semplice conoscente) le informazioni vengono trasferite da un gruppo all’altro.
Negli ultimi anni i rapporti superficiali hanno avuto un exploit grazie al web 2.0 e ai social network.
In realtà però sia le statistiche ufficiali di Facebook che una ricerca di un antropologo dell’Università di Oxford come nella vita reale anche nella “vita virtuale” non possiamo avere e mantenere relazioni con più di 150 persone.
Negli ultimi tempi si assiste al moltiplicarsi dei canali di distribuzione degli audiovisivi.
Dal caso Paranormal Activity alle serie TV per PS3 ed Xbox, un excursus sulla distribuzione online e le logiche che la governano.
Dopo liste e classifiche sul 2009, la domanda sorge spontanea: quali saranno i principali trend di consumo nel 2010? Risponde Trendwatching, ricordandoci che, recessione o meno, i consumatori non hanno mai smesso di premiare innovazioni di valore, pratiche, economiche, in grado di emozionarli o di coinvolgerli. Vediamo quindi lungo quali direttrici potranno emergere nuove o rinnovate opportunità di marketing nel 2010.
Il team creativo di Diesel e la londinese Anomaly hanno creato una innovativa filosofia: “be stupid“ è il nuovo imperativo del noto marchio di abbigliamento di origine italiana.
Ed è subito virale.Con più di 40 poster, un video manifesto iper accattivante (le musiche sono dei White Stripes) ed una serie di eventi tra cui il recente party di inizio campagna al Bread & Butter di Berlino, il fashion brand si impone ancora una volta all’attenzione di tutti.
Il rovesciamento dei valori canonici, infatti, passa non solo attraverso una serie di immagini, ma soprattutto attraverso un geniale elenco di frasi che osannano la filosofia della stupidità in vari contesti.
Un video-report dell’evento del 23 Febbraio
Nel video la presentazione di Lessig ieri a Montecitorio
Ambient Marketing per una catea di ristoranti italiani in Spagna
Per Madame Butterfly il casting va in scena online: cercasi musicisti e cantanti su YouTube!
Uno speciale manifesto pubblicitario riconosce gli utenti e propone spot personalizzati
Star Trek e Transformers II disponibili in edizione limitata via USB: un nuovo modo per stimolare l’home video?
TrendsSpotting Market Research come di consueto pubblica le previsioni sui Social Media Influencer.
Per discutere assieme sul futuro della comunicazione i leader internazionali nel campo dell’economia, della ricerca e del marketing si incontreranno a Parigi il 22 e il 23 Marzo, in occasione della sesta edizione della Conferenza Marketing 2.0.
Tra i relatori saranno presenti esperti di aziende quali Google, Dell, Lufthansa, SAP e il Forum Mondiale dell’Economia, ma anche gli sviluppatori leader di Facebook e Youtube. Non mancheranno studenti dall’Università di Tel Aviv, giornalisti del The Guardian e Forbes Magazine e blogger dai blog tecnologici leader in tutto il mondo Techcrunch e Mashable.
Il prezzo per partecipare alla due giorni è di 980€ fino al 12 Marzo, di 1.480€ successivamente. Ma per voi lettori di Ninjamarketing è previsto uno sconto speciale del 10%.